• Pubblicata il:
  • Autore: FEDERICO AMARCORD
  • Categoria: Racconti mature
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LA ROSPA 2 - parte seconda

LA ROSPA 2 - parte seconda

Antonella era eccitata come una ventenne. Si è slacciata la gonna e l'ha fatta scivolare sulle ciabatte mostrando un paio di mutandone bianche con assorbente salvaslip e le indimenticabili gambe corte e tozze. Dalle ginocchia in giù le aveva depilate di recente, dalle cosce in su c'erano dei peli grigi, che diventavano foresta vicino all'inguine ed alla vulva. Si notavano anche diverse vene varicose verdi-bluastre che 22 anni prima non c'erano. Ha slacciato in fretta la camicetta di seta e tolto la canottiera di cotone ricamata. Il reggiseno era invitante, sembrava contenere 3 chili di mammellone da succhiare e rivelava la sempre maggiore eccitazione di lei con due ampie areole capezzolari rigide e puntute. Io aspettavo la conclusione di questa specie di strip tease massaggiandomi il membro per tenerlo in tiro. Ma lei ha inforcato gli occhiali e si è precipitata a prenderlo in bocca. Lo osservava con voluttà, lo leccava tutto dall'esterno, soffermandosi in particolare su frenulo e prepuzio. Poi lo ingoiava e lo succhiava con forza, come se lo volesse mangiare. Forse era in astinenza da un po', ma devo ammettere che è stato un pompino coi fiocchi. Gli abbondanti fiocchi di sborra che le ho riversato in gola, sulla faccia e sugli occhiali!
Ancora prima che si pulisse, mi sono fatto accompagnare in una delle camere da letto. Guardavo Antonella salire gli scalini di fronte a me, ondeggiando il suo culone e la sua cellulite senza vergogna. Aveva ancora il reggiseno e le mutandone col salvaslip, che però aveva assorbito così tanti umori vaginali da gocciolare sulle cosce. So che molti di voi sarebbero schifati da queste descrizioni, ma io ne ero e ne sono attratto perchè era la mia capa e mi dominava, mentre adesso ero io a dominare lei.
L'ho spinta sul bordo del letto, le ho tolto le mutande e le ho aperto le gambe. Il salvaslip era intriso di catarro verde e la fica puzzava di urina mista a sudore. Tutto perfetto! Mi sono chinato sulle ginocchia e le ho leccato le labbra esagerate, la vagina ed il clitoride rossi di sangue per l'eccitazione. Mentre le leccavo il buco del culo, le ho infilato un dito in vagina rivolto verso l'alto a circa 5 cm, per stimolare il punto G. Lei godeva e farfugliava parole confuse. Le è persino scappata una scorreggia vaginale. Mugolava, tremava e sussultava ad ogni orgasmo, alla faccia della frase: "Ormai sono troppo vecchia per fare sesso...".
Non le ho dato tregua. Ero eccitato dal suo osceno godere come una vecchia vacca, il cazzo è tornato duro e l'ho messa a quattro zampe. Io mi sono alzato in piedi per compensare la differenza di statura ed ho impiegato il suo stesso catarro vaginale per ungerle l'ano e lo sfintere con una, due, tre e quattro dita unite. L'ho inculata per 20 minuti slacciandole il reggiseno e stringendole le tettone cadenti. Mentre la montavo, con gli occhi della mente, vedevo il replay di tutte le occasioni in cui mi aveva maltrattato e spingevo ancora più forte. Pensavo di vendicarmi ed invece lei godeva a ripetizione, gridando e chiedendomi di continuare. Allora le ho dato degli schiaffoni sulle chiappe e, dicendole delle maialate, sono venuto riempiendole il culone di sborra.
Prima che andassi via, mi ha allungato una mazzetta di banconote che ho subito rifiutato.
- Eh no, cara Antonella! Io non sono più un suo dipendente, ma forse tornerò ancora per scoparla e riscoparla solo per il piacere di farlo.
Lei mi ha baciato in bocca e mi ha abbracciato.
- Federico, perpiacere, non aspettare altri 22 anni. Altrimenti non ci sarò più...
Mentre guidavo verso casa, ho pensato: "E' davvero incredibile come il tempo cambia le persone...".

FINE

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