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  • Autore: America52
  • Categoria: Racconti trans
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QUELLA BELLA TRANS DA QUELLA SERA CAMBIO LA MIA VITA ROMPENDOMI IL CULO

QUELLA BELLA trans DA QUELLA SERA COMBIO LA MIA VITA ROMPENDOMI IL CULO
Finalmente venne l’inizio dell’inverno, passeggiavo con la mia macchina per le borgate di Roma, ad certo punto prima di Palmiro Togliatti, vidi una biondina molto bella tutto pepe mi avvicinai e vidi che era un trans con un corpo molto femminile, due fianchi stupendi ed un seno con dei capezzoli molto belli e duri, e molto simpatica, mi disse che vuoi fare!!! Io ero un po’ intimidito, mi disse ti dà fastidio parlare con me!!! Io nò nò e lei mi disse, questa sera ho voglia anche io e te mi sei simpatico, io gli dissi che significa? e lei mi disse, siccome mi sei simpatico e mi piaci se lo desideri ti inculo, preso alla sprovvista gli dissi ma sono vergine, e lei meglio cosi ci prendo più gusto, e mentre dice questo tirò fuori il suo cazzo, moscio era di dimensioni notevoli era lungo e bello corposo, mi disse vedrai quando si addrizza diventa una proboscide, non so che mi prese ma mi venne un raptus di froceria, la feci salire sulla mia auto e gli dissi trova un luogo dove non ci possano rompere i coglioni, e lei mi disse non preoccuparti conosco un posto che puoi urlare quanto ti pare tanto non ti sentirà nessuno, nel mentre camminavamo mi disse che era tedesca, io gli accarezzai le gambe e lei mi prese la mano e me la portò sul suo cazzo, era diventato già gonfio e si sentiva un bozzo da paura, arrivammo sul posto ci spogliammo ed alla penombra vidi che aveva un cazzo da cavallo più di 28 cm e una circonferenza quasi 18 era enorme, aveva solo la punta della sua cappella più piccola rispetto a tutta la sua lunghezza e larghezza del suo cazzo , come ci fermiamo me lo mise subito in mano e mi invitò a mettermelo in bocca, io attirato da quella situazione cominciai a leccarlo e succhiarlo ma solo la cappella ed un pezzetto della sua asta , anche perché facevo fatica a mettermene un bel pezzo in bocca, presa da suo raptus mi prese la testa e mi dissi ingoia di più bella mignotta mia, dai fammi sentire la tua bocca da grande porca fammi arrapare di più vedrai che nerchia diventa, e mi disse quando te lo metterò tutto nel culo strillerai come una verginella e poi vorrai che non finissi mai di incularti, io inginocchiato accanto a lei che gli succhiavo il cazzo con soddisfazione, per la prima volta sentii le sue mani carezzarmi la schiena, quando scesi per leccargli il cazzo mi accorsi che aveva due palle come due meloni erano enormi e belle piene, mi vide che guardavo e mi disse si sono cinque giorni che non sborro, vedrai che ti farò un clistere di sborra e cagherai a fischio per una settimana per la sborra che ti metterò dentro il tuo culetto vergine, sentii che con le sue mano scendeva giù dalla mia schiena, arrivò fino a sfiorare il mio bucetto di culo ed io ebbi un sobbalzo, lei si mise a ridere e mi disse vedrai quando ti metterò la mia cappella che carezza che ti farò, mi disse ti và di vestirti da gran mignotta? io acconsentii e lei dalla sua borsetta tirò fuori delle stupende mutandine di pizzo rosa le indossai e poi volle che indossai delle belle calze nere con dei reggicalze rosse cambiò il mio luk e guardandomi mi arrapai da solo ero diventata una gran bella figa, lei mi vide e guardandomi il suo cazzo si alzo ancora di più era veramente enorme al punto che gli dissi non credo che entrerà nel mio culetto lo hai troppo grande e lungo, e lei mi disse non preoccuparti basta che entra la cappella poi arriverà il resto, mi disse è ora mettiti a pecorina in mezzo ai sedili che voglio tastare con la mia cappella il tuo bucio di culo prima di sfragnartelo, poi dalla borsetta prese un tubetto di crema e me lo spalmo sia sul mio foro che dentro, era fresca, e lei mi disse che era crema chirurgica un anestetizzante che era proprio per il culo, mi avrebbe addormentato un pochino le labbra del culetto per non farmi sentire troppo dolore, ripresi a succhiare