• Pubblicata il:
  • Autore: Fritz
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Mia moglie e l´altro (1° parte)

Vivo da molti anni con mia moglie e le mie due bellissime figlie in una grande cittá nel nord della Germania e vorrei raccontarvi la mia storia.
Conobbi colei che divenne mia moglie durante una vacanza di studio in Scozia. Mia moglie che preferisco chiamare T é tedesca. La prima volta che la vidi nella classe dell´istituto insieme a molte altre persone di altre nazionalitá, mi colpii particolarmente il colore pallidissimo della pelle, molto bionda, viso e occhialetti tondi, un misto tra la secchiona (visto che mi aveva letteralmente umiliato durante la verifica di preparazione in inglese) e il modo un po ingenuo e buffo di voler essere la figa normale che peró non era. Il viso era carino ma niente di fantastic e il fisico (168cm per 55 kg) aveva le curve al posto giusto. Abitavamo in due abitazioni diverse, io opite di una famiglia e lei di un uomo. Fu dopo una settimana di scuola che decidemmo di trascorrere un fine settimana insieme in un bed and breakfast in una cittadina vicino. Durante la settimana, coglievamo l´occasione per camminare e parlare e notai subito la sua sinceritá e trasparenza. Mi disse senza timori che era inamorata di un uomo, che si frequentavano da circa un anno ma non vivevano insieme. La cosa, chissá il perché, mi attraeva moltissimo perché pensavo: lei é praticamente insieme ad un altro e ci accordiamo di trascorrere un fine settimana insieme in un bed and breakfast.
Il ns fine settimana fú molto bello, trascorremmo la notte scopando. T non era la macchina del sesso che ogni uomo si immagina o vorrebbe, e non era cosí libera come avrei voluto immaginare, ma aveva un suo particolare erotismo. Con una donna come T, sentirsi un buon amante non é cosí difficile. Anche il sapere di avere scopato la donna di un altro mi eccitava ancora di piú. Il fatto si ripeté ancora una volta dopodiché ci lasciammo con la promessa che sarei andato a trovarla presto in Germania; infatti, disse lei il suo amico (ancora student) quasi regolamente lasciava la cittá il venerdí sera per andare dai suoi genitori a 150 km di distanza per tornare la dmonenica o il lunedí.
Tre settimane piú tardi ero giá in volo per il fine settimana. Per circa 10 mesi le cose proseguirono con questo ritmo: ogni 3 o 4 settimane io prendevo l aereo per il fine settimana da lei per passare il fine settimana di sesso. Per 3 volte volle scendere pure lei in italia e io la presentai ai miei genitori come la mia ragazza Furono 10 mesi pazzeschi. All´inizio mi andava benissimo che lei avesse il ragazzo e che io mi ritagliassi il fine settimana di piacere in una interessante cittá nordeuropea ma dall´altro durante le notti a casa solo cominciavo a diventare ossessionato dall´immagine di T che si stave facendo scopare da suo ragazzo. Sotto le coperte durante le notti mi immaginavo lei sotto il corpo del suo amico mentre ansima sotto I colpi martellanti di lui. Cercavo di chiamarla la mattina presto durante una pausa di studio per sapere se aveva scopato o no, e la cosa mi teneva in uno stato continuo di eccitazione, soprattutto perché T di rispondeva sempre con molta sensualitá; gli chiedevo se gli era piaciuto e se aveva avuto un orgasmo e quante volte era venuto dentro di lei. Inutile dire che ero diventato paranoico. Una sera la chiamai ma non rispose. Richiamai dopo 10 minuti e mi disse con imbarazzo che avrebbe richiamato lei il giorno dopo: stava scopando con il ragazzo. Durante la notte al pensiero mi feci due seghe! Un venerdi stavo salendo sull´aereo per raggiungerla quando mi chiamó dicendomi che il suo ragazzo non sarebbe partito per andare dai suoi genitori. Ormai ero in viaggio e trascorremmo lo stesso il fine settimana insieme ma il sabato mattina non volle scopare con me per essere fresca (disse) in quanto si era dovuta accordare di incontrarlo a casa di lui durante il sabot pomeriggio e probabilmente avrebbe dovuto acconsentire di scopare con lui per non mettergli dubbi in testa. T notó chiaramente in quell´occasione che la cosa mi metteva eccitazione e nervosismo al tempo stesso. Mi promise che sarebbe tornata e che avrebbe fatto poi l ´amore con me. Infatti il pomeriggio lei andó da lui e tornó 5 ore piú tardi. Fui io a spogliarla mentre lei mi diceva che lui la aveva scopata due volte (bastava vedere le condizioni delle mutandine inzuppate di sperma!): non ci vidi piú dalla voglia, la scopai con una voglia (quasi sempre alla missionaria) tale che non riuscii a durare piú di due minuti e venni in modo incredibile dentro di lei.
Il fatto che mi eccitavo se lei scopava con il ragazzo non la lasciava indifferente: aumentava in lei la voglia di sesso e di trasgressione. Per non parlare della mia voglia di sesso durante I ns incontri e di seghe quando lei non c´era.
I suoi atteggiamenti peró diventano col tempo un pó troppo superficiali nei confronti dell´amico, il quale, accorgendosi della sua doppia relazione, la lascia in tronco.

Devo proseguire con la mia storia o cosa…..???

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19/02/2015 14:43

Polino

Fritz, il fatto è che - al giorno d'oggi - un racconto che a te pare eccitantissimo e assolutamente speciale - è diventato quasi ...normalità, purtroppo!. Leggi su questo Sito quante storie - vere o inventate - apparentemente ancora più speciali. Ecco quel che conta oggi: l'apparire, l'apparenza! Ma le donne, in generale, si sono rotte il cazzo di tanti mezzi uomini che si comportano da bambini, insicuri, senza fantasie da letto, impotenti o al massimo segaioli!

18/02/2015 11:57

beppefisti

ma vai a fare in culo! ma che storia patetica!! Invece di scrivere queste cazzate fai dell altro!!

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