LA MIA PRIMA VOLTA DA SCHIAVO - parte II - Genova Nervi

- Spogliati stronzo! D'ora in poi tu sei solo il mio servo, fai solo quello che ti ordino, e puoi rispondere solo "sì o no" padrona va ben?
- Sì padrona...
Ho ubbidito controvoglia perchè la situazione non mi piaceva. Avevo sempre pensato che quello delle mistress fosse un gioco e che nessuno si facesse male per davvero. Sentivo e vedevo la donna bionda lamentarsi mentre perdeva qualche goccia di sangue dai capezzoli, perciò, una volta nudo, invece che gonfiarsi il mio cazzo s'era rimpicciolito per la paura. La padrona se n'è accorta e s'è messa a ridere.
- Tutto qui? E cosa me ne faccio di uno schiavo minidotato? Mettiti quelle manette e agganciale agli anelli sulla parete!
- Do... dove padrona?
- Qui, vicino a questa vecchia troia... muoviti stronzo!
Non so perchè, ho ubbidito di nuovo. Lei ha controllato che le manette fossero chiuse e ha legato le mie caviglie a due anelli vicini al pavimento. Poi ha stretto un elastico alla base dei miei cogiòn e son rimasto sorpreso che il belìn abbia comiciato a diventare duro. Mi faceva male, ma sentivo una specie di strana eccitazione.
Dopo aver messo due morsetti coi fili anche sui miei capezzoli, s'è seduta su una sedia, m'ha solleticato la cogionàia e ha strattonato i fili attaccati al petto. M'ha messo le scarpe sulla bocca e me le ha fatte leccare, poi, massaggiandomi il cazzo, s'è alzata e ha tirato la mia testa su e giù per i capelli.
La tipa bionda legata lì vicino ci guardava e mugolava senza riuscire a parlare, mentre la mistress si levava le scarpe.
- Zitta troia! A te penserò dopo... E adesso tu leccami i piedi, sono sudati...
Qui ho dimenticato di dire "sì padrona", così lei m'ha sganciato una frustata sul pube e m'ha sputato in faccia. Poi è tornata a sedersi, sporgendo le lunghissime gambe fino a che i piedi mi arrivassero in bocca.
Ero stanco e incazzato perchè i suoi piedi puzzavano davvero e, mentre leccavo, lei mi pungeva il cazzo e il culo con uno spillo.
- Mmmahiaaa! Vaffanculo...
- Cosa c'è... ti faccio male? Allora proviamo a infilare le dita in bocca. Vediamo quanto sei bravo a succhiare!

CONTINUA

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