• Pubblicata il:
  • Autore: Carla
  • Categoria: Racconti orge
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Quando mio marito me lo ha chiesto!

Quando mio marito me lo ha chiesto non ci potevo credere! Ma andiamo per ordine. Siamo sposati da 5 anni. Ci occupiamo di organizzazione eventi di moda. Io ho 31 anni, mio marito 35. A detta di molti ed a giudicare dagli sguardi quando cammini per strada sembra che io sia una bella donna Alta 1,70, misura quarta di seno, occhi chiari, capelli biondi (tinti). Due sere fa, mio marito è tornato a casa circa alle 6 di mattina distrutto. Ero sul divano che lo aspettavo. Abbiamo litigato perché volevo sapere cosa fosse accaduto, perché stava così male. Mi ha confessato che era stato a giocare a carte, ma vieppiù… Aveva perso e quindi avremmo dovuto pagare una grossa cifra in denaro oppure in natura nel senso che avrei dovuto concedermi ad ognuno del tre giocatori del tavolo. Ero assolutamente indignata. Come aveva potuto giocarsi sua moglie a poker, dunque valevo quanto una partita a carte. Ho dovuto acconsentire per vendetta. Appuntamento al giorno dopo, perché i debiti di gioco si pagano entro le 24 ore. Ero arrabbiata, come già detto, volevo punire mio marito. Mettergli le corna perché le meritava. Dunque ho scelto con cura la biancheria intima da indossare: un completo leopardato trasparente, calze autoreggenti e tacchi a spillo. Mi sono fatta la doccia con i sali profumati per ammorbidire la pelle. Un vestito con scollatura ed il reggiseno che strizzava il seno (già abbondante di suo) ed ho indossato una minigonna inguinale con spacco vedo non vedo, mozzafiato. Trucco molto accentuato e tantissimo profumo. Ho girato attorno a mio marito per farmi vedere e per fargli capire quanto era stupido e cosa stava per accadere. Era distrutto, seduto davanti al divano con la tv accesa, non aveva il coraggio di parlare. Il taxi mi ha portato all’appuntamento. Arrivata a casa di uno dei suoi amici, ho iniziato ad aver paura. E quindi avrei voluto concludere la cosa il prima possibile. Ho proposto loro: “ok, adesso mi apparto con ognuno di voi a turno, ma a mezzanotte devo stare a casa” Non ho nemmeno finito di parlare, che quello più vicino mi ha dato un sonoro ceffone. Tanto forte da farmi piegare. Si è avvicinato ed ha estratto il pene. Succhiamelo, ha ordinato. Erano tutti eccitati. Si vedevano i loro membri quasi voler schizzare fuori dai pantaloni. Si è avvicinato quindi l’altro amico di mio marito ovvero ex mio compagno di scuola ed ha estratto il suo cazzo enorme. È una vita che volevo chiavarti, puttana, mi ha detto. Offrendomi il cazzo duro in bocca. Dunque ero inginocchiata con due cazzi enormi e duri che a turno mi scopavano la bocca. Non potevo fare altro che leccarli e succhiarli. Il terzo amico, mi ha preso per i fianchi e mi ha fatto assumere la posizione a pecorina. Si è inginocchiato ed ha iniziato a leccarmi la figa depilata ed il culetto. Devo dire che stavo iniziando ad eccitarmi. La situazione mi piaceva, anche perché mi iniziavano a prendere con dolcezza. Ad un certo punto, quello che mi leccava, mi ha appoggiato il cazzo sulla figa, già lubrificata e mi ha penetrata. Ora avevo un cazzo in bocca ed uno in figa. Ero molto eccitata. Il terzo, amico se ne è andato a sdraiarsi sul divano, con il cazzo che svettava. Mi hanno spostata verso il divano e fatta salire sul cazzo di quest’ultimo. Gli altri 2, uno hanno iniziato a chiavarmi uno di culo e l’altro in bocca alternandosi. Devo dire che il culo è bello largo in quanto mio marito mi scopa usualmente solo di culo. Dopo qualche tempo, mi hanno fatto inginocchiare ed hanno iniziato a sborrarmi addosso sempre a turno. Uno di loro doveva avere circa mezzo litro di sborra stipata nei coglioni, perché mi ha fatto la doccia. Mi arrivavano certe zaffate di sborra calda che non potete immaginare. Dopo tre ore circa, avevo il culo allargatissimo, la figa con la sensazione di un cazzo ancora dentro ed il sapore ed il profumo di sborra in bocca ed addosso. Con la prima sborrata generale, pensavo che fosse finita cioè che fossero stanchi. Invece no! Mi sbagliavo. Hanno ripreso, con maggiore vigore. Di nuovo a turno, ho capito che godevano proprio a scoparmi a turno la figa il culo e la bocca e che volevano assicurarsi di schiumarmi con la sborra, forse anche loro per fare un dispetto a mio marito. Io intanto godevo come una pazza. L’odore di sborra e quei cazzi così belli che mi scopavano mi donavano una sensazione bellissima ero eccitata e si vedeva perché ero molto attiva. Alle ore 5 circa del mattino, eravamo tutti stanchissimi. Mi avevano sborrato più volte addosso ed in bocca, facendomela anche ingoiare e non ce la facevano più. Sicché con un asciugamano mi sono pulita alla men peggio e sono tornata a casa circa alle 6 con un taxi. Ho trovato mio marito che mi aspettava sul divano. Io ero tutta imbrattata di sperma. Lui mi ha guardato bene e mi ha detto: “mi dispiace tantissimo, amore mio”. Io sono andata in bagno a fare una doccia. Non riuscivo a smettere di pensare a quella chiavata stupenda. All’uscita del bagno gli ho chiesto: “quando vai a giocare di nuovo………. ”

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31/07/2016 15:47

Gaetano

La storia è eccitante ma sicuramente ai visto il film "Fermo Posta Tinto Brass"

28/07/2016 14:53

marino

all autore della storia: curati!

10/08/2016 13:34

Roberto

Tinto Brass "Fermo Posta Tinto Brass"

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