• Pubblicata il:
  • Autore: Costanza
  • Categoria: Racconti orge
  • Pubblicata il:
  • Autore: Costanza
  • Categoria: Racconti orge

EVVIVA LE CORNA...

Pasquetta 2016, io ed il mio ragazzo abbiamo deciso di trascorrere una giornata di sesso per tutto il giorno. Appena arrivati alla sua casa a mare, già in ascensore, mi ha chiesto inginocchiarmi e di prendimelo in bocca, puttana mi diceva e mi spingeva la testa verso il suo splendido cazzo. Ho obbedito, mi sono inginocchiata e l’ho iniziato a succhiare, abbiamo continuato dentro casa, però mi è arrivato in bocca quasi subito. Mi piace la sborra del mio ragazzo, la ingoio sempre volentieri. Quasi subito era già in tiro pronto. Nemmeno arrivati in camera da letto infatti, mi ha fatto piegare in avanti a novanta gradi, appoggiandomi sul divano, mi ha abbassato le mutandine e mi ha chiavato. Mi dava colpi fortissimi, mi sembrava di impazzire, ho goduto, credo di essere arrivata quasi subito. In genere quando mi prende da dietro arrivo subito. Abbiamo continuato un bel po’… e poi siamo scesi a mare. Di ritorno dalla passeggiata sulla spiaggia, lui ha comprato qualcosa da mangiare nel supermercato sotto il palazzo. Lì c’era, come sempre, Homar, un giovane nigeriano che aiuta la gente ad imbustare la spesa. Questa volta ci guardava intensamente. Ho notato il pacco in mezzo alle gambe, bello gonfio. Il mio ragazzo si è accorto dello scambio di sguardi… Saliti sopra ha continuato a scoparmi. All’improvviso, quasi per gioco, mi ha chiesto se volevo farmi scopare da Homar. Mi sono offesa ed arrabbiata per la proposta indecente, abbiamo litigato, volevo vestirmi ed andarmene. Lui ha lasciato la stanza e non tornava più, nel frattempo mi sono addormentata. Ad un certo punto mi hanno svegliata 2 cazzi enormi che si strofinavano sulla faccia. Uno era quello di Homar… un cazzo enorme, nerboruto, duro, su un fisico scolpito. Ho fatto finta di opporre resistenza, ma la voglia di quei due cazzi era fortissima. Nuda sul letto, avevo dapprima il cazzo di Homar in bocca e quello del mio ragazzo in fica e poi si invertivano. Sentivo le loro mani toccarmi il seno. Leccavo con gioia quei cazzi. Quello del nigeriano era stupendo. Avvicinavo le labbra lo leccavo e melo mettevo in bocca. Quando Homar ha preso a chiavarmi, sentivo la differenza rispetto al mio ragazzo. Dicono che la lunghezza non conta… vi dico che non è vero. Il cazzo del nigeriano era durissimo, lungo e largo. Ad ogni colpo mi sballottolava il seno. Mi sono lasciata anche inculare. Lubrificato bene il culetto, mentre mi chiavava, mi sono lasciata penetrare nel culo. È stato stupendo, non mi lascio mai prendere di culo. MA mi sentivo una vera puttana. In ginocchio poi mi sono fatta sborrare addosso. Mi hanno fatto la doccia. Lo sperma dovunque. In bocca, sui capelli, sul seno, sulle gambe e sulla pancia. Di nascosto ho preso il numero di Homar. Oggi è la terza volta che vado a mare da sola e mi lascio scopare tutta. Devo dire che il rapporto con il mio ragazzo ne ha giovato molto e quindi vi consiglio: EVVIVA LE CORNA!!!!!!!

Vota la storia:




Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!