• Pubblicata il:
  • Autore: PIPPO SABAUDO
  • Categoria: Racconti bisex
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SOTTUFFICIALE E GENTILUOMO BISEX (parte 2)

SOTTUFFICIALE E uomo BISEX (parte 2) In effetti così è stato, almeno fino a settembre 2015, quando papà ha avuto un incidente sul lavoro e l'INAIL tardava a pagare lo stipendio durante l'infortunio. Nello stesso periodo, i comandanti selezionavano 150 volontari per 4 mesi di peace-keeping in medio-oriente. Visto che la paga mensile era più del doppio, ne ho parlato con la mia fidanzata, abbiamo fatto una overdose di sesso per 2 giorni e poi ho accettato. Sono partito il 31 ottobre insieme ad altri 149 commilitoni, alcuni li conoscevo, altri no. Altro che non fare una minchia! Lì c'era un clima fetùso, dormivamo poco e rischiavamo la pelle ogni giorno! Ci avevano ordinato di non ascoltare le offerte delle puttane del posto, sia per le malattie veneree, sia per il pericolo di attentati. I contatti con l'Italia erano difficili e spesso, la sera, ci mettevamo in branda stanchi e delusi. Quella sera, tutti i compagni di camerata erano andati in città per ubriacarsi e rimorchiare. Siamo rimasti solo in due, io ed un sergente di Latina. Ci conoscevamo da pochi giorni, ma dormivamo nello stesso letto a castello, io sotto e lui sopra. Era gentile eppure piuttosto riservato. Qualcuno lo prendeva in giro per il suo aspetto poco "macho". Magrissimo, capelli chiari, occhi azzurri, pochissima barba e labbra sorprendentemente rosse. - Ti scoccia se fumo? Ho detto io... - No, fuma pure, però apri la finestra... Era dicembre ma, da quelle parti, il freddo non sanno neanche cosa sia. Eravamo in mutande e maglietta. - Perchè non sei andato a cercare delle escort pure tu? Ho chiesto sfacciatamente... - Non mi interessano le donne tantomeno le escort e le puttane. Ha risposto lui, risolvendo un cruciverba sulla Settimana Enigmistica che si era portato dall'Italia. - Scusa, non volevo entrare nella tua vita privata... - No problem, almeno tu sei l'unico che non mi sfotte... - E perchè dovrei? Sei educato, puntuale, non ti tiri mai indietro e spari come un cecchino... - E tu... tu perchè non sei andato con gli altri? - Colpito e affondato! Be', a me le donne piacciono e sono fidanzato con una ragazza del mio paese. Sono geloso e, se le faccio le corna io, ho paura che me le faccia anche lei... sono qui per i soldi... - Ti capisco, anch'io dovevo guadagnare di più, e poi... lasciamo perdere... - Posso salire? Voglio farti vedere le foto della mia fidanzata e della famiglia. - Ok, ma niente sigarette. Mi sono disteso di fianco a lui nella branda di sopra, ho preso il portafogli ed ho tirato fuori le foto. - Ecco, questi sono mamma e pàtri, questa è mia sorella e questa è la mia fidanzata. Bella eh? - Li mortacc'... è bella una cifra, hai ragione ad essere geloso... Comunque, se non l'hai ancora capito, io sono gay - E chi minchia se ne fotte? Ho un sacco di amici gay... - Era solo per essere chiari... Saranno state la lontananza da casa e la mancanza di sesso ma, quando i nostri occhi si sono incrociati e le labbra erano così vicine, è stato inevitabile. L'ho baciato ad occhi chiusi e lui ha fatto altrettanto, Senza malizia, senza volgarità, senza niente. Solo perchè, in quel momento, io ero attratto da lui e lui da me. Nessuno dei due se lo aspettava, ci siamo accarezzati in silenzio ed entrambi abbiamo avuto un'erezione. Sentivo la sua minchia dura pulsare sulla mia coscia e strofinavo la mia contro di lui. Eravamo soli, nessuno ci vedeva. Ci siamo abbassati le mutande e ci siamo masturbati l'un l'altro continuando a slinguazzarci. Siamo venuti pressochè all'unisono. Tutto qui, nessuna inculata, nessun pompino. Essendo in astinenza da quasi due mesi, eravamo già contenti così. Scaricati i "serbatoi", il lenzuolo era intriso di sperma ed emanava un odore dolciastro, ma non ci importava. Siamo rimasti stesi ed abbiamo parlato del suo lui, della mia lei... di tutto. Verso le 21.30, il lenzuolo è finito nel sacco per lavanderia, sono tornato sulla mia branda ed ho acceso una sigaretta. - Ti scoccia se fumo? Ho ripetuto io... - No, anzi. Così copriamo l'odore di sborra... Negli altri mesi, ci siamo incontrati da soli molte volte, anche in una jeep da ricognizione che usavamo per imboscarci. Siamo passati ad esperienze più "spinte", io attivo e lui passivo. Tornati in Italia, lui è tornato da lui ed io da lei. Quando ci siamo salutati, ha detto: - Ti senti cambiato? - Sì, ho risposto io, adesso sono meno geloso! Dopo una risata ed un abbraccio virile, siamo andati in licenza premio per un mese. Ora, di tanto in tanto, ci vediamo ancora di nascosto e coltiviamo il nostro segreto.

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25/06/2016 11:26

paolo

Ma perche dovete scrivere ste cazzate giganti! Datti all' ippica! Ah stai tranquillo che se fosse vero che hai una ragazza , lei ti fa piu corna di quello che pensi! Rido di t e , che credi di essere piu furbo di lei!!

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