• Pubblicata il:
  • Autore: MARTINA FAN CLUB
  • Categoria: Racconti ricatto
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MARTINA: STUDIARE O SCOPARE? - parte 2

MARTINA: STUDIARE O SCOPARE? - parte 2

Il più stronzo ha detto:
- Ciao Martina, com'è andata la verifica? Bene?
Si è coperta con un braccio, ha preso borsa ed abiti ed ha aperto la porta mandandoli affanculo.
- Ah, è così che tratti gli amici tuoi? Noi ti facciamo fumare gratis e ti sbaviamo dietro da un anno, e tu fai i pompini solo ai professori? Guarda, guarda qui che belle immagini...
Martina ha visto il brevissimo video ed ha pensato di unire l'utile al dilettevole. Dopo tutto, prima, lei si era eccitata, ma non aveva goduto.
- Ok, mi avete incastrato e farò quel che volete, ma prima voglio quel telefonino. Userò le immagini per incastrare a mia volta il prof se non mantiene le promesse, farò una copia e ve lo restituirò dopo averle cancellate. Bastano due giorni, ci state?
Per arrapare i tre imbecilli, ha tolto il braccio che copriva il seno, facendolo oscillare con malizia. Senza neanche consultarsi con gli altri, il tipo con il video sullo smartphone, gliel'ha consegnato. Aveva il pisello già duro e lei era una super figa. Tutto il resto con contava nulla. Martina l'ha preso e lo ha messo nella borsa.
- Vado un attimo a fare pipì e poi cominciamo, ok?
E' entrata in una delle toilette, ha chiuso la porta e, usando due salvaslip adesivi che portava sempre con sè, ha attaccato il telefonino al dorso del coperchio in plastica dello sciacquone. Ha tirato l'acqua ed è uscita. I tre si erano levati pantaloni e mutande e si sono posizionati intorno a lei con due uccelli penzolanti ed uno già in tiro.
La bocca e le mani di Martina lavoravano velocemente, mentre loro ridevano e fumavano uno spinello. Il più in tiro (quello che le aveva consegnato lo smartphone), si era messo sotto di lei che era accovacciata, le aveva alzato la gonna, sfilato le mutandine, ed infilato il cazzo nella figa calda ed umida.
Il ragazzo pompava dal basso come una sex machine, Martina cominciava a godere però, sempre con un cazzo in bocca, non riusciva a gemere e respirava male. Così ha continuato a "spagnolare" con le sue grandi tette muovendo il bacino avanti ed indietro, venendo una, due volte.
Anche sex machine era alla fine e, sculacciandola sulle chiappone, le ha detto di sollevarsi e, massaggiandosi, le ha sborrato sulla schiena.
Vedendo la scena, gli altri due hanno schizzato a turno sul viso e tra i seni di Martina. Mentre si rivestivano accendendosi l'ennesima canna, nel corridoio, è tuonata la voce di un bidello.
- Cos'è questa puzza? Uscite da lì, drogati di merda! Mo' v'aggiusto io!
Ha preso una scopa ed è corso verso il bagno, ma i tre se l'erano già svignata dall'ingresso dei maschi e Martina era sul pavimento e, mezza nuda e macchiata di sperma, fingeva di piangere.
- Guaglio', che t'hanno fatto? T'hanno violentata?
- Sì... erano in tre... iiiiih...
- Li hai riconosciuti?
- No... avevano il passamontagna... iiiiiih...
Mentre il bidello si allontanava per chiamare un'ambulanza ed avvisare i colleghi, lei ha recuperato lo smartphone dallo sciacquone della toilette e l'ha messo in borsa. Poi si è seduta ed ha ricominciato la commedia. Dopo la visita in ospedale e la denuncia contro ignoti rilasciata ai poliziotti intervenuti, è tornata a casa bella come il sole. Coi genitori, neanche una parola.
Il mattino successivo, come sempre, prima di entrare in aula, si è fermata nel bagno dei maschi che le offrivano il fumo. C'erano anche i tre imbecilli del giorno prima. Martina si è alzata la gonna ed ha abbassato le mutandine spingendo in avanti la figa. Li ha chiamati per nome e cognome, sputtanandoli davanti a tutti gli amici.
- Voi tre, piccoli sacchi di merda, questa non la vedrete mai più! E d'ora in poi, se non mi passate tutti gli esami scritti compresa la tesi di laurea, cambierò la denuncia contro ignoti in denuncia verso tre idioti, facendo nomi e cognomi! Ovviamente, ho già telefonato ai vostri genitori raccontando che mi avete stuprata e che, per il momento, non vi ho coinvolti. Torcetemi un capello e vi faranno un mazzo tanto!
Nessuno ha osato dire nulla. Solo il tipo dello smartphone.
- Ma... e il mio telefonino?
- Hai ragione...
Gli ha strappato lo spinello dalla bocca ed ha gettato il telefonino per terra davanti a lui. Una volta trasferito e cancellato il video col prof, tanto per gradire, lo aveva riempito di martellate.
Martina ha girato le spalle, ha buttato la canna appena accesa in un water, ed è entrata in aula sorridendo.
FINE

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21/10/2016 23:36

mirko

Storia inventata e ridicola come l autore! UNA vera cazzata!!

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