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  • Autore: Ryban
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Galeotta fù la lavatrice......

Sono prigioniero della mia perversione mi piacciono le trans le brasiliane sono le mie favorite ma se trovo trans che mi attizzano non guardo la nazionalità,sono voglioso e chiuso nei miei ricordi e non solo ma sono pure chiuso nella mia caldissima casa così decido di uscire è domenica sera e non è facile trovare qualche bella trans molte rimangono a casa e si riposano e alcune sono ancora in Brasile a godersi le ferie,le presenze in città sono veramente esigue non si arriva a dieci trans,ma tra quelle una mette in ombra tutte le altre la Monique una mulatta con fisico esile e con due esili caviglie da fare invidia a una modella ,due gambe da 110 cm e con 15 centimetri di tacchi arriva intorno ai 2.05 le gambe sono sexy e affusolate e il culo armonioso,davanti ha due bombe chiuse in un reggipetto che non era altro che la parte superiore di un costume da mare era lo stesso che le fasciava i glutei è tutto quello che indossa in mezzo alla strada,lei ha dei lunghissimi capelli neri,il viso è un po’ particolare è un crogiolo di razze a me non dispiace non essendo il solito visino super inflazionato perfettino da Barbie,in auto faccio un estenuante numero di giri nella zona e dopo molto attendere per convincermi riesco a intercettarla lei accetta di salire in auto immediatamente e ci rechiamo in un luogo appartato nelle vicinanze,io la Monique la conoscevo già ero già entrato in amicizia con lei in anni passati e insieme a lei avevo avuto piacenti e soddisfacenti rapporti sessuali,quando ho voglia sono peggio di una troiaccia mi ero fatto inchiavardare nel culo provando sempre un bel po’ di piacere,la nostra prima volta lei mi portò nel suo appartamento che divideva con una sua amica trans pure lei e visto che l’amica era con un uomo a scopare noi entrammo nel bagno per attendere e invece finì che mi inculò sulla lavatrice mentre finiva di fare la centrifuga mi sentiì massaia e vacca ma soddifatta dalla sua notevole nerchia,lei entra in auto però non mi riconosce oppure finge di non ricoscermi, era tranquilla e collaborativa direi esuberante,mi dice dai scendiamo lo facciamo sul cofano ma senza bisogno di insistere cerchiamo un posto più idoneo lasciamo la portiera aperta al lato del guidatore e iniziamo a scatenarci e senza dirle niente o farle capire che ero passivo la sua esuberanza esce subito allo scoperto,lei non si scompone da sotto il costumino tira fuori il suo pendaglione che a riposo sarà già 13/14 cm ero già in suo potere non osavo negarle niente,mi ordina di leccarle le tette che è una cosa che la fà eccitare e poi mi dice ho voglia di spaccarti il culo,stasera tutti curiosoni chiedono se sono attiva e appena gli dico che è 22 cm ridono ma appena lo vedono dal finestrino anche se moscio corrono via subito.a voce bassa le sussurro io invece lo voglio in buca io non scappo via lo voglio solo in culo una dichiarazione da vera troiaccia,lei subito me lo mette in mano e solo a toccarlo la mia eccitazione galoppa, pensate poi quando le infilo il guanto e mi ritrovo con in mano il suo batacchio duro che aveva preso dimensione 22 cm reali con cappella da circa 4.5 cm e tronco che prosegue lineare non sarà largo come una lattina di coca ma è il tipico lungo cazzo da culo,bello guizzante.Lei mi guarda con un aria assatanata mi fà subito accomodare come si fà con una troia con le voglie anali a mo di pecora sul sedile del passeggero con il culo che usciva dalla portiera,è talmente alta che deve togliersi le scarpe,mi fà ungere e impregnare bene di crema e poi mi fà abbassare la testa fino ad appoggiarla sul seggiolino del guidatore,bravo così senti come te lo infilo dentro,ho il culo che pulsa dal desiderio di durezza e il