il suo cazzo che era un paletto della luce, sentii le dita percorrere lo spacco fra le natiche e soffermarsi sul culo, carezzarlo in tondo lievemente, mentre mi mordicchiava e mi baciava la schiena, mi vennero dei immensi brividi di piacere, mentre le sue dita cercavano di forzare il buchino vergine, sentii il cazzo fremere fra le mie labbra e schizzarmi un bel po’ di sborra inghiottii e succhiai sino a stancarmi, ma lei mi disse hoooooo ma questo è solo l’inizio mica ho sborrato!!! mi misi a pecorina con le mano poggiate sui sedili posteriori questo per favorirgli la rottura del mio culetto mi sdraiai a pancia in sotto, mi riaccarezzò la schiena con il cazzo che premeva sullo spacco delle mie natiche, poi si sdraiò su di me, mi piacque il contatto con il suo corpo caldo ed i suoi capezzoli turgidi che mi strusciavano sulla schiena, Si spostò e fece scivolare giù le mie mutandine, l’aiutai, me le tolse completamente, poi mi mormorò all’orecchio mentre mi bacia il collo e me lo mordicchiava e mi disse ti voglio inculare è arrivato il momento ho un gran desiderio del tuo culo, “Inginocchiati mettiti a pecorina che ho desiderio di incularti” obbedii mi rispalmò un bel pò di pomata e poco dopo sentii il suo cazzo premere contro il mio buchino vergine , spinse cercando di entrare ma la cappella del suo cazzo era troppo grande e mi faceva un male cane, rimise della pomata sia nel mio culetto che intorno al suo cazzo e via altra spinta ma niente non riusciva ad entrare, mi disse cazzo!!!! Ma sei vergine per davvero di culo!!! E dissi di sì, e gli dissi di desistere che mi faceva troppo male, ci riprovò ma niente e gli dovetti dire “Ferma, ferma mi fa troppo male, e lei mi ridisse ma lo hai mai fatto mi disse” “ed io nò sono vergine non mi credi?, ed io gli dissi, ho desiderio che tu mi inculi che tu mi svergini e che mi fai diventare la tua donna la tua troia, voglio gli dissi aiutami, mi disse “rilassati che sei troppo nervoso” mi rilassai ma malgrado vari tentativi riuscì solo a farmi male, aveva il cazzo troppo grande, la feci desistere e la accontentai con un bel pompino con ingoio finale. Lei si sdraiò sul sedile, era magnifica era veramente bella, ma dopo circa una mezzoretta mi accorsi che mi guardava con uno sguardo da pantera, passò altra mezzora, si era fatto un’oretta che eravamo sdraiati e parlavamo del più e del meno della vita quotidiana mi accorsi che dal cazzo che aveva moscio gli venne barzotto non era più moscio gli si era allungato di nuovo, davanti a me si toccò il suo cazzo e tornò quasi in tiro per farmi notare che aveva voglia di incularmi, vide che ero eccitato anche io avevo il cazzo che era duro come il marmo mi invitò presso di lei e fece cenno di avvicinarmi e mi disse “ho desiderio mi disse, ti voglio inculare” “Anch’io credimi voglio che mi inculi ma mi hai fatto un male d’inferno” “Riproviamo dai questa volta sarò più delicata e carina” Intanto mi stava rilevando le mutandine di pizzo rosa e per farmi eccitare di più cominciò a succhiarmi i miei capezzoli e baciarmi a lingua a lingua, mi mise subito con delicatezza due dita nel mio culetto, prese il suo cazzo e cominciò a strusciarlo sulle calze nere dandomi dei brividi enormi, mi ero eccitato al punto che gli dissi “Aiutami voglio che mi inculi e mentre dicevo questo lei mi teneva roteando le due dita nel culo per farmi eccitare di più ” lei mi rifece mettere a pecorina sui sedili della macchina e mi venne venne subito dietro facendomi sentire il suo cazzo duro in mezzo alle mie natiche, mi inarcò la schiena di più dandogli il culo più a pecorina, mi appoggiai di nuovo con le mani sui sedili posteriori, sentii il suo corpo incombere contro il mio, le sue dita fra le natiche, mi sentii ungere con qualcosa di fresco, mi voltai, aveva un tubetto in mano e si stava lubrificando il suo cazzone “mi disse è una pomata anatemizzante, serve per chi a le emorroidi è un Olio chirurgico meglio della vasellina!!! Vedrai questa volta sarà migliore, uso questa pomate per speciali occasioni costa molto, non voglio farti troppo male perché lo so che ho il cazzo bello grosso e lungo,” Mi