Mia nipote 45enne

C'è sempre stato un bel rapporto tra me e mia nipote. Lei, Anna 45 enne, separata, figlia di un mio fratello più grande di me di ben 15 anni, ed io più grande di lei di 12. Dicevo che tra me e lei si era instaurato da sempre un ottimo rapporto; si confidava liberamente parlandomi delle nuove conoscenze maschili che le riempivano il periodo post divorzio, ed io che la mettevo in guardia dicendole di stare attenta ai malintenzionati e di valutare bene le situazioni che le si presentavano. Nonostante la poca differenza di età tra noi, lei mi chiama " zio " e lo fa tutt'ora. Anche nel mio ambito familiare, Anna è voluta bene, sia da mia moglie ( chiama zia anche lei ) che dai miei figli. Come è Anna fisicamente? Semplicemente bella. Alta 1.70, falsa magra, terza di seno e il viso tipicamente da maiala, ma mai, prima di quella volta l'ho notata da quel punto di vista. Quelle volte che veniva a casa mia, parlavamo di tutto, del suo lavoro ( insegna matematica in un liceo ), della stanchezza che accumulava durante la settimana, compresi i pallosi consigli di classe e della felicità che le mettevano dentro i fine settimana. E succedeva quasi sempre che la mia autorità di zio mi portava a redarguirla per il suo modo di vestirsi; infatti, nonostante la sua età, le piaceva abbigliarsi in maniera vistosa, indossando gonne corte, o in alternativa jeans aderentissimi. Ma sempre i miei rimproveri finivano con la solita sua frase del tipo " zio, non conosci la moda " , nonche' da una risata generale. Lo scorso novembre la vedo catapultarsi a casa mia ; era gasata, raggiante , non stava nella pelle. Era stata chiamata dalla Rai per partecipare, come concorrente, in una trasmissione , alla quale tempo prima aveva spedito la domanda e partecipato poi alla selezione. Solo che....aveva un problema: nessuno dei suoi genitori poteva ( o voleva ) accompagnarla, nonostante l'assoluta gratuità della trasferta a Roma, e così aveva pensato che io fossi l'unica persona a poterlo fare. Anche mia moglie si mostrò entusiasta della cosa, al punto che non esitò un solo attimo a caldeggiare il mio accompagnamento. Saremmo partiti dopo 2 giorni. Anna volle essere lei a fare i biglietti aerei di sola andata (" metti che divento campionessa e ci dovremmo fermare per più giorni") . Quei 2 giorni li passò quasi interamente a casa mia, chiedendomi di farle le domande più improbabili di cultura generale. Mi piaceva vederla così contenta. Bene. All'aeroporto di Fiumicino ci attendeva un'auto della Rai che ci portò direttamente agli studi, dove fummo accolti da una gentile segretaria che ci spiegò frettolosamente tutto il corollario inerente la nostra presenza; la prima registrazione della puntata sarebbe avvenuta l'indomani pomeriggio alle 15.00, e nel caso di vittoria ce ne sarebbe stata un'altra alle 19.00, che avremmo beneficiato del vitto nella mensa Rai , mentre l'alloggio era previsto in un hotel 3 stelle posto nelle vicinanze degli studi televisivi. Uscimmo ambedue gasati di quell'evento e andammo in albergo, effettivamente a 5 minuti di distanza; qui il primo intoppo: non erano previste due camere, ma solo una, e per di più con letto matrimoniale, giacché quelle con letti singoli erano tutte esaurite. Mentre io assunsi l'aria di disappunto, Anna, al contrario, si mise a ridere, uscendosene con la battuta a voce alta " ma perché? Quando mai sono esistiti problemi di sorta tra fratello e sorella?", tanto da indurre l'addetto alla reception ad annuire convinto. La camera era anonima, piuttosto piccolina, ma pulita; il solito televisore sulla parete di fronte e il solito bagno con doccia. Consigliai a mia nipote di fare una telefonata ai nostri parenti e mi sorprese ascoltare una sua frase che disse a suo papà " non posso passarti lo zio perché si trova in camera sua....sì certo, papà.....ovvio, ci hanno dato due camere" ." Perché ( pensavo ) mia nipote ha mentito a mio fratello?" terminò la telefonata e con molta naturalezza mi tranquillizzo' dicendomi che , se avesse detto che dormivamo insieme sarebbero nati milioni di