L' amica di famiglia pt2

All’indomani ci svegliammo verso le 11, una veloce doccia insieme, e poi giù dai miei per pranzo, mangiammo, e siccome la sera era in programma la visita e la cena a Bergamo Alta, decidemmo di fare un giro all’Orio Centre. Passammo il pomeriggio a fare shopping, o meglio lei fece shopping e io l accompagnai, poi ci ritrovammo con i nostri, visitammo Bg e mangiammo, quando poi dopo cena loro decisero di rientrare mentre noi ci fermammo per la serata. Fatta una certa ora riprendemmo la macchina per rientrare, entrai in autostrada, lei si slego a cintura, mi disse di pensare a guidare, si abbasso mi apri la cerniera dei pantaloni e prese in bocca il mio cazzo ancora molle. Nel giro di qualche istante divento duro, e lei con la sua bocca faceva su e giù sul mio membro mentre io guidavo, poi si soffermò sulla cappella, stavo per venire e infatti le sborrai in bocca e sulla faccia; si alzò si diede una ripulita e mi disse se avevo un posto dove ci saremmo potuti appartare in macchina. Erano anni che non mi appartavo in macchina cosi mi diressi in una zona industriale vicino a casa, ci appartammo si sfilo le mutandine da sotto la gonnellina mi guardò e mi disse “Scopami non lo hai ancora fatto”. Abbassai i pantaloni e mi misi sopra di lei dopo che avevo lasciato giù il sedile, entrati era già calda e umida cosi la scopai mentre le nostre lingue si baciavano, davo colpi sempre più forti fin quando sentii un calore avvolgermi il cazzo, era venuta, ansimava, e quella cremina era ancora li pronta ad uscire cosi mentre lei mi diceva di non fermarmi io davo gli ultimi colpi prima di innondarle la figa del mio sperma. Ci Sistemammo e andammo verso casa.

Rientrammo e andammo in camera, aveva ancora voglia ma io ero esausto, cosi mi fece sdraiare e Sali sopra di me, mi scopò mentre io sotto stavo fermo, vedevo le sue tette ballarmi davanti agli occhi, raggiunse un altro violento orgasmo, si tolse dal mio cazzo e fece uscire la sua cremina sul mio addome, poi mi bacio ci demmo una ripulita e andammo a dormire.

La mattina andammo subito a farci una lunga doccia, anche perchè dopo pranzo doveva ripartire, ci masturbammo a vicenda sotto la doccia, con il doccino, con le dita, poi uscimmo lei preparò la sua valigia e scendemmo. Pranzammo salutai e quando risalii vidi in bagno, per terra, un paio di mutandine con un biglietto: “grazie dello splendido week-end, questo è il mio regalo per te spero di rivederti presto. Un Bacio Sandra”

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10/12/2015 15:10

Camilo 2

Bel "raccontino" caro Andrea, ma dimmi dove ti sei ispirato, a quale pornazzo? Si capisce bene invece, che sei un CULATTONE e che racconti con una forzatura fasulla. Ascoltami ti prego, qui abbiamo già Eleonora e tu, anche se ce la metti tutta, non la batterai mai e poi mai. Smettila quindi e limitati a leggere le stronzate degli altri CULATTONI, puoi cominciare da "Mia zia è una zoccola" by Giorgione il vigliacco. E' alla tua altezza. Ciao CULA- Maledetti CULATTONI !!!

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