• Pubblicata il:
  • Autore: Goloso89
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Il gigante è ritornato

Sono in ufficio, in mezzo alle scartoffie. Mi avvertono che c’è il corriere, ha chiesto di me per una consegna. E’ il gigante, appena mi vede mi sorride. Mi informa che ha colto l’occasione di passare lui perché il suo socio è malato. Mi chiede se può venire a prendermi dopo il lavoro, che è libero. Io avrei un impegno ma trovo una scusa. Le ore che mancano non passano mai e sono tutto un fremito. Arriva l’ora e lui è già lì fuori, salgo sul furgone.
Andiamo a casa della zia, mi passa un sacchettino. Ci sono dentro un paio di mutandine da donna trasparenti, con un piccolo reggiseno di pizzo, un completino bianco. C’è anche una parrucca bionda, a caschetto. Mi spoglio e mi infilo quelle cose, mi vanno perfette, anche se le mutande sono minuscole e il cazzo sbuca fuori, sono imbarazzato perché non mi ero mai messo della roba così, però è bella liscia e mi arrapa. C’è anche un rossetto che mi devo passare sulle labbra. Rosso fuoco. Mi vedo nello specchio, tutto in bianco, proprio una sposina la prima notte, ma con la faccia da puttana.
Lui si spoglia in un istante, il suo palo è già durissimo perché si è eccitato a vedermi così. Dice che sembro proprio una ragazza e mi fa una foto con il cellulare. Gli dispiace di essersi dimenticato le calze autoreggenti, ha anche quelle. Anche se il gesto mi è piaciuto mi lamento della foto ma lui mi dice di non preoccuparmi, che la tiene lì. Al massimo la fa vedere ad un suo amico al quale ha parlato di me e magari mi fa scopare anche da lui, che è un bravo ragazzo che si fa i cazzi suoi. Va bene.
Mi avvicino per fargli un pompino ma lui mi dice andare lento (anzi “lenta”), di camminare avanti e indietro, io lo faccio, muovendo il culo. Lui si eccita ancora di più, ha lo sguardo strano, come se gli venisse in mente qualche ricordo, mi prende, mi appoggia al tavolo in cucina e senza togliermi le mutandine che sposta da una parte, me lo sbatte nel culo, i suoi venticinque centimetri praticamente senza sputo. Io lo sento entrare fino in fondo, brucia e mi raschia le budella, grido perché fa male ma sono in estasi, mi piace averlo dentro anche in quel modo brusco, mi sento un’attrice porno. Va avanti per un po’ poi io gli dico fra gli strilli di andare a letto che è più comodo.
Andiamo in camera, lui si sdraia, io gli vado sopra e comincio a spompinarlo. Mi sposto da una parte e nel frattempo mi mette due dita nel buco. Come l’altra volta mi dice cara, amore e che ho il culo come una figa. Dopo che gliel’ho succhiato, infilato giù fino in gola e bagnato per bene vuole fare la pecorina, che l’ultima volta è saltata perché mi faceva male. Mi abbasso le mutande ma solo a metà coscia che le vuole vedere così, mi metto sulle ginocchia e sui gomiti, con la testa bassa. Mentre mi accarezza il culo mi dice che gli devo chiedere di incularmi, di mettermelo dentro che se mi fa male non importa niente, anzi è meglio. Lo faccio e lui mi incula di nuovo. Questa volta lo infila piano piano per godere il momento, anche se poi dice delle parolacce, si attacca al reggiseno e mi da dei colpi tremendi che mi fanno rimbombare il cervello. Forse pensa alla ex moglie. Il reggiseno si stacca allora si regge con gli indici agganciati alla bocca e continua a pompare. Godo come una maiala e sborro, la prima vera sborrata di culo che provo.
Sono abbandonato sul letto, sono appoggiato sulla testa, col culo in alto, lui non viene mai. Lunghissimo, i colpi sulle chiappe fanno il rumore di uno schiaffo ed il cazzo dentro al buco lo fa di bagnato, ho il culo come un secchio, pieno di liquido anale. All’ultimo arriva con un urlo forte, sborra dentro ma anche un po’ fuori, un litro, mi imbratta tutto il culo poi si pulisce il cazzo passandolo sulle mutandine, fra le mie gambe.
Mi rimetto il reggiseno e mi ripasso il rossetto, poi mi inginocchio davanti a lui che è steso sul letto, lo lecco tutto muovendo ancora il culo per eccitarlo, con le mutandine a mezza coscia. Infatti mi chiama troia ma anche tesoro e amore.
Ancora una volta il pompino finale, con l'ingoio. Gli coloro il cazzo di rosso, tutto sporco di rossetto.
Bisogna tornare. Vuole che tengo sotto l'intimo che mi ha regalato anche se è sporco di sborra, che questa cosa gli piace. Lo devo rimettere la prossima volta e si farà venire in mente qualche giochino, se recupera un vestitino (se li fa dare nei negozi dove consegna), mi fa travestire completamente, di procurarmi anche qualcosa per truccarmi gli occhi. Mi accorgo che si aumenta sempre di livello, avevamo cominciato con un pompino guarda dove siamo arrivati, un po’ oltre. Mi domanda ancora se può portare il suo amico, anche se un po’ dubbioso non riesco a dirgli di no. Mi sta facendo diventare proprio una troia a tempo pieno.
Dopo qualche giorno mi ha scopato il mio capo, mi ero messo sotto, apposta, le mutandine di pizzo appena lavate ed un attimo prima anche il reggiseno. Quando mi ha visto è andato di fuori, mi ha inculato a sangue, è venuto tante volte, non era mai stato così eccitato e forte, ha detto che mi comprerà un completino anche lui, ma nero. Ha detto anche che per questo ci dobbiamo organizzare per trovare un posto migliore che l'ufficio, un letto comodo dove possiamo divertirci di più. In più sono già andato a comprare la roba per truccarmi, da usare quando ritorno con lui ma soprattutto con il gigante e il suo amico.

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27/12/2014 15:10

paolo

Sei un grande ti invidio mi picerebbe conoscerti e fare sesso con te e il gigante saremmo io e te due sorelline. ci travestiamo e il gigante ci scopaaa, viva il giante e te sorellina mia

19/11/2014 02:05

Camillo 2

...altro CULA...Maledetti americani !!!

13/11/2014 01:06

nino

mi hai fatto sborrare come un maiale...... voglio il cazzo del gigante nel mio culetto!

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