problemi mentali da parte di tutto il parentado; anzi, mi diede il consiglio di fare altrettanto con mia moglie. Lo feci! Passammo la serata fuori, in una pizzeria a Trastevere, bevendo molto e parlando della puntata dell'indomani. Nulla lasciava presagire quello che da lì a poco sarebbe successo. Rientrando in hotel si sarebbe notata l'assoluta naturalezza di mia nipote e lo strabordante impaccio mio, ma eravamo su di giri per le birre che ci eravamo fatte; arrivati in camera, dove il riscaldamento era a palla ( tanto che dovetti abbassarlo) Anna mi fa :" zio, tu da che parte dormi di solito? " e senza darmi il tempo di rispondere aggiunse " io a sinistra" e continuando " la doccia la faccio io per prima" e dicendo questo cominciò a spogliarsi sino a rimanere in slip e reeggiseno e a scappare in bagno. Era la primissima volta che vedevo mia nipote quasi totalmente nuda; aveva un corpo bellissimo, e nonostante certi pensieri malsani che mi erano venuti, cercai di ricacciarli non alimentandoli più. Sentivo il rumore dell'acqua provenire dal bagno e così decisi di svestirmi anch'io volendo rimanere in maglietta intima e slip, non prima di provvedere a cingermi la vita col telo da bagno che in precedenza avevo preso; non aspettai molto prima di vedermi apparire davanti mia nipote avvolta nel suo telo- doccia e un'asciugamani attorcigliata sulla testa. " è il tuo turno" mi disse sorridendo. Quando, in bagno mi denudai, pronto per entrare sotto la doccia, mi accorsi che, nonostante tutti gli sfozi che facessi per non cadere in brutti pensieri, avevo il cazzo duro. Era più forte di me, non riuscivo ad allontanare l'idea che da lì a poco mi sarei coricato vicino a mia nipote Anna. Dopo poco tempo rientrando in camera, avvolto nel mio telo, notai che Anna aveva acceso la tv e che sulla sedia erano ben visibili il suo reggiseno e i suoi pantaloncini del pigiama; conciato com'ero, aprii il mio trolley , prelevai un paio di slip e una maglietta e ritornai in bagno. Mentre ero lì sentii Anna che mi diceva " zio, con questo caldo che c'è, non ti consiglio di mettere il pigiama" . In effetti dentro la camera la temperatura era gradevolissima , e così volli ascoltare il suo consiglio , mettendomi a letto indossando i soli slip e maglietta. Nell'atto di alzare la coperta per mettermi dentro al letto vidi che anche mia nipote indossava il sopra del suo pigiama e gli slip, ma feci finta di niente e,solo per cercare di stemperare la tensione, presi un cuscino e lo piazzai n mezzo tra lei e me; ridemmo ,ma fu lei a smorzare le risate dicendomi " dai, zio, non fare il coglione, metti via questo cuscino". Aveva lasciata accesa solo la lampada sul suo comodino, nonostante le avessi dato la buonanotte. Ero rimasto girato verso di lei e la mia mente era un turbinio di pensieri. Non riuscivo a prendere sonno, nonostante lei avesse spento l'ultima luce. Mi girai dalla parte opposta a lei e pensavo, pensavo. Non saprei dire quanto tempo fosse passato, ma all'improvviso la sentii avvicinarsi a me sino a strusciare le sue cosce sulle mie e i suoi seni sulla mia schiena. Volli far finta di dormire e di non essermi accorto di nulla, sino a quando la senti girarsi dall'altra parte e appoggiare le sue natiche sulle mie. Non ne potevo più, mi sentivo il cazzo durissimo , e così mi girai anch'io e, non avendo tanto spazio a mia disposizione, giocoforza glielo appoggiai sul culo; un paio di minuti, forse pochi secondi,...la sentii arcuarsi e ....si stava sfilando gli slip, così come in un attimo un fruscio di coperte mi fece capire che si era tolto anche il sopra del pigiama. Riprese la stessa posizione di prima, strusciando il suo culetto sul mio cazzo e continuando a far finta di dormire. Non ragionavo più. In un batter d'occhio tolsi anch'io slip e maglietta e senza dire una sillaba mi appiccicai alle sue chiappe facendole sentire tutto il fuoco che amanava il mio cazzo; a quel punto volli andare oltre, aiutandomi con una mano indirizzai la punta del mio uccello verso la sua fica e, non trovandola subito,....sentii la sua mano che lo