• Pubblicata il:
  • Autore: Rodrigo
  • Categoria: Racconti etero
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Architetto troia

Mi chiamo R. 49 anni sempre in giro per l'italia per seguire cantieri vari.
A Firenze conosco una donna architetto con la quale nasce una simpatia ed una crescente complicità. Entrambi impegnati ed intenzionati a rimanere tali. Io le faccio capire che mi sarebbe piaciuto entrare nella sua intimità e per 3 anni le faccio il filo. Nel frattempo lei diventa mamma ed io mi sposo. Un anno fa, poco prima di sposarmi, lei, senza che prima ci sia mai stato anche un solo bacio o carezza, mi fa capire che è disposta a concedersi. Non perdo tempo ed organizzo l'incontro. Ci vediamo, lei è titubante, continua a ripetere che è una pazzia, che non sa per quale motivo si trova lì con me, ma ormai io sono deciso e non le lascio libertà di azione, la spoglio accarezzandola lievemente sul corpo, la sua pelle è di velluto, i suoi 185 cm di statura sembrano una statua vivente, io sono eccitato da 3 anni di attesa, la bacio sfiorandola sul collo, lei completamente nuda inizia a gemere, continuo a baciarla scendendo verso i suoi fianchi, la bacio lungo le cosce chilometriche, dietro le ginocchia, sino a sfiorale quel bellissimo fiore profumato che ha in mezzo alle gambe. Lei emette gemiti seguiti da spasmi di piacere, non resisto più ed in filo il mio cazzo duro nella sua fica implorante, la penetro con lentezza spasomodica per farle assaporare tutta la lunghezza sino a quando lei dice che ha voglia di toccarsi proprio lì mentre la sto penetrando, la lascio fare per un pò sino a quando decido che dopo 3 anni di attesa la devo possedere completamente, allora lo sfilo dalla sua fica fradicia, glielo avvicino alle labbra e le ordino di leccarmelo, lei non aspetta altro ed inizia ad usare la sua lingua avida.
Intanto le faccio leccare anche le dita della mia mano ed inizio a prepararle l'ano, lei quasi non ci crede e mi pronuncia queste esatte parole:
ma tu non chiedi mai il permesso e ti prendi tutto quello che ti passa per la mente?
io le rispondo: si esatto e tu non vedi l'ora di essere inculata vero?
e lei: si è vero ma ti prego fai piano altrimenti mi farai molto male.
Io non la voglio accontentare del tutto, inizio lentamente ma poi le forzo lo sfintere sentendola gemere di dolore mentre mi implora di non spingere così insistentemente, ma più sente dolore ed io più mi eccito e le forzo il mio cazzo dentro sino a quando non sento sbattere le mie palle contro il suo culo, mi fermo e lascio che senta tutta la mia mazza dentro. Inizio a stantuffarla piano, lei inizia a rilassarsi e comincia a godere, continua a strofinarsi con la mano il clitoride e mi implora di non smettere, di farglielo sentire tutto e di sbatterla sempre più forte, sta godendo come una troia in calore, i suoi umori fuoriescono dalla fica, colando per quel breve sentiero di carne che collega la sua fica con il suo ano favorendo la penetrazione nel culo.
Viene copiosamente gridando il suo piacere, incrociando le dita dei piedi ed implorandomi di fermarmi, ma io non smetto continuo a stantuffarla sino a quando sento che sto per esploderle dentro. mi fermo, tolgo il mio cazzo dal suo ano e glielo spingo nella bocca, giù sino alla gola dove la inondo di sperma. lei non si scompone lo trattiene, mi guarda negli occhi felice di essere stata prese in quel modo e lo deglutisce completamente, finendo di pulirmi la cappella con quella sua lingua così restia a farsi vedere.
Da quella volta ci vediamo tutte le settimane, non pu più fare a meno di essere scopata ed usata come più mi piace, la sto convincendo ad essere abusata da altri uomini in mia presenza, penso che sarà un vero spettacolo vedere come questa mammina troia nell'animo si darà da fare con più cazzi che si dedicheranno ad abusarla in ogni orifizio.

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31/01/2013 07:55

Franz

Finalmente un bel racconto ben scritto e credibile. Grazie Rodrigo

30/01/2013 20:30

cornelio60

Complimenti, ci sei riuscito alla grande, la prossima stantuffata, omaggiala da parte mia.

20/02/2013 15:30

rodrigo

grazie per il favore dei vostri commenti,ma la credibilità non è merito mio poichè è il semplice racconto di cosa è accaduto e sta ancora accadendo

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