• Pubblicata il:
  • Autore: ALEX TOSATTI
  • Categoria: Racconti etero
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LUISA E L'IMBECILLITA' DEGLI UOMINI - parte 1

LUISA E L'IMBECILLITA' DEGLI uomini - parte 1

Ho incontrato Luisa davanti casa sua. Di ritorno dal supermercato, era scesa dalla bicicletta ed aveva due enormi sporte con la spesa. Il solito vecchio trucco:
- Buongiorno signora, posso aiutarla?
- Grazie, molto gentile...
Ci vedevamo da sempre per strada, ma non ci conoscevamo. Lei aveva una decina di anni in più e soffriva di un difetto ortopedico che la costringeva a zoppicare. Zitella per forza, in paese si vociferava sulle sue ambigue frequentazioni maschili.
Prima di fare le scale, ha preso una mentina e ne ha offerta una anche a me.
Secondo il manuale Tosatti, questo significa che il soggetto spera di fare sesso e cerca di agevolare l'eventualità. Nel caso specifico, aggiungerei che il momentaneo "stop and go" era un modo intelligente per farmi passare davanti. Anche se abitava al primo piano, non voleva mostrare il suo zoppicare per le scale.
Era luglio e faceva un caldo boia. Entrati nell'appartamento, ho chiesto un bicchiere d'acqua e, siccome non ho problemi cardiaci, ho ingoiato di nascosto una pillolina di Viagra. Sapevo che sarebbe stata utile.
Luisa ha tolto le scarpe e si è messa un paio di ciabatte ortopediche col tacco rialzato, Ho posato i sacchetti della spesa nell'angolo della cucina e, spostandomi tra il tavolo e lei che era davanti al secchiaio, ho strofinato volutamente la patta dei pantaloni contro il suo culone. Si è girata accennando un sorriso, non servivano tante parole, i nostri sguardi dicevano tutto. Mentre lei era ancora di spalle, mi sono avvicinato, le ho accarezzato i fianchi e le ho baciato il collo. Il vestito di cotone a mezza gamba, le mutande ed il reggipetto, erano gli unici ostacoli che mi separavano dal suo corpo maturo e disponibile.
Non opponeva nessuna resistenza, anzi! I suoi amanti occasionali, solitamente, sono piuttosto anziani. Perciò, al di là delle prestazioni, l'essere toccata da un uomo molto più giovane di lei, la eccitava parecchio. Si è girata lentamente e mi ha fissato coi suoi occhi maliziosi ed evidenziati dal trucco pesante. Era come se mi sfidasse dicendo: "Vediamo se sei capace di baciare in bocca questa vecchia zoppa...".
L'ho stretta contro di me, le ho dato dei colpetti di lingua attorno alle labbra cosparse di rossetto, e poi l'ho fatta scivolare dentro la sua bocca, intrecciandola lentamente con la sua. Il suo alito, come il mio, sapeva ancora di menta.
Mi sono levato calzoncini, boxer e camicia (la canottiera no, la mamma non vuole!). Lei ha subito spostato lo sguardo verso il mio cazzo bazzòtto, di dimensioni normali, ma equipaggiato da una bella maronàia che, col caldo estivo, esibisce il meglio di se stessa.
CONTINUA

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