• Pubblicata il:
  • Autore: KATIA ALTAMURA
  • Categoria: Racconti etero
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PIZZA E SALSICCIA - primo tempo

PIZZA E SALSICCIA - primo tempo

Faccio la spola tra Altamura (Bari) e Bologna per ragioni di lavoro. Quando sono ad Altamura, sto a casa mia, se vado a Bologna, alloggio dal mio compagno Bruno.
Quella sera d'estate, sono arrivata a Bologna verso le 19, ma lui era ancora fuori. Mi sono messa comoda, un top senza maniche che copriva a malapena la figa non depilata e niente mutande. Noi siamo abituati così, se fa molto caldo stiamo anche completamente nudi. Pensando che anche Bruno stesse arrivando, ho ordinato due pizze a domicilio e mi sono bevuta una birra a doppio malto, come piace a me. Dopo un po', è squillato il cellulare, era lui. Aveva avuto un guasto alla macchina e sarebbe arrivato tardi. Mentre mi stava spiegando cos'era successo, è suonato anche il campanello della porta. Gli ho detto di restare in linea ed ho aperto: era il portapizze. Al telefono avevo il mio compagno impaziente, alla porta il fattorino impaziente e, perdipiù, non trovavo il mio portafogli. Con tutto quel casino mi ero scordata di essere mezza nuda. Lo cercavo sui tavoli, sulle sedie, sul divano e, involontariamente, chinandomi e sollevandomi, mostravo il culo e la passera al ragazzo che aspettava.
- Eccolo, l'ho trovato!
Mi sono voltata verso di lui agitando il portafogli. Era sorridente, non sembrava seccato, ma aveva gli occhi incollati sulle mie parti intime. Di scatto, ho guardato in giù ed ho coperto la "cogna" tirando verso il basso il top con una mano. Dopotutto, non l'avevo fatto apposta. Ero in casa mezza nuda, al telefono, e lui è arrivato all'improvviso. Ma poi, per prendere i soldi, ho dovuto togliere la mano e la mia vagina pelosa era di nuovo in bella vista. Così come il gonfiore sui suoi bermuda estivi.
Ho pagato le pizze con una banconota da 50 euro e mi sono precipitata al telefono. Bruno aveva riattaccato. Ho provato a richiamarlo, ma non era raggiungibile.
Intanto il portapizze era ancora lì, imbarazzato, arrossito, giovane, carino...
- Signora mi dispiace, è la prima cosegna di stasera e non ho il resto. Può controllare se ha 12 euro spicci?
L'uscio era aperto ed i vicini sbirciavano, non avevo i 12 euro e lui non aveva il POS per il PagoBancomat. Allora l'ho fatto entrare ed ho chiuso la porta. Non so bene il perchè ed il per come, fatto sta che, invece di cercare il denaro e di prendere le pizze, gli ho abbassato lo zip e gli ho preso il cazz'.
Erano secoli che non vedevo un cazzo così duro e diritto. Bruno aveva 12 anni più di me e, pur facendo il suo dovere, non riusciva più ad ottenere delle erezioni così vigorose. Dal canto mio, non sono mai stata una bellezza, e le mie 38 primavere avevano peggiorato la situazione. Insomma, non mi capitano spesso occasioni del genere e non volevo lasciarmela scappare. Ero lusingata che un giovane così belloccio avesse drizzato in quel modo solo per avermi intravisto figa e culo. E poi avevo appena terminato le mestruazioni perciò, tra una cosa e l'altra, erano due settimane che non scopavo. Inutile dare la colpa alla birra che avevo scolato, mi sentivo femmina, mi sentivo eccitata. Dal cassetto delle medicine ho preso un presevativo e gliel'ho infilato, ho posato le pizze sul tavolo della cucina, l'ho spinto su una sedia e, a cavalcioni, me lo sono scopato con forza.
Devo dire che invece le sue resistenze sono state molto deboli, sia quella di opporsi al mio stupro e sia, soprattutto, quella a non sborrare quasi subito!
Poco male, a 20 anni il cazz' ha sette vite come i gatti. Abbiamo divorato la salsiccia che guarniva una delle pizze, ho tolto il top e gli ho fatto succhiare le tette. Era un po' imbranato, ma in cinque minuti aveva la sua salsiccia più dura di prima!

CONTINUA

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04/11/2016 19:28

micio

bella storia di fantasia!!

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