• Pubblicata il:
  • Autore: Mirta
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Al campeggio

Avevo bisogno di andare al bagno ma era notte e temevo di fare brutti incontri lungo la strada tra le tenda e i bagni comuni del campeggio silenzioso. Uscita dalla zona docce e wc mi stavo avviando a passo veloce verso la tenda quando una mano cmi ha afferrato da dietro e trascinato in una delle stanzette chiuse con i lavabi. Spaventata ho cercato di urlare ma una mano mi ha tappato la bocca impedendomi di farlo. Una volta dentro la stanza buia qualcuno ha chiuso la porta. L’unica luce filtrava da sotto la porta e inizialmente l’oscurità era totale. Mi hanno sbattuta con la schiena contro il muro e qualcuno mi ha sussurrato vicino all’orecchio. “Non aver paura, non vogliamo farti del male ma solo divertirci un po’” Ho sentito due mani scorrere sul mio corpo e cercare di sollevare la camicia da notte. Ho cercato di divincolarmi ma due corpi mi schiacciavano contro il muro mentre la mano sulla bocca soffocava i miei tentativi di gridare aiuto. La mano si è insinuata tra le mie gambe e sentivo le dita che frugavano alla ricerca dei miei orifizi. Mi sono irrigidita e ho cercato di allontanarli con le braccia ma uno mi ha afferrato per i polsi e li ha immobilizzati sopra la mia testa. “Stai buona…vedrai che ti piacerà” L’altro uomo mi ha aperto le gambe e, dopo essersi inginocchiato davanti a me, ha tuffato il suo viso tra le mie gambe e ha iniziato a leccarmi, mordermi e succhiarmi i genitali e a farmi dei ditalini con le dita di una mano. L’altra mano palpava, strizzava ed accarezzava una delle mie mammelle attraverso il vestito. Ho sussultato al contatto della sua bocca ma ero immobilizzata e potevo solo mugolare. Nonostante la situazione provavo piacere e ho iniziato ad ansimare. “Visto che ti piace?” mi ha detto l’altro cominciando a succhiare e mordicchiare attraverso la camicia da notte il capezzolo dell’altra mammella. La sensazione di piacere e dolore era molto intensa e ho iniziato a bagnarmi ed eccitarmi. Godevo per le loro attenzioni e non c’è voluto molto perché avessi un violento orgasmo. Anche se se ne sono accorti hanno continuato ad accarezzarmi, leccarmi e palparmi fino a che un secondo orgasmo non mi ha squassata facendomi tremare tutta. Ero sfinita dal piacere. “Visto che non vogliamo farti del male? Vogliamo solo divertirci insieme a te…se tolgo la mano prometti di non urlare?” “Mmmhhh..” ho fatto cenno di sì con la testa e allora ha tolto la mano che me la chiudeva. Ero senza fiato e ansimavo forte. “Ora continuiamo a divertirci insieme…” Quattro mani e due bocche hanno iniziato ad esplorare il mio corpo. Mi hanno baciato sulla bocca con anche la lingua e poi sul mento, il collo, l’orecchio, la faccia, il seno mentre mi accarezzavano e palpavano dappertutto. Mi hanno sfilato la camicia da notte. Godevo sotto le loro carezze e ansimavo sempre più forte. Mi hanno staccato dal muro e uno mi si è messo dietro: mi ha fatto appoggiare la schiena al suo torace e ha preso nelle mani le mie mammelle mentre mi baciava sul collo e le spalle. L’altro si è calato le mutande liberando un cazzo enorme, mi ha preso una gamba e se l’è messa attorno al fianco poi mi ha infilato dentro nella figa abbondantemente lubrificata tutto il suo membro iniziando a scoparmi con calma e voluttà. Ero piena di lui e godevo per i suoi abili movimenti. Ansimavo e sospiravo forte per il piacere. Ha sollevato anche l’altra gamba e mi sosteneva tenendomi per il sedere mentre il suo membro entrava e usciva da me. Sentendo avvicinare il culmine del piacere ha intensificato i suoi movimenti. Ero sbattuta tra i loro corpi e sentivo sull’osso sacro il membro sempre più grosso dell’uomo alle mie spalle. Quando è venuto eiaculando abbondantemente dentro di me, l’uomo che mi stava davanti ha emesso un grugnito sordo e si è appoggiato senza fiato al mio