aiutava. Stavo scopando mia nipote, ma volli fare prevalere il buonsenso; uscii dalla sua fica e le dissi " ma cosa stiamo facendo, Anna????" E lei, dopo aver acceso la lampada del suo comodino , girandosi verso di me , rispose :" stiamo per scopare, zio, non ti piace?" Ed io " ma ti rendi conto? Siamo zio e nipote, portiamo lo stesso cognome..." " ma scusa, zio, un uomo come te che mi ha confidato segreti intimi, dicendomi di essersi scopato due amiche della zia, che mi ha confidato di avere convinto la zia ad avere un'avventura sessuale con un estraneo, vorresti tirarti indietro? Io ho sempre desiderato di scopare con te; non te ne sei mai accorto, eppure è così. Lo so, è una specie i incesto, ma a me piace da morire....a te no?" E dicendo questo tolse via la coperta lasciando entrambi nudi. Le dissi perentoriamente " adesso basta, Anna, cerchiamo di dormire" e lei di rimando " almen fammi toccare il tuo cazzo, ti prego...ti prego...ti prego" io, vinto da quella richiesta le risposi " va bene, ma solo toccare " e detto questo Anna lo afferrò con una mano iniziando a menarlo. Pochi secondi dopo mi fa " zietto, posso metterlo in bocca? Ti prego...ti prego...ti prego" ormai la situazione era precipitata, non mi rimaneva che fingere di essere restio alle sue richieste; " solo un po' " le risposi con voce tremolante. Non aspetto' un secondo in più per affondare la sua bocca su quel pezzo di carne rovente, iniziando un pompino travolgente. Poi smettendo e asciugandosi la bocca con la mano, balzo' a cavalcioni sopra di me , trovando subito l'alloggio del mio cazzo dentro la sua fica. Non si muoveva. Mi fa " restiamo un po' così,....parliamo" " parlare di cosa?" faccio io. " ma quella volta con lo sconosciuto, alla zia piacque? E a te?" " si le piacque al punto che, testuali parole sue, venne 1 miliardo di volte,.....e piacque anche a me, sì....certo" " cosa gli fece la zia a quello lì?" " prima si fece leccare tutta,....era ancora impacciata, si notava perché rimaneva immobile e non partecipava.....poi, all'ennesimo passaggio della lingua che scendeva dai seni sino alla fica,....non seppe resistere più e gli afferrò il cazzo portandoselo in bocca e spompinandolo forte forte" " però.....maialona la zia, non l'avrei mai detto...... e poi? Dai,continua" mentre i suoi movimenti cominciavano a farsi più ritmati sopra di me e mentre le mie mani le strizzavano dolcemente i capezzoli " quando decise la zia " continuai " gli spalanco' le cosce e fu lei stessa ad introdursi quel cazzo nella fica" " e tu che facevi? Guardavi? Non partecipavi?" " in quei momenti no. Mi piaceva guardarla in viso a pochi centimetri da me che me ne stavo seduto a masturbarmi, e vederle dipinta in viso tutta la sua maialaggine" " ma lo sai, zio, che sei un porco? ....e poi.....dai continua che mi piace" " poi, senza ancora che lo sconosciuto sborrasse, le chiese se volesse dargli il culo" " e lei? " " ebbe una forte esitazione, e alla fine chiese di possederla contemporaneamente, io nella fica e lo sconosciuto dietro" " mmmmhhhh......bellissimo, " fece Anna, mentre i suoi colpi di reni si erano fatti travolgenti e mentre le mie mani le martoriavano quei seni di marmo. " dove ti piacerebbe che io sborrassi?" le chiesi con vice ansimante. " in bocca " fece lei, togliendosi da quella posizione e tuffandosi avidamente con la bocca sul mio cazzo. Non mi rimase molto; pochi secondi e le sborrai in bocca una quantità enorme di sperma che lei ingoio' di gusto sino all'ultima goccia. Per la cronaca, vinse la puntata dell'eredità e quando ci rivedemmo alla fine, la prima cosa che mi disse fu" stasera mi racconterai altri particolari della zia"

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23/02/2017 16:00

giovanni

Se la storia e' vera siete 2 pirla , sia lo zio che la nipote ,e non posso che augurarvi un trapianto di cervello, schifosi irresponsabili ! Ma credo proprio che la storia sia inventata!!

23/02/2017 11:20

mirko

Grazie per farmi ridere con questi racconti malati e patetici!!

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