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  • Autore: Matteo
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Monica: la vacanza, gli ultimi giorni.

Ormai mancavano gli ultimi quattro giorni di vacanza. Feci una follia. Mancava un ora per il pranzo. Dissi loro che mi venne mal di testa e che sarei andato in camera a prendere l aulin. Invece appena non visto mi fiondai in un negozietto vicino al albergo,in cui vendevano fiori. Le presi tre rose rosse e le feci confezionare presi anche un bigliettino che avrei scritto in camera. In reception chiesi una biro che poi avrei restituito. In reception capirono e mi dissero che non avrebbero detto nulla. Inganno riuscito. Feci una veloce doccia mi preparai, nascosi i fiori in bagno e mi sdraiai sul letto. Mancavano cinque minuti al una, Veronica mi bussò. Le dissi entra è aperto. Mi chiese se era passato il mal di testa e se sari sceso. Le risposi si dammi cinque minuti e scendo. Tu va pure avanti. Scesi, erano già tutti seduti. Feci un bel respiro. Una volta davanti a lei le porsi le rose. Le prese con mani tremanti. Vide il bigliettino. Lo lesse. ( Ciao cucciola. A noi sono capitate circostanze sia belle che brutte. Con te sono state belle, voglio starti vicino, darti calore, amore, sicurezza e proteggerti. Ti Amo ). Mi guardò, si alzo e mi baciò. I suoi genitori le dissero in mia presenza che gli piacevo come persona. Quegli ultimi quattro giorni, li passammo intensamente. Ormai fidanzati, ci stuzzicavamo a vicenda senza rendere conto di niente a nessuno. Quattro giorni passati a fare sesso appena avevamo la possibilità. Dopo pranzo, dopo cena, a volte scomparivamo dalla spiaggia, salivamo in camera, non importava se ci chiudavamo dentro la mia o alla sua, ci interessava solo il sesso. Accendevamo la tv, sul letto ci accarezzavamo, ci baciavamo. Lei spogliava me, io spogliavo lei. Iniziavamo sempre con il 69. La sua lingua, la sua bocca avvolgevano il mio cazzo. La mia lingua esplorava la sua fica sempre bella rasata e profumata, fremeva molto anche quando andavo sul suo buchino. Poi ci buttavamo sotto la doccia, ci insaponevammo a vicenda per poi abbandonarci. Lei che divaricava le gambe, io che dolcemente la penetravo da dietro, i suoi gemiti, il modo in cui inarcava la schiena. Presa da eccitamento mi disse lo voglio provare. Le dissi se era sicura di volerlo. Si mi disse. Per non farle male gli insaponai tutto il sederino buchino compreso. Iniziai con il dito medio a entrare proprio li. Poi le puntai con il mio membro quel sederino. Dolcemente lo penetrai. Emise un gemito di piacere e inarcò la schiena. Disse ooohhhh dio, io mi fermai pensando che le facevo male. Mi disse continua è un dolore piacevole, continua. Così ripresi. Pochi colpi in quel sederino, che le dissi amore sto per venire. Lo sfilai lei si volto e abbasso, gli schizzi gli finirono sui seni, che vennero lavati subito dal acqua della doccia. Poi ci rivestivamo e uscivamo. Le notti le passavamo dormendo insieme nudi o solo con le mutande o perizoma lei e boxer io. La vacanza ormai è finita, io e Monica stiamo insieme. Ormai sono passati due mesi da quando siamo tornati dalle ferie e la nostra vita continua splendidamente ma questa è un altra storia.

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