La vendetta

Dopo la combina di mia moglie Carla con la massaggiatrice e finita con una super sega e sborrata finale decisi di vendicarmi, l'idea mi venne una sera mentre eravamo in un bar lungo spiaggia, tra la decina di presenti riconobbi un lady boy . Ben truccato sembrava una ragazza anche molto carina direi, era con una compagnia di maschi e femmine , cominciò a frullarmi nel cervello di come potevo servirmi di lui.

La mattina seguente mentre Carla era distesa al sole parlai con il barista e mi feci dire dove abitava, "lì ci si parla in inglese o con le poche parole thai o a gesti " con il barista parlai in inglese anche se non è facile.

Nel pomeriggio trovai una scusa lasciai Carla ancora da sola e in sella al motorino andai a trovarlo, poco fuori il paese, gli chiesi se faceva massaggi, no mi rispose, ma conosceva un amico lady boy molto bravo ma abitava nella vicina città. Prese un mappa della città e mi indicò con precisione dove abitava, lui gli avrebbe telefonato per dirgli del mio arrivo, non mi ci volle molto a trovarlo, mi stava aspettando e dopo i soliti saluti mi fece entrare.

Quei piccoli appartamenti fatti tutti allo stesso modo, una stanza lunga e stretta al piano terra con una porta sul retro, una ripida scala porta al piano superiore dove mi fece salire, molto curato e in ordine, un piccolo divano, dei piccoli mobili aperti un letto dove dormiva e al di la di un separè un lettino per massaggi. Ci accomodammo nel divano, lui indossava una maglietta sotto la quale si potevano immaginare due tette belle sode e un paio di pantaloncini molto corti che mettevano in risalto un bel pacco.

Cominciai a spiegargli il mio piano, ci volle molto tempo perché capisse cosa volevo, alla fine con un sorriso più vistoso del solito mi disse che era d'accordo, contrattai anche il prezzo per non avere sorprese alla fine ;
mentre parlavamo mi resi conto della sua bellezza, era la prima volta che mi trovavo faccia a faccia con un lady boy e mi resi conto che erano persone speciali, che sono parte integrante nella società thai. Finito di trattare preparò due tazze di te e me ne offerse una e mentre si sorseggiava mi accarezzo le cosce dandomi una sensazione di piacere tanto che il mio cazzo cominciò a drizzarsi lui se ne accorse e mi sorrise mi slacciò i pantaloncini e lo prese in mano accarezzandolo.

Dopo il primo imbarazzo mi feci coraggio e cominciai a palpargli le tette, una terza misura, sode con due grossi capezzoli . A quel punto ci spogliammo e io per primo misi in bocca la sua asta cominciando un bocchino da favola ma mi fermò e fu lui prendere il mio e con la bocca lo massaggiò tanto che venne duro come un sasso, lo fermai e cominciai ad accarezzargli il culo mettendogli con facilità due dita dentro il buco.
Si scostò da me e dopo avermi infilato un preservativo si mise a pecorina e lo inculai finchè sborrai riempendo il palloncino. Ci ripulimmo e ci demmo appuntamento per il giorno dopo.

Tornai da Carla che un po' incazzata per la mia assenza mi chiese dove fossi stato, gli risposi :domani ti porto da una massaggiatrice brava e speciale , non mi rispose e passammo una serata tranquilla.

Il pomeriggio alle due ci presentiamo dalla massaggiatrice, sembrava una vera figa e come d'accordo per non tradirsi doveva parlare poco , andammo subito sopra e invitò mia mogli a spogliarsi e sdraiarsi sul lettino cosa che fece subito, per l'occasione aveva acceso un incenso che emanava un gradevole profumo e una musica, non noiosa, faceva da sottofondo.
Comincio il massaggio versando una buona quantità d'olio sulle gambe e sulle natiche andando con le mani su e giù lentamente passando sempre più spesso nel solco del culo e della figa, Carla cominciò a gemere e dire che gli piaceva, si soffermava sempre più sulle labbra e con le dita la penetrava. Io ero eccitato e mi spogliai cominciando a segarmi, anche la massaggiatrice si spogliò e mettendosi davanti a Carla si mise a massaggiargli la schiena facendo in modo che il suo cazzo già in tiro gli sfiorasse il viso.

Quando si accorse che era uomo alzò la testa di scatto ma lui la calmò e con modo gentile glielo mise in bocca, io mi avvicinai e gli dissi che mi piaceva, così mentre lo spompinava io accarezzai la sua figa già tutta un lago di umori , dopo un po'lui si mise ai suoi piedi e io presi il suo posto, prese il cazzo in bocca lo ciucciava con dolcezza, intanto il massaggiatore messosi in ginocchio sopra di Carla cominciò a penetrarla e stantufarla sempre più forte , urlava di piacere e quando poi cambiò buco e piano piano entrò del tutto gridava e gemeva scuotendo il corpo come una molla.

Sborrammo tutti e due contemporaneamente riempiendogli io la bocca e lui il culo, quando si levò da sopra io raccolsi la sua sborra con le mani e gli accarezzai il culo finche si riprese e si alzò dicendomi TI AMO

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