Labbra (pomeriggio alla SPA)

Durante una mattinata di lavoro, un collega coetaneo, con il quale in precedenza c’eravamo raccontati delle varie esperienze con l’altro sesso, mi parla di un locale, dove la sera coppie e single si rifugiavano per dare sfogo al loro libertinaggio, mentre nelle ore pomeridiane si poteva disporre della SPA, ovvero di sauna, bagno turco, vasca con idromassaggio e quant’altro può servire per un relax completo, inoltre si circolava, all’interno dell’impianto, con ciabatte e il solo asciugamano, favorendo di fatto la nudità. Incuriosito dalla sua storia, gli chiedo maggiori dettagli. Insomma per farla breve non molto tempo dopo decidiamo di andare. Entriamo, nell’ingresso troviamo degli addetti alla ricezione dei clienti, dopo aver compiuto le incombenze che si riferiscono all’accesso, indicano gli spogliatoi e spiegano i termini della permanenza all’interno della SPA.
Ci dirigiamo agli spogliatoi, “troppo spartani” penso, così ciabattine ai piedi e asciugamano alla vita andiamo dentro.
Un corridoio stretto dirige a una porticina, appena superata, conduce a degli scalini e alla sala che da direttamente sulla vasca a idromassaggio a destra, di fronte un piccolo bancone per le bibite e alcuni divanetti, sulla sinistra sauna e bagno turco. Subito, ricevuti dal personale e dagli sguardi curiosi dei presenti, ci rendiamo conto di essere gli unici coperti dall’asciugamano. Facciamo finta di nulla e ci immergiamo nella vasca, accolti cordialmente da chi si trovava già dentro, una coppia, due ragazze e un uomo, tutti rigorosamente nudi. Non nascondo che all’inizio, nonostante l’ambiente libero, tutto sembrava gelido, ognuno per conto proprio. Decido di andare a provare la sauna, dove trovo una ragazza che accovacciata sulla panca che mette in mostra una vagina con alcuni piercing, sul clito e sulle labbra, cosa che un po’ mi fa rabbrividire. < posso, ti disturbo? > dico, mi risponde con un sorriso e di rimando < è la prima volta che vieni qua? >, < è così evidente? >, < sì eh, chiedi permesso, quando non dovresti! >. Chiacchieriamo ancora, poi lei va via. Decido di esplorare gli altri ambienti. Di fronte alla sauna c’è il bagno turco, non ho voglia di andarci, accosto il bancone, scorgo una porticina con delle scale che portano al piano superiore, vado a vedere. Appena su noto una parete con aperture quadrate, dopo una porta che introduce a una stanzetta nella quale si trova un divanetto. La stanza è quella dove c’erano le aperture quadrate sulla parete. Un'altra porta, da su un lettone rotondo, null’altro. Torno giù, in cerca del mio amico, che trovo nel bagno turco che chiacchiera con le ragazze che prima erano nella vasca. Me le presenta, si chiacchiera ma non v’è mordente. Sono deluso, comincio a pensare d’aver fatto un buco nell’acqua, mi tuffo nell’idromassaggio. Produco degli schizzi, che bagnano i capelli della lei di una coppia che non avevo notato, mi avvicino scusandomi, lei < che irruenza! > seguito da uno sguardo malizioso. , , risponde lui, < anzi, hai dato una svegliata, anche noi stavamo annoiandoci >. Cerco di rompere il ghiaccio con la coppia, un momento propedeutico, attraverso delle domande, per capirne i propositi. Chiedo da quanto frequentano il centro, se ne sono soddisfatti, cosa cercano, quali sono le loro attese. Mi dicono che sono anche loro per la prima volta, sono delusi come me, sono aperti a esperienze diverse, desiderano stimoli nuovi. La conversazione si prolunga così per circa un quarto d’ora, poi scorgo il mio amico che mi fa dei segni, mi scuso con la coppia, mi allontano. < vieni sopra con me non te ne pentirai >, < no dai, sto approcciando quella coppia, mi pare che vogliano divertirsi, lei particolarmente >, , < ok! >. Faccio segno loro d’aspettarmi, e lo seguo. Al piano superiore m’indica la parete con le aperture < avvicinati >, appena mi avvicino una mano che sembra di donna mi afferra, traendomi verso la parete. Sento immediatamente del calore sul pene, non capisco bene che succede, guardo verso il mio