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  • Autore: Pluto52pd
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Dal car pooling al car sex

MI PRESENTO;
Sono un 60enne sposato e con figli, mi trovo ad essere totalmente assorbito dal ruolo e responsabilità assunte ma sono anche un porco godereccio che frena l'abbandono ai suoi troppi desideri: li inquadro come effimeri così la frustrazione viene diluita dalla consapevolezza che serve un pò di igiene o autocontrollo mentale.

Da giovane invece mi son lasciato portare dal fiume delle voglie sperimentando così tutto l'universo scopabile e scopante e se mi torna in mente qualche incontro dove non mi son lasciato andare ho il rimpianto di un'occasione mancata per acquisire ulteriore energia esistenziale.

I giochi erotici con mia moglie non sono più coinvolgenti come un tempo: i problemi e le rinunce che dobbiamo affrontare spesso ci vedono su fronti opposti privandoci così dell'ingrediente principale che è la sintonia.

L'EMOZIONE DA RACCONTARE:
ANTEFATTO
Stavo andando al lavoro in macchina, era un giorno di sciopero dei mezzi pubblici, ero fermo in coda e ad una fermata d'autobus un tizio chiede un passaggio per dove andavo anch'io, lo faccio salire: era un giovane dall'espressione gioviale e felice che vagamente somigliava a me quando avevo la sua età. Viene in treno e poi usa l'autobus per arrivare all'azienda a cui deve fornire consulenza per ancora un'altra settimana, visto che i nostri orari coincidono concordiamo un car pooling per tutto il periodo.
Il tragitto dura ogni volta circa mezz'ora e chiacchieriamo del più e del meno:

lui si lamenta spesso della fidanzata che è impegnata in cose e sfizi per lui secondari tanto da centellinare il tempo dedicato al sesso, racconta della delusione dopo un reciproco corteggiamento con la possibilità di giocare comodamente sotto le lenzuola quando lei fa saltare il tutto per vedere altre persone. Si lamenta che alla sera, quando si trovano, a lui piacerebbe accarezzarla esplorarla sotto i vestiti e poi ricevere un bel pompino e gustarsi la sua bocca silenziosa pelosa ed umida,...ma finisce con solo una frettolosa pomiciata perchè c'è di meglio da fare, così quando va a dormire si deve segare.
Io racconto di mia moglie che da lucida è sempre stata misurata negli slanci erotici, ma appena assopita, se arrivo ai suoi capezzoli accendo una bambola libidinosa ed instancabile. Gli confesso che attualmente questo gioco mi è più difficile in quanto da poco dormiamo per comodità in stanze separate, così nonostante l'età mi sego anch'io.
La sua settimana in zona è finita, lo sto riaccompagnando in stazione per l'ultima volta e... mi sorprende la voglia di fargli io un bel pompino:

FATTO
Era da tanto che non mi gustavo un bel cazzo, anzi avevo quasi dimenticato questa opzione e.... provai ad esprimere la mia fregola

"E' stato un piacere conoscerti e parlare con te di argomenti interessanti,..comprendo lo stress di non poter concludere.. e da tanto che desidero gustare il piacere di un altro uomo,.... ci sono anche dei rischi ...ho capito che tu sei sano e come me non hai comportamenti a rischio, ....andiamo in un posto tranquillo? ... a che ora sono i prossimi treni? ....Ti va?"
Ci fu un lungo periodo di silenzio, la sua faccia era sorpresa, pensavo di aver fatto una gaffe, mi preparavo un "Ma va! Ho scherzato!"
Sorrise dicendo "Grazie! Un pompino non si rifiuta, ma ho avuto una giornataccia, non sono pulito, ....."
Sorrido e mi dirigo in un posto appartato, sento una strana eccitazione......
Il sedile è spostato tutto indietro e lo schienale parzialmente reclinato, sono già inginocchiato o meglio accovacciato con le mani appoggiate al pavimento e con la testa di fronte alla sua patta mentre si abbassa pantaloni e mutande e libera la pancia alzando maglietta ecc.,
la visione non è estetica: il suo corpo è peloso, le palle sono due sfere piene e rugose appoggiate su un contorno disordinato di peli lunghi e fini, il cazzo moscio è un bitorzolo incartato da tanta pelle, nella testa mi passano i meravigliosi pompini che ho ricevuto, desidero essere bravo anch'io, l'accarezzo con leggeri soffi e annuso l'odore delle palle e del piscio, inizio dalla base del cazzo con colpetti della lingua e poi faccio il bidet alle palle, la punta del glande è parzialmente uscita dalla pelle, con la bocca dolcemente abbasso la pelle e me lo gusto, lo sento crescere irrigidirsi, cerco di dargli più saliva possibile, i miei occhi cercano l'approvazione e la libidine nei suoi occhi che però sono chiusi ed il suo corpo irrigidito con dei fremiti di tanto in tanto.
Mi trovo a pomparlo col desiderio di sentirlo tutto dentro, lo sento solleticare la mia gola, mi vien da vomitare, mi controllo ma lo vorrei ancor più dentro, il glande si è gonfiato e mentre ingoio sempre più profondo immagino sia la testa di un fungo, i movimenti mi fanno uscire moccio dal naso, mi sono abituato alla cappella morbida ma turgida, con sollievo sento che la mia gola e libera di andare su e giù di uscire e riprendersi il suo osso, mi sento troia e non mi vergogno, non esiste nient'altro ma solo quella cosa che tengo fra le labbra e dentro la bocca, sono scomodo, forse la mia foga rallenta, le sue mani predono possesso della mia testa e gli imprimono un movimento troppo accelerato, provo fastidio faccio resistenza e desiste, appoggio una mano sul sedile, con l'altra lo sego un pò, con le labbra massaggio il canale dello sperma dalla punta del cazzo fino a dopo le palle fin quasi all'ano, me lo riprendo in bocca, comincio a sentirmi stanco, con una mano massaggio il canale fra il culo e le palle, vorrei smettere ma desidero farlo venire, non mi diverto più ma non smetto, ho appena il tempo di sentire un leggero sapore salato, lui avvisa, stringo le labbra ad anello appena sotto il glande, mi muovo leggermente senza stimolare il glande sento le sue pulsazioni, un suo sospiro di soddisfazione ed in bocca sento sciogliersi il sapore del piacere. Mi riposo appagato con la faccia appoggiata alla sua pancia e vicino al suo pisello. Prima che lui faccia per rivestirsi saluto e bacio amorevolmente il suo pisello a mezz'asta e la sua pancia sentendomi un pò scemo per questa effusione. Stiamo per ripartire, visto che a parte "grazie mi è piaciuto" non si è sbilanciato gli ho offerto io un bacio che ha accettato senza troppa passione. Gli ho chiesto il suo numero nel caso desiderassi ancora farlo venire. Me l'ha dato volentieri precisando che ha una macchina più comoda o che spesso i suoi sono fuori.

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29/12/2014 15:09

ahmanidejad

Americani maledetti!!

04/01/2015 01:42

?

Maledetti americani!!!

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