GARFIELD E LE SUE AMICHE - prima parte - città Ferrara/Bologna

GARFIELD E LE SUE AMICHE - prima parte - città Ferrara/Bologna

Ore 21:40, venerdì sera. Mio marito era al solito poker con gli amici, e stavo aspettando la mia amica Barbara da più di mezz'ora. Finalmente è suonato il campanello. Era lei, in ritardo come sempre.
- Ciao SpiderGnoc! Sei pronta per le nostre piccole trasgressioni? Forza... sali in macchina!
Ho chiuso la porta a chiave e siamo partite in direzione Bologna.
- Sai SpiderGnoc, non riesco davvero a capire perchè tuo marito ti faccia ancora uscire da sola con una troia come me.
- Povero stronzo, lui pensa che tu sia una brava ragazza Crede addirittura che tu abbia un'influenza positiva su di me. Ma perchè stasera mi chiami "SpiderGnoc"?
- Spider=ragno, Gnoc=gnocca... cioè gnocca con le ragnatele! Ah ah ah ah....
- Ma vaffanculo, va...
In effetti, Barbie aveva ragione. Il mio era un matrimonio ormai senza sesso, che mi faceva desiderare la liberazione della mia libidine repressa. Facevo continuamente fantasie estreme, sognavo di una doppia penetrazione, di leccare un'altra donna o guardare lei mentre leccava me. Barbie sorrideva, sapeva che difficilmente avrei avuto il coraggio di provarci davvero, era già successo altre volte.
- Hai già cenato?
- No... aspettavo te e lui è al poker con gli amici...
- Povera SpiderGnoc... così sola... con tutti gli uccelli che ci sono in giro...
- Smettila di chiamarmi così.... CatGnoc!
- "CatGnoc"?
- Cat=gatto, Gnoc=gnocca... cioè c'hai la gnocca pelosa come un gatto!
- Be', agli uomini piace...
- Sì, ai camionisti ubriachi, che sono gli unici che ti scopano ancora!
- A proposito di gatti, secondo te, Garfield fa il camionista?
- Garfield chi, il nostro amico artista?
- Bingo! Me lo sono fatto giusto la settimana scorsa...
- Non ci credo! Lui le cerca solo giovani, belle e ricche...
- Scommettiamo? Chi vince decide dove andiamo stasera, ci stai?
- Ok, ci sto...
Barbie ha preso il suo smartphone, ha smanettato un po' ed ha fatto partire un video.
- Tieni, da' un'occhiata qui...
Ero senza parole! C'era Garfield nudo che le leccava la figa e addirittura le mangiava dei peli. Non c'erano dubbi, erano proprio nello studio di lui, dove ci faceva ammirare i suoi strani quadri color-astratti. Lì c'era anche un letto da 1 piazza e mezzo sistemato vicino a chitarre, microfoni, tastiere, libri e computer di ogni tipo.

CONTINUA

Vota la storia:




Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!