BOY TOY: SESSO SU ORDINAZIONE - prima parte

BOY TOY: SESSO SU ORDINAZIONE - prima parte

Io e Giulia non eravamo sposati, ma convivevamo da 3 anni. Lei lavorava in un call center, io come agente di commercio, e mi assentavo spesso da casa per 2-3 giorni. Quella volta, all'ultimo momento, sono stati annullati alcuni appuntamenti in Toscana e così sono rientrato la sera prima.
Ero già in autostrada verso sud, sono uscito al primo casello e sono tornato indietro. Ero a solo 190 km. da casa e il telefonino aveva la batteria quasi scarica. Il caricatore era in valigia nel baule e quella poca energia mi poteva servire in caso di guasto o incidente, perciò non ho avvisato e, dopo circa due ore, ero già arrivato.
Quando sono entrato si stava facendo buio, tutte le luci erano spente tranne quella del bagno. Mentre salivo le scale, ho sentito degli strani rumori. Aperta una piccola fessura nella porta, ho intravisto Giulia seduta di spalle sul bordo della vasca con le gambe divaricate, la testa rovesciata all'indietro e gli occhi chiusi. Gemeva di piacere. Evidentemente, stava masturbandosi e non volevo interromperla, così sono andato in cucina e mi sono versato un bicchiere di cabernet come aperitivo. Passato qualche minuto, ho sentito le tipiche grida soffocate ed intermittenti che, in genere, fa in modo molto esplicito e rumoroso quando gode. Subito dopo, è uscita dal bagno con l'accappatoio, i capelli bagnati avvolti in un asciugamano ed è scesa in cucina. Quando mi ha visto, è arrossita, ma mi ha guardato dritto negli occhi per superare l'imbarazzo.
- Ciao, sei tornato in anticipo. Hai sentito qualcosa? Sei incazzato?
- Ma figurati! Sai quanto ti amo e trovo normale che tu possa provare piacere anche da sola. Se fossi stato presente, mi sarei masturbato anch'io!
Era un atteggiamento di apertura che avevamo concordato fin dall'inizio del nostro rapporto, ed era strano che fosse arrossita. Si è seduta, mi ha preso la mano, si è rialzata in piedi e mi ha indicato di seguirla. Nel bagno, la luce era ancora accesa e si udiva il picchiettare dell'acqua sulla ceramica.
- Hai lasciato il doccino della vasca aperto?
- No... è un po' difficile da spiegare. Io... insomma, io non ero sola nel bagno e ho pensato che tu avessi visto...
- Visto cosa?
Sono entrato ed ho trovato un tizio nudo che si sdocciava nella nostra vasca! Per nulla turbato, mi ha detto:
- Buonasera, tempo 5 minuti ed il bagno è libero...
- Libero una minchia! Ma tu chi cazzo sei?
E' uscito dalla vasca col pisellone bene in vista ed ha teso il braccio per stringermi la mano. Invece, io ho usato il mio braccio destro e la mia mano per scaricargli un cazzottone in piena faccia!
- Ma è matto? La sua compagna non le ha detto niente?
- Vestiti subito e vattene affanculo! Altrimenti, il tuo bel faccino, te lo spacco del tutto!
Era bello, alto, muscoloso e dotato, ma si è cagato sotto come un ragazzi Almeno mi faccia dare i miei soldi... io non lavoro gratis!
Soldi, lavoro... stavo per sganciargli un calcio nei coglioni, quando Giulia è intervenuta.
- Basta Roby, smettila! Lui è Raul, un gigolò, un toy boy che ho ingaggiato io. Tu dovevi tornare domani e io volevo divertirmi un po'. Allora è questa tutta la tua apertura?
- Non so la mia... ma la tua si è aperta un po' troppo!
CONTINUA

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