Diario di una Mistress - IL RITORNO

Eccomi qua sudici schiavetti! Oggi vi degnerò del mio ritorno al Dungeon. Erano mesi che non facevo più una sezione, mi ero innamorata di un uomo che per un breve tempo era riuscito a farmi credere che nella specie maschile c'erano delle eccezione e quindi del buono... ma è stato per un breve tempo, anche lui si è dimostrato per quello che è come tutti gli altri, anche lui essere inferiore, non degno di nemmeno il mio sguardo tanto meno del mio amore, del mio tempo, la mia presenza. Dopo essermi liberata della sua presenza nella mia vita, torno con i piedi per terra, avevo dentro di me un uragano che cresceva pronto a radere a solo ogni cosa o persona si mettesse davanti a me, riapro il Dungeon, riattivo il secondo numero per gli schiavi, mi collego alle chat e con un broadcast solo per schiavi mando una foto, quella dei miei piedi con le scarpe che mi aveva regalato l'uomo che è riuscito a distruggere ciò che mi era rimasto di buono, l'ultimo pezzo del mio cuore... o meglio ancora, la mia ultima vita di gatto, ecco io l'avevo data a lui e grazie a lui ora sono solo un fantasma, senza più un'anima, un'cuore... ero completamente anaffettiva. Il primo giorno con il Dungeon aperto e ho ben 7 appuntamenti... ben selezionati, volevo per quel primo giorno solo schiavi convinti del proprio ruolo, arriva il primo, Marcel, 34 anni, moro occhi verdi, alto e muscoloso, gli ordino di spogliarsi, lui lo fa subito. Gli ordino di abbassare lo sguardo, lui ubbidisce, non era degno di guardarmi, nessuno lo era! Ordino a lui di inginocchiarsi e alzare le mani, lo ammanetto con il palmo della mano rivolto verso l'alto prendo la mia frusta e gli frusto le mani, poi mi avvicino a lui e gli dico questo è per farti capire che mai e poi mai le tue mani sfioreranno la mia pelle! Io avevo i guanti, mi faceva schifo toccare qualsiasi uomo. SONO VERMINE E COME VERMINE VANNO TRATTATI! Lo metto sulla croce di Sant'Andrea rivolto verso di me ma ovviamente con la testa chinata! Prendo la frusta con le palline sulle punte ed ecco che inizia la sezione! "Verme lurido bastardo! Tieni basso lo sguardo o te ne pentirai amaramente!!! Sei soltanto un essere inferiore, minuscolo e inutile!!! Soltanto il dolore e la sofferenza potrà liberarti dai tuoi peccati poiché sei nato come peccatore nella pelle di un uomo ma con le veste di un serpente, ora ti punirò e mi fermerò solo quando ti vedrò pentito dai tuoi peccati! Piangerai e sanguinerai! Ti piscerai addosso dal dolore ed io in quel esatto momento ti guarderò negli occhi per vedere il terrore e la sofferenza nei tuoi occhi!!!" Inizio a frustarlo, le prime leggere per riscaldargli la pelle, dopo le prime 5 inizio con la mano pesante, una sequenza di 5 frustate ed ecco che trancio la sua pelle... il suo sangue schizza sul pavimento e lui piega le ginocchia restando appeso dalle manette. Lo libero e lo lascio cadere come un peso morto per terra. Lo spingo con i piedi in modo che si giri a pancia in su, gli salgo addosso con gli stivali, spingendo il tacco contro le sue ferite ed ecco che lui inizia a piangere, gli metto il mio tacco a spillo dentro in bocca e gli sputo in faccia mente lui ingoia il mio tacco, gli urlo "Verme inutile" Mi sposto e prendo gli aghi... gli dico di alzarsi e di mettersi sopra il tavolo, li fatica ad alzarsi in piedi, non aveva più le forze... ma riesce ad arrivare sul tavolo, appena si mette sdraiato mi tolgo i guanti in pelle e mi metto quelli in latice, uso la pinza per fermargli il capezzolo e con l'ago gli sollevo la pelle in diagonale, lui inizia ad urlare ed io gli do un pugno a martello sul naso, sapevo che gli avrebbe fatto smettere di urlare senza che gli dovessi chiudere la bocca, lui aveva il naso sensibile e inizia a starnutire e sanguinare...! Lo guardo e gli dico: "Al prossimo urlo te lo rompo il naso." Lui stringe i denti e sta zitto! Continuo a penetrare la sua pelle con gli aghi, capezzoli, pancia, palle, prepuzio... ovunque. Gli avevo inserito almeno 30 aghi per tutto il corpo... non contenta del mio capo lavoro prendo una candela e sopra gli aghi faccio colare la cera, lo ricopro di cera e una volta asciutta con gli aghi sotto inizio a prenderlo a pugni rompendo la cera e spaccando la sua pelle dove aveva l'ago!!! Siamo andati avanti con la sezione per 3 ore e come avevo previsto lui si è pisciato addosso dal dolore e nei suoi occhi vedevo solo del gran terrore e della sofferenza!!! Ne avevo ancora altri 6 appuntamenti quel giorno e avevo iniziato nel miglior modo possibile, tutto il mio essere sadico e malvagio era venuto fuori e non esisteva più niente ne nessuno che lo avrebbe fermato!

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