LA SEGRETARIA INNAMORATA (I parte)

Faccio parte di uno studio commerciale da parecchi anni, la mia posizione lavorativa è molto influente in quanto sono da molto tempo il prediletto del titolare, ormai un "amico". Alcuni mesi fa si è licenziata la segretaria storica, attempata signora ormai in età di pensionamento. Le selezioni del personale sono state affidate a me in quanto conosco benissimo le dinamiche dello studio e sono a conoscenza di cosa tollera e cosa no il titolare. Tra le tante candidate erano rimaste in due per l'ultima selezione, un'affascinante 40enne sposata e una ragazza di 22 anni con precedenti esperienze sporadiche ed occasionali di segreteria. In realtà, oltre ad aprire la porta, rispondere al telefono e smistare la posta non è che ci fosse tanto altro da fare per lei, quindi più che l'esperienza volevo puntare su una persona affidabile e volenterosa.
Patrizia, questo il nome della giovane ragazza, è stata la candidata su cui ho deciso di scommettere per una prova di una settimana.
Molto imbarazzata e quasi timorosa, i primi giorni li affrontò con non poche difficoltà: il primo lavoro "vero", lo studio di 12 persone (tutti uomini tra i 30 ed i 60 anni) e la sua insicurezza di base. Tre fattori che sommati lasciavano trapelare le sue prime difficoltà, motivo per cui mi feci carico di assisterla e farle da "tutore". Le qualità c'erano, impegno e dedizione sembravano essere notevoli. Quando, terminata la settimana, le confermai l'assunzione, sembrava aver vinto al superenalotto...del resto oggi come oggi un contratto a tempo indeterminato per una ragazza giovane senza esperienza non è che sia cosi facile da ottenere! Patrizia è una ragazza molto magra, forse troppo (se non sbaglio è definito come genere "skinny", almeno per quel poco che vedo dai siti porno in cui ogni tanto mi smanetto...), bionda con capelli corti, occhi verdi, labbra insolitamente carnose che contrastano con il corpo, pochissime tette. Con il passare delle settimane non è cambiato il suo atteggiamento riservato e pudico con i colleghi, tranne che con me...probabilmente riconosce la figura del fratello maggiore che si prende cura di lei. Io, 38 anni, sposato e amante delle donne in carne, ho sempre visto Patrizia come una ragazzina indifesa e vulnerabile, motivazioni che aggiunte all'interesse affinché il lavoro venga svolto nel migliore dei modi, hanno fatto si che fossi spesso presente e accanto a lei.
Con l'arrivo della primavera e delle giornate più miti, ho notato che il fisico di Patrizia non era così inguardabile come immaginassi all'inizio. Anzi, tutt'altro. L'innalzamento della temperatura è stato direttamente proporzionale a quello delle gonne, così come al "restringimento" dei pantaloni che di rado indossava prima. La piacevole scoperta di un culetto piccolo ma bello rotondo e pronunciato oltre che di due belle gambe longilinee e affusolate hanno destato in me e in molti altri colleghi parecchie battute e interesse.
Ma lei, impacciata e riservata com'era faceva finta di niente e non dava peso agli sguardi...tranne che ai miei.
Notavo un certo rossore in viso quando si accorgeva che la guardavo e quando mi avvicinavo a lei...cosa che mi ha fatto innegabilmente molto piacere ma senza destare altre emozioni...almeno fino ad una sera. Dovevamo preparare una serie di documenti e fascicoli per una riunione che ci sarebbe stata la mattina seguente, così ci fermammo oltre l'orario di lavoro per fare in modo che fosse tutto pronto. Ad una sua difficoltà nell'impaginare una stampa, mi avvicinai al suo pc per aiutarla e inavvertitamente per prendere il mouse misi la mia mano sulla sua. Sentii una mano morbidissima, una pelle fantastica....sensazione che di istinto mi fece mantenere la mano sulla sua, causandole un imbarazzo mai visto prima in lei...ma capii anche un estremo piacere. Le feci una battuta visto che era diventata rossa, lei sorrise e cominciò a sbattere gli occhi. Nell'attesa del temine delle oltre 300 copie in stampa, mi accesi una sigaretta cominciando a parlare del più e del meno. Le chiesi se era fidanzata e mi disse che era stata solo con un ragazzo per alcuni mesi quando aveva 19 anni.
Cominciava a salire in me la percezione di una ragazza interessante....ho sempre avuto un debole per le anime da "forgiare" e da instradare verso il mondo del piacere....e lei a mio giudizio di piacere ne aveva provato veramente poco.
"Sei molto carina" le dissi "coma mai non trovi un ragazzo?"
Imbarazzata (tanto per cambiare...) mi rispose che non aveva conosciuto nessuno di interessante, solo ragazzini scemi.
"Allora devi cambiare genere di persona" continuai squadrandola da capo a piedi "se quelli della tua età sono troppo scemi, cerca un uomo più grande".
Altro momento di imbarazzo....interrotto da un suo "si, forse hai ragione, forse ho bisogno di qualcuno che si prenda cura di me e che abbia più iniziativa" sorridendo e comportandosi in modo impacciato.
Avevo capito che potevo farne ciò che volevo....cosa che poi avrei fatto in pieno. (continua)

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