• Pubblicata il:
  • Autore: PierPaolo
  • Categoria: Racconti etero
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La Casa Intrigante parte 4

Quando usciva con le sue amiche molto più troie di lei tornava sempre con spunti molto interessanti, infatti al bar dove si trovavano a fare aperitivo lasciavo sempre qualche gito gratis per loro per ringraziarle. Una di loro , Lucia , fui in grado di ringraziarla a dovere un pomeriggio ch'arrivai al solito a casa di Vanessa e me la ritrovo nella jacuzzi al balcone del primo piano intenta a rilassarsi. Alle due e mezza di pomeriggio aveva già aperto una bottiglia di prosecco ed era a metà della seconda. Le chiesi spiegazioni, mi disse ch'aveva passato la nottata da Vanessa poichè erano uscite a bere a seguito dell'ennesima tragedia d'amore ch'aveva rimediato. Purtroppo per lei Lucia era molto bella, anche di piacevole compagnia ma a causa del fisico pazzesco tatutao che si ritrovava attirava solo o pervertiti o cazzi fiappi. Alla prima uscita ingoiava per cui non c'andava molto piano a presentarsi come seria anche lei dopotutto. Anche mentre parlava con me era in perizoma e topless il che rendeva tutto molto complicato mentre conversavamo. E' stata lei a presentarmi Vanessa ma quella sera avevo iniziato a flirtare con lei, solo ch'era troppo ubriaca e la riaccompagnai a casa senza farci niente. Ogni volta che mi vede o parliamo credo ce l'abbia ancora per questo diciamo. Il prosecco fece la sua parte e dopo pochi minuti a chiaccherare Lucia mi faceva domande spinte su di me e Vanessa , su come mi spompinasse , se sapeva come farmi godere ogni volta e non rendere monotona ogni fornicata. Mentre cercavo di rispondere a tutte queste domande in fila si sfilò il perizoma con molta lentezza , salendo nella sedia dov'era seduta mettendosi in ginocchio, evidenziando il suo bel culo piegato. Era uno spettacolo della natura, uno dei cuori più belli che ho mai visto, senza un segno di cellulite ed anche muscoloso. Mi disse se potevo aiutarla a stare meglio , che sapeva come farmi divertire, mentre si metteva a pecora s'uno sdraio a sditalarsi davanti a me. Era sensuale anche in una posa da vacca come quella in cui s'era appena messa, col capello lungo biondo e quegl 'occhi verdi, regali quasi. I tatuaggi le davano anche le sembianze di una suicide girl sulle quali foto m'ero segato il giusto. Come faceva scivolare il dito medio sulle labbra così carnose e delicate era ipnotico, senza troppi fronzoli avevo già la faccia nella sua figa , leccandola avidamente come una fresca bevanda in una calda giornata afosa. I suoi gemiti erano il massimo, senza aver ancora tirato fuori il cazzo era già un fiume in piena ed avevo aggiunto anche un paio di dita per farla strillare e squirtare di più. Continuammo i preliminari stendendomi sullo sdraio e facendomela mettere in faccia mentre mi massaggiava il cazzo accennando una timida sega. Come se avessi avuto bisogno di altri stimoli per farmelo venire duro. Mi tirai su e mentre ci baciavamo mi slacciò i pantaloni prendendomelo finalmente in bocca, così calda ed umida, con lenti movimenti per far si che la fissassi in quegl' occhi verdi che stregavano qualunque cosa. Aveva uno sguardo da timida bocchinara che mentre a momenti mandava giù anche le palle , sembrava dicesse se stava facendo bene. Uao, s'era lei a dare consigli sessuali a Vanessa davvero tanta roba. D'altronde c'era dell'esperienza ma con me , complice anche il vino sicuramente, sentivo anche parecchio sentimento, voglia di non staccarsi dal mio cazzo per niente al mondo. Quello si che rendeva quella trasgressione unica. In genere esci con una ragazza bella e magari è menosetta così sei tu che devi fare i salti mortali per impressionarla , dato che lei sciocca le dita ed ha due o tre morti di figa che le strisciano sotto i piedi. Ma qui era il contrario: era lei e dovermi impressionare, poichè ero il suo proibito.
I suoi occhi emanavano così gioia dall'essere nuda in ginocchio davanti a me che quasi dimenticava si respirare tante boccate mi dava al pisello al secondo.
La tirai su e la portai dentro nel salotto mettendola a pecora sul divano ad isola , un giro di gel stimolante sul pisello e ce l'aveva già dentro avidamente. Ero così eccitato che non la trattai dolcemente, le riservavo spinte vigorose e molto ritmate, facendo risuonare i nostri corpi ogni volta così forte che copriva i suoi gemiti. Con la mano destra le tenevo fermo il culo avendole messo il pollice nel culo e con la sinistra le tenevo la coda di capelli che s'era fatta prima di spompinarmi, non le davo possibilità di muoversi. Aveva un si fatto culetto che le feci abbassare testa e china per penetrarla più in profondità. Sfortunatamente in quel momento Vanessa rientrò e non fu molto contenta della cosa, peccato che dopo qualche settimana eravamo tutti e tre al mare con orgia in casa ogni sera. In quella casa non ci si annoia mai.

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