petto. L’altro uomo, impaziente di soddisfare il suo piacere, mi ha fatto mettere in piedi, mi ha aperto le gambe e infilato il suo pene nella vagina. Con le mani sui miei fianchi ha iniziato subito a chiavarmi mentre mi sostenevo e appoggiavo sul torace del primo uomo. Anche il suo cazzo era grosso e mi dava una piacevole sensazione di pienezza. Godevo molto e dopo poco non sono più stata in grado di controllare i suoni emessi dalla mia bocca, l’uomo che mi stava davanti ha soffocato i miei gemiti con un lungo bacio con la lingua e poi mi ha sussurrato nell’orecchio “Ti piacciono i nostri cazzi eh?....stai godendo come una porca….dai fammelo rizzare di nuovo…” Ero obnubliata dal piacere e dai ripetuti orgasmi e quando mi ha piegato a 90 gradi e mi sono trovata davanti il suo membro l’ho preso in bocca e ho iniziato a succhiarlo e leccarlo mentre le mie dita accarezzavano le sue palle. Lui mi accarezzava la schiena e le sue mani sono rapidamente scese verso il sedere insinuandosi nel taglio alla ricerca del buchetto. Mentre quello che mi pompava mi allargava i glutei, l’altro mi ha infilato il dito nell’ano iniziando a muoverlo. Dopo poco quattro dita entravano e uscivano dal mio culetto. Il mio piacere era al massimo e quando l’uomo è venuto dentro di me sono stata squassata da un altro intenso orgasmo che mi avrebbe fatto urlare di godimento se non avessi avuto la bocca piena. Ormai senza fiato, ho piegato le ginocchia. Il primo uomo, con il sesso nuovamente in erezione mi ha detto “Che cosa ne dici se te lo metto nel culo?” “Se mi fate godere ancora così ve lo faccio mettere dove volete” ho ansimato. Mi hanno fatto inginocchiare a terra e l’uomo ha puntato il suo grosso glande all’imboccatura dello sfintere. Mi ha preso per i fianchi e con un poderoso colpo di reni mi ha infilato dentro tutto il suo pene mentre l’altro, tappandomi la bocca con la mano, soffocava il mio urlo. Dopo aver aspettato per qualche secondo che il mio intestino di abituasse all’intruso ha iniziato a muoversi dentro di me. Il dolore ha poco alla volta lasciato spazio al piacere e ho ricominciato a godere intensamente. Ho cercato il membro dell’altro uomo e l’ho accarezzato e leccato per farlo drizzare nuovamente. Gli ho anche messo un dito nel culo e ho iniziato ad accarezzargli la prostata, in pochissimo tempo il suo sesso era nuovamente dritto e fremente di piacere davanti a me. Volevano soddisfarsi contemporaneamente così l’uomo si è seduto con la schiena appoggiata al muro e il cazzo puntato verso l’alto. Mi hanno messo a cavalcioni su di lui, e mi hanno infilato i loro membri uno nella figa e l’altro nel culo. Quando sono entrati dentro di me ho temuto che mi squartassero e hanno dovuto tapparmi la bocca per non farmi urlare. I miei tessuti ci hanno messo un po’ ad abituarsi ma poi ho iniziato a godere intensamente con quelle due verghe nella pancia. Le loro carezze e i baci che mi davano acquivano il mio piacere. La precedente eiaculazione aveva aumentato la loro resistenza e così dopo un po’ si sono scambiati di posto. Dopo essere venuto quello che era nella vagina non si è sfilato e ha atteso che anche l’altro finisse mordicchiandomi i capezzoli. Alla fine ci siamo accasciati senza fiato l’uno sull’ altro e c’è voluto un po’ perché ci riprendessimo. Dopo essersi riassettati se ne sono andati dandomi appuntamento per la notte dopo alla stessa ora.

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25/07/2014 20:19

Writer

Bel racconto,trama fluida, eccitante e ben scritto, mi è piaciuto molto, ti ho dato un 9.

25/07/2014 16:09

Camillo 2

Non mi piace la violenza, e neppure un cesso come alcova, ma il tuo racconto raffrontato a quasi tutti di questo sito, è un inno all'amore platonico. Qui k-kakka e robyn hanno inorridito davanti allo scempi di rapporti etero. Cmq Evviva la fica !!!

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