mio cazzo è ancora moscio,la sento entrare per tutta la lunghezza della sua verga,ho due secondi di imbarazzante smarrimento dato da un fastidioso dolore dovuto al suo chilometrico uccello ma reagisco bene a quell’onda d’urto è come andare in bicicletta anche se era un pò di tempo che non lo facevo mi ritrovo subito aperto come una vaccona,me lo gusto in mistico silenzio mentre lei spinge come un toro e solo dopo qualche minuto di irriverenti spinte che saziavano la mia fame di grosso cazzo esce per riprendere fiato e controllare il profilattico se era ancora integro,lo asciuga con cura dal gel mentre io ero a buco aperto e non aspettavo altro che me lo riempisse nuovamente con quella sua dura carne pulsante,mi chiede lo vuoi ancora in culo o ti basta? rispondo non mi basta mai,lei prende subito provvedimento di colpo me lo fà entrare fino alle palle meno lubrificato lo sentivo ancora meglio mi trivella in profondità i minuti passano ma mi sembrano solo pochi attimi,sono così aperto anche da resistere al maggior attrito,lei con il bacino si muove in circolo con colpi sempre vigorosi e possenti ero vicinissimo a venire per mia fortuna lo toglie ancora di dentro e mi asciuga il buco del culo che cola ancora gel da tutte le parti ci credo me lo ha fatto largo come una tazza da caffelatte,si asciuga nuovamente il profilattico e mi dice lo vuoi ancora in culo è troia?se lo vuoi ancora in culo devi supplicarmi,capisco che pure a lei piace ancora fottermi con un filo di voce le dico ti supplico dai fammi sborrare con il tuo cazzone tutto in fondo al mio culo,lei mi risponde brava troia era quello che volevo sentire,appena vieni ti sborro sulla schiena,ho dovuto pensare ad altro altrimenti sarei venuto,la sento rientrare dentro con quel palo granitico e pompare con una forza indescrivibile mi sentivo la pancia piena da scoppiare e il pertugio anale caldissimo pochi minuti e sono esploso come una vaporiera sono venuto senza segarmi solo con il ritmo delle sue roventi spinte,una mano l’avevo ancorata al volante e una al mio appoggiatesta mentre gemevo di piacere e urlavo voglio essere tua,ti supplico voglio essere la tua troia,lei lo ha sfilato dal mio buco distrutto e mi ha pienato i glutei esterni di sborra densa e caldissima per fortuna avevo messo un piccolo asciugamano per pulirmi altrimenti addio tappezzeria auto, ritornati tutti e due sul pianeta terra mi ha dato il suo nuovo cellulare e mi ha detto se mi fai divertire come stasera puoi venire a casa mia e ti spacco il culo per ore senza guardare l’orologio dalla notte alla mattina,sono venuto da pochi minuti e il momento per me è molto refrattario e non le dò troppa relazione ma il messaggio è arrivato forte e chiaro vorrebbe farmi il servizio nel suo lettone in tutte le posizioni,la riaccompagno in strada dove mi dice lei e me ne torno a casa,avevo le mutande incollate alle chiappe ho sentito tirare la pelle quando le ho tolte per farmi la doccia,sentivo un po’ bruciare al buco del culo e sotto la doccia me lo sono lavato e e mentre mi lavavo mi sono fatto una bella sega pensando a lei e alla sua irresistibile proboscide che le arriva a mezza gamba,stamani appena sveglio nel letto ancora mi bruciava e mi eccito nuovamente a pensare a lei e come mi ha aperto ed è partita nuovamente la mano ma poi mi sono messo la pasta di Fissan per lenire il piacevole bruciore come quando da bambino avevo il culetto vergine e irritato,così ho evitato di farmi un altre sega,ma ho il cervello in pappa penso solo di andare a casa sua e lo dovrò fare al più presto altrimenti il solo pensiero di come può essere appagante farsi scopare come una vaccona nel suo letto davanti a uno specchio mi eccita così tanto da sfinirmi dalle seghe,spero solo che la realtà sia all’altezza delle mie fantasie….

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