• Pubblicata il:
  • Autore: ME STESSA
  • Categoria: Racconti orge
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MOLLY ERA UNA GRAN FIGA – 4^ parte

Lo stronzo incappucciato ha fatto roteare ancora le sue dita fra le sue gambe e le ha spinte in profondità nel suo orefizio bagnato. Sentendo la sua figa dilatata mentre lui scavava con le dita, Molly respirava a fatica e rischiava di avere un orgasmo. Lui invece ha ritratto le dita e poi le ha premute di nuovo fino all'ingresso ripetendo il ​​movimento. L'ha quasi sollevata dalla coperta quando le sue dita sono entrate totalmente. Un orgasmo l'ha colta all'improvviso, il suo sesso pulsava intorno alle dita del ragazzo e il suo succo colava sulla parte interna delle cosce. Proprio in quel momento, hanno avvertito in lontananza il rumore di una sirena. Spaventati, i due aggressori si sono fermati e sono usciti dal furgone. Poi il suono della sirena si è dileguato e si sono calmati. Del resto erano praticamente invisibili, lontani dalla città, in un sentiero di campagna incolta protetto da un centinaio di pioppi. - Ok Molly, adesso inizia il divertimento... Ha detto XXXXX, rientrando nel furgone e strofinandole due dita sulla vagina. Quindi si è levato calzoni e mutande, subito seguito da YYYYY che ha richiuso il portellone lasciando uno spiraglio per il ricambio d'aria. Molly ha ricominciato a lamentarsi, mentre XXXXX si stava avvicinando alla sua bocca massaggiandosi il cazzo. - Apri la bocca... Ha detto, mettendosi sulle ginocchia. Lei ha annuito, ma non l'ha aperta. - Ti suggerisco di ingoiare il mio cazzo adesso. Apri la bocca! Lei ha ceduto, e il ragazzo ha spinto la sua cappella fra le sue labbra sensuali. - Poi ha spinto il suo cazzo più a fondo. Lei, nonostante fosse una super figa, non aveva molta esperienza di pompini. Faceva fatica a ingoiare un intero uccello eretto, anche se di dimensioni normali. Ha provato a sforzarsi muovendo la lingua intorno al glande, inumidendolo con la saliva per rallentare la spinta e non soffocare. CONTINUA

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