LE AVVENTURE DI BOCCADIROSA - 2° tempo

- Adesso bevilo!
- Ma bevilo tu, lòco!
- Se lo bevi diventerai ricca, avrai un figlio e vivremo per sempre felici e contenti.
La ragazza obbedì, divenne ricca ed ebbe un figlio, però, dopo qualche tempo, mandò affanculo il ballerino dal corpo statuario.
Un giorno d'autunno, si trovò a far da madrina ad un'importante gara motoristica. I box erano pieni di giovani e prestanti piloti. Uno in particolare attirò la sua attenzione
Lei gli disse:
- Caro pilota, mi piacerebbe bere qualcosa. Puoi darmi qualcosa da bere?
Il ragazzo guardò la donna bellissima, poi mandò via i meccanici, si abbassò la tuta fino ai piedi e si appoggiò ad una motocicletta.
- Ho proprio quello che fa per te. Fuori fa freddo, ma io ho una bevanda speciale che ti aspetta, e sta diventando sempre più calda e sempre più grande.
Boccadirosa si chinò di fronte a lui ed annusò l'odore acido del cazzo e dei coglioni fra le gambe del pilota. Non fu per nulla a disagio, anzi, pensò che sarebbe stato un piacere assaggiarli. All'inizio, afferrò l'asta con cautela e gli leccò il glande, ma presto divenne più audace e lo succhiò fino alla base. Infine, con la ormai consueta abilità, insistendo sul frenulo con la lingua, lo fece eiaculare spargendo il suo seme in una coppa dorata.
Purtroppo, anche l'attrazione per il pilota terminò in fretta, allora tornò a Milano ed arrivò in una grande villa dove una donna matura guardava sempre dalla finestra. Teneva le braccia sul davanzale della finestra e spingeva in avanti i suoi piccoli seni raggrinziti.
- Ciao Boccadirosa, ti ricordi di me? Sono l'amica del ballerino. Sto cercando una ragazza che faccia compagnia alle mie sette signore.
- Che tipo di signore?
- Vieni dentro, così te le mostrerò.
Boccadirosa pensò che l'offerta potesse essere vantaggiosa ed accettò l'invito. Tuttavia, all'interno della villa, la padrona la accolse seduta sui gradini di una scala e completamente nuda, aprì le cosce magre e varicose e mostrò la sua vulva aprendola con le dita di una mano.
- Un giorno mi ringrazierai, ma adesso, perpiacere, leccami la figa!
La giovane donna ubbidì e si chinò, leccandola e succhiando il suo clitoride fino a farla squirtare nella consueta coppa dorata.
Allora la padrona le presentò sette donne alcune giovani e belle, altre vecchie e brutte.
- Queste sono le mie amanti. Una per ogni giorno della settimana. Ciascuna di loro è libera negli altri sei giorni, ma resta annoiata e sola con se stessa. Ecco perché ho bisogno di qualcuno che tenga loro compagnia.

CONTINUA

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