rinfilò un dito nel culo, poi due e gemetti, ma di piacere “mi disse ti faccio male?” “No no mi piace” “ e mi disse, è ora che ti inculo ?” Aveva infilato nel culo quasi tre dita sino in fondo, le tolse e mi disse, quando ti punterò il cazzo nel tuo buco spingi il culetto in fuori come se stai facendo un grosso e bello stronzo al bagno, sentii che mi strusciava la sua cappella tra il solco delle natiche ed allargandole lo strusciava contro il mio buco del culo, sentii che cercava di metterlo ma poi lo ritirava, questo per un bel po’ dando modo al mio foro di rilassarsi, e poi mi disse spingi e fai un bel respiro, io feci quello che mi aveva detto ed d’un tratto sentii che spinse il suo cazzone e mi sentii aprire lacerare il mio bucetto di culo, mi fece un male cane che tirai un urlo bestiale, tanto dove stavamo non ci avrebbe sentito nessuno, spinse ancora e la cappella superò il mio buchino, era entrata tutta la sua cappella nel mio bucetto di culo, era una sensazione stupenda, il suo cazzone pian piano entrava in me e mi riempiva, spinse con forza e riuscì a mettere quasi metà del suo cazzone dentro tra i miei lamenti da uno che gli rompono il culo per la prima volta, poi altra botta avevo le lacrime agli occhi per il gran dolore che mi stava provocando, poi sentii il suo scroto sbattere contro il mio, il suo ventre era incollato alle mie natiche, era tutto dentro di me, in quel momento capii che mi aveva inculato del tutto ed il suo cazzone da qusi 30 cm lo aveva messo tutto dentro, rimase così ferma per dare modo che il mio buco del culo si adattasse al suo calibro, ed evitarmi ancora più dolore, “Ti ho fatto male mi disse baciandomi la schiena?”ed io gli dissi un bel po’!!! sono con le lacrime agli occhi!!! , stai ferma è bello mi sento pieno , poi gli dissi adesso muovilo piano fammelo sentire, Ummmm si mi piace” Cominciò a pompare dentro di me tenendo le sue mani sui miei fianchi, sentivo il cazzo scivolare nel mio intestino sentendo i nodi del suo cazzo che mi davano un piacere enorme, mi sentivo frugare contro le pareti dello sfintere dandomi sensazioni stupende, i suoi colpi divennero più intensi era un cavallo da monta, la sentivo ansimare, anch’io gemevo di piacere, mentre mi baciava e mordicchiava la schiena mi disse ti farò una sborrata lavica e quanto tirerò fuori il mio cazzo dal tuo culo, lo lascerò aperto al punto che rigetterai tutta la mia sborra sulle tue cosce, e ti perderai tante di quelle scoreggine per l’aria che ti pomperò dentro il tuo culo, ti gonfio come na ruota di una macchina, ed aumentò il ritmo dei colpi, dopo una lunga inculata credo che durò circa 45 minuti sentii il suo enorme cazzo che diventò ancora più duro lo sentii contrarsi dentro di me, inarcò le reni in un ultimo colpo violento e sentii dei gettiti caldi, fiotti di sborra calda dentro il mio culetto, sentii il calore dello sperma, rimase così per un po’ di tempo finché il suo cazzo non si ammosciò un pochino, poi d’un tratto sentii il suo cazzo scivolare da solo fuori il mio culetto ormai aperto, quando usci fuori sentii un rumore tipo floppppp era il suo cazzo che barzotto era uscito dal mio culetto, poi si levò lasciandomi un gran senso di vuoto, il suo sperma cominciava a colare e fuoriuscire contro la mia coscia con tante scoreggine che uscivano da sole, io mi vergognavo un pochino ma lei mi disse che era una cosa normale, mi disse scendi dalla macchina e spingi vedrai che rifarai quasi tutta la mia sborra con qualche pezzetto di cacca, cosi feci ed aveva ragione, ritornai in macchina e mi toccai lo sfintere con le dita della mia mano e sentii che il mio culetto era rimasto aperto ci entravano tranquillamente due dita ma a foro aperto, gli dissi mi hai proprio aperto il culo e mentre gli dicevo questo gli dissi è stato bellissimo, grazie Rimasi così per lungo tempo gustandomi le sensazioni che avevo provato, di nuovo sentivo lo sperma defluire dallo sfintere e colarmi lungo l’interno della coscia, mentre lei si alzò usci dalla macchina si accuccio come fanno le donne e fece davanti a me una pisciata enorme dal suo cazzo usciva un cannello di