LA FINTA BAMBOLA - 1^ parte

LA FINTA BAMBOLA - 1^ parte Ho conosciuto una ragazza molto strana. Non bellissima, anzi con un che di androgino che, almeno per me, la rende ancora più sexy. Si chiama Deborah e l'ho incontrata in un posto altrettanto strano: un mercatino di bambole usate e antiche di qualsiasi dimensione, dalle mignon a quelle a grandezza naturale. Ero lì con la mia nuova compagna per puro caso, facevamo due passi in centro e ci siamo fermati a curiosare. Lei esponeva delle bambole molto particolari, forse sarebbe più esatto dire manichini, in scala 1:1, cioè alte come una donna vera e tutte immancabilmente truccate in modo pesante e misterioso. Direi quasi somiglianti a lei. Sono rimasto molto colpito dal suo corpo e dal suo mondo così eccentrico. Quando poi mi ha strizzato l'occhio di nascosto, senza farmi notare dalla mia partner, ho preso uno dei biglietti da visita sulla bancarella e le ho telefonato il giorno dopo. - Salve, mi chiamo Victor *********, ci siamo visti ieri al mercatino e mi piacerebbe incontrarla per ammirare tutta la sua collezione... - Sì, mi ricordo di lei. Se vuole può passare oggi stesso verso le 19. L'indirizzo è Viale **********, 138, è un'abitazione privata, l'aspetto... - Grazie. Verrò senz'altro. A stasera... Puntuale come un orologio, alle 19 ho suonato il campanello più volte, ma nessuno rispondeva. L'uscio era socchiuso e sono entrato gridando. - C'è nessuno? Zero risposte. C'era solo una musica di sottofondo, una specie di carillon anni '50. Ho seguito la musica e sono arrivato in una camera da letto matrimoniale. Era letteralmente popolata di manichini del tipo che avevo già visto al mercatino, ma erano di più, molte di più. Ero turbato ed imbarazzato, mi sono avvicinato alle quattro distese sul letto, le ho osservate bene per un minuto, erano immobili. Mi sono girato verso il carillon e subito ancora verso il letto. Una di loro muoveva appena il petto in su ed in giù. Stava respirando dopo l'apnea del minuto precedente. Sono stato al gioco, ho chiuso la porta d'ingresso e mi sono seduto di fianco al letto accarezzando i loro capelli. Era stupefacente! Lei non muoveva un muscolo e riusciva a trattenere lo sbattere degli occhi per minuti! - Buonasera a tutte, siete bellissime! A dire il vero avevo un appuntamento con la vostra creatrice, però al momento non c'è ed allora l'aspetterò qui, con voi. Dopo averle baciate tutte su una guancia, mi sono dedicato a lei. Indossava una parrucca stile Julia Roberts all'inizio di "Pretty Woman" , aveva le tette scarse ma pompate da un reggiseno push-up. Occhi e palpebre erano truccati in modo vistoso e le labbra erano colorate di rosso fuoco. Body ancora rosso, minigonna mozzafiato e stivali da zoccola. Era completamente diversa da Deborah, forse non assomigliava del tutto a quella che io pensavo fosse la sua ispiratrice, ma era davvero mooooooolto sexy. CONTINUA

Vota la storia:




14/08/2016 00:34

pixies

Un altro playboy da tastiera! Ma smettila di inventarti storie patetiche !!

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!