IL MIO EX "BOY" DEL LICEO - 1^ parte

Due settimane fa, sono stata ad un party con Ricky, il mio ragazzo Lui non voleva sprecare un sabato sera in quel modo, ma io avevo incontrato per caso Eugenio, un bellissimo ex compagno di liceo per il quale, all'epoca, mi ero presa una cotta spaventosa. Perciò, mentre gli facevo un succulento pompino, ho convinto Ricky ad accettare e, due sere dopo, siamo andati alla festa. Mentre il mio new boy si ubriacava e ballava come uno scemo, io ed il mio old boy platonico ci siamo seduti in un angolo ed abbiamo parlato dei vecchi tempi. Gli ho rivelato che, al liceo, ero innamorata di lui. E' rimasto stupito, non se ne era mai accorto, e ha detto che anch'io gli piacevo, ma non aveva mai osato provarci. Abbiamo riso tutti e due. Poi, tra una frase e l'altra, la sua mano sinistra mi ha palpeggiato le tette ed ha iniziato a sbaciucchiarmi come se fosse un semplice gioco. Ma un bel gioco dura poco, invece questo è durato a lungo. Ero eccitata e, da lontano, vedevo Ricky che cazzeggiava bevendo, fumando, ballando e "lumando le pupe". Eugenio ha spostato lentamente la mia mano sinistra sulla patta dei suoi pantaloni che aveva aperto durante il gioco. Così io, docilmente, l'ho infilata nelle sue mutande accarezzandogli il cazzo. Mi ha anche spinto a chinarmi per prenderlo in bocca, ma mi sono rifiutata perché c'erano altre persone nella sala. Siamo usciti e ci siamo spostati in un corridoio laterale dove la luce era spenta. Lui si è messo su una sedia, con i calzoni e le mutante abbassate ed il pisellaccio duro ed un po' puzzolente in bella vista. Poi mi ha "invitato" ad accomodarmici sopra. La minigonna non era certo un ostacolo, mi è bastato sfilare le mutandine e me lo sono infilata dentro la fica già bagnata. In tutta questa storia, la parte più intrigante era farlo in quel modo, in silenzio, a 5 metri dalla sala dove gli altri ballavano e bevevano. Mai, nella mia vita, avevo fatto una cosa del genere, ed era proprio per questo che l'eccitazione era al mille per cento. Per qualche minuto, ci siamo mossi lentamente, lingua nella lingua, cazzo nella figa. Finchè tre imbecilli ubriachi sono usciti dalla sala ed hanno acceso la luce. CONTINUA

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