piscio come se fosse il rubinetto del lavandino per quanto aveva il foro del punta del cazzo bello largo, dopo la lunga pisciata si lavò il suo uccellone con dell’acqua che avevo in una bottiglia, il suo cazzo si era sporcato di un po’ di cacca, era entrato per più di 28 cm nel mio culo, ed è normale che si sarebbe sporcata lei mi venne vicino per farmi capire che la dovevo riaccompagnare, ma vidde l’ora si erano ormai fatte circa le 24.00 e più, e mi disse a quest’ora non faccio più niente, e restammo a parlare in macchina, si erano fatte le due di notte e lei mi guardava di nuovo con uno sguardo da innamorata, gli dissi, ma mica vorrai rincularmi di nuovo!!! ed lei mi attirò a se, mi cinse per i fianchi con un abbraccio, io con l’altra mano accarezzai il suo cazzo era di nuovo duro rimasi sorpreso aveva già sborrato due volte, che lei mi assecondò per un pò poi mi disse “Andiamo questa volta ti voglio inculare come se fossi una donna” mi fece stendere sul suo posto e mi allargo le gambe mi fece scendere un pochino con la schiena per dagli meglio il mio culetto, mi lecco il bucetto del culo che avevo lavato anche io, me lo insalivò per bene poi strusciò il suo cazzone avanti ed indietro sul mio foro per circa due minuti per farlo eccitare, ma lei mi volle subito, mi fece allargare di più le gambe la sentii che aveva poggiato il suo cazzone nel mio buco ormai slabbrato la sentii spingere sullo sfintere e questa volta si fece strada senza nessun lubrificante e con pochissimo dolore, mugolai di piacere e lei lentamente cominciò a pomparmi dentro, Non so nemmeno quanto tempo passò, mi godetti ogni istante di quella penetrazione, mi scossi solo quando sentii il cazzo fremere dentro di me e schizzare di nuovo il suo seme caldo a fiotti prepotenti non so quante schizzate fece, ma so che quando andai fuori la macchina a rigettarla mi uscirono una marea di scoregge e per terra sembrava che avessi pisciato per quanta sborra rigettai dal mio culetto. Ci rivestimmo e la riaccompagnai a casa, da quel giorno ci telefonavamo spesso al punto che lei si dichiarò che si era innamorata di me, io gli disse che ero sposato e che questa situazione non poteva andare, e lui mi disse non preoccuparti basta che ci vediamo almeno una volta la settimana, mi disse ti prometto che non sborrerò con nessun cliente, me la terrò tutta per il tuo culetto, volle che diventassi la sua donna, in casa sua mi vestiva da donna con vestiti che avrebbero fatto arrapare anche un mezzo morto, mi coccolava e io ero sempre pronta a riceverla nel mio culetto o nella mia bocca in ogni momento che lei lo desiderava, io facevo di tutto per renderla felice, mi ero anche depilato fra le natiche rendendo il mio culetto come se fosse una fighetta, cosa che lei aveva talmente apprezzato che ogni volta mi leccava e mi baciava il mio forellino (ormai forellone) prima di incularmi, la assecondavo in tutti i suoi desideri, mi prestavo a sperimentare tutte le posizioni ed a fare l’amore in tutti i modi, perché per me era ormai fare l’amore non semplicemente fare sesso, ed ero diventata la sua migliore mignotta amante, al punto che stavo lasciando mia moglie per lei, poi dopo circa due anni che ci vedevamo spesso durante la settimana, un bel giorno lei mi disse che doveva tornare dai suoi e non la vidi più, ho un dolce ricordo dei sui baci, delle succhiate dei suoi seni e mi è rimasto il dolce ricordo di lei è solo che quando vado al bagno non soffro più, e devo stare attento se no mi perdo le scoregge non riesco più a trattenerle, come si può chiamare questa mia avventura dolce vita!!!!!!!!!!


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02/02/2015 17:20

Camillo 2

X grillone = Sei "fuori come un poggiolo" mio caro io ho ancora lo sfintere INTONSO, le mie scoregge sono da udito non da naso come le tue e di quel ROTTOINCULO dell'autore del racconto. Ho un sospetto; non sarai per caso quel CULATTONE DI K-kakka? Sei mordace e soprattutto stronzo come lui. Ciao CULA !!!

01/02/2015 12:22

grillone

bella storia... sembra la biografia di Camillo2.

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