amico che intanto se la ride, credo perché anche lui poco prima ha avuto lo stesso effetto di sorpresa. Aver visto quella mano non mi basta, attraverso il tatto cerco di capire chi sta dall’altra parte. Sono due, capelli raccolti sulla nuca, pelle del viso delicata, bei seni (fiuuu, sono donne, beh non si può mai sapere, così al buio, chi c’è dall’altra parte), devono essere le tipe del bagno turco, una volta superati dubbi e sorpresa mi rilasso e godo dei loro baci. Wow, ci sanno fare, non avevo mai avuto esperienze di questo tipo, sentire due bocche su di me, senza vedere è strabiliante (mi eccito anche adesso che ne sto scrivendo). Ben presto il tutto culmina in schizzi e lapilli, che posso solo sentir decollare da me, ma non dove atterrano. Sensazione meravigliosa. Mi giro, l’amico è sparito. Dopo qualche secondo, vedo uscire dalla porticina, le due ragazze del bagno turco, schizzate di sperma sul viso, sul corpo, dappertutto.
Torno giù, la coppia è al bancone, lei mi vede e sorride, lui m’invita a bere qualcosa. Prendo solo dell’acqua per rinfrescare la gola. Con fare complice i due mi chiedono d’andare nel bagno turco, in modo d’approfondire la reciproca conoscenza, acconsento. Una volta dentro, il vapore ci avvolge, anche da soli lo spazio non è tanto, l’ambiente è di 1,5 per 3 circa, ci sediamo di fronte, loro sono una normalissima coppia, lei non bella ma un corpo snello, tonico e totalmente depilata, lui quasi anonimo o meglio per me lo è. < Vedo che sei ben depilata, al tuo uomo piacerà molto baciarti! >, < a me piacerebbe molto >, lui m’offre d’assaggiarla. Guardo lei < posso? >, < si, vieni ma poi tocca a me, assaggiare te.. >, non mi faccio certo pregare. Però comincio a baciarle i seni, che non sono grandi ma ben sodi, i capezzoli già ritti d’eccitazione, mi ci dedico per qualche minuto, lei apprezza mentre lui guarda eccitato. Poi scendo passando dall’ombelico, torturandolo un po’, lei apre ancora le gambe esternando una vagina gonfia, continuo lappando le labbra esterne e tintinnandole la clitoride, il suo sapore di femmina aumenta gradualmente mentre mi appassiono negli assalti al suo frutto. Sottocchio noto che sta masturbando lui, anche la mia eccitazione si rende evidente, ma continuo imperterrito nel moto, sfrutto umori e saliva per introdurre due dita della destra tra le labbra, con l’altra sondo l’ano. A questo contatto, lei, inizia a dimenare il busto e a gemere per il piacere, con le mani preme il mio viso, come volesse la penetrassi con la lingua o il naso, con il quale comincio un sfregamento del grilletto. < Basta, non c’è la faccio più, prendetemi > quasi urla, mettendosi giù gattoni, lui si pone dietro prendendola con foga, a me non resta che porgermi alla sua bocca, che prendo volentieri. Capisco che entrambi sono vicini all’orgasmo, da come si muovono e come si esprimono, hanno un buon feeling, arriva prima lei e subito dopo lui, che si estrae spruzzandole la schiena, noto che più dotato di me, che aggiunto al fatto che è stato già dentro di lei mi fa pensare che è meglio dedicarmi al suo di dietro. Perciò, nello stesso tempo che, lui passa alla sua bocca per farsi ripulire, io fiondo sul culetto che lubrifico con la saliva, in piedi piego le ginocchia, dopo averle allargato le natiche, lo punto e lo infilzo. Si vede che è abituata a ben altre dimensioni, non ha la minima esitazione nell’accogliermi in lei, comunque la mia eccitazione non viene meno, la cavalco finché raggiungo il culmine, sono tentato di riempirla, ma decido di godere sul suo viso. Con suo sommo piacere, infatti, comprendendo il mio intento appena fuoriesco dal foro, si volta dandomi il volto da innaffiare. Spruzzo una buona dose di sperma sulla faccia e sulla lingua, lei completa l’opera. Ci trasferiamo nella doccia, al passaggio notiamo un groviglio di corpi sui divanetti adiacenti al bancone del bar, per il momento siamo sazi, andiamo oltre.

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13/04/2015 10:41

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