UN BOY ESIBIZIONISTA – seconda parte – Ravenna

Tornato a casa, ho esaminato le foto appoggiandole sul letto. Superata la 34esima, ho tirato fuori anche anche i doppioni gratuiti e sono rimasto sorpreso.
Erano immagini di una giovane donna che non mostrava mai il volto, che posava nuda con la figa in varie posizioni. 
Ho pensato che fosse lei, la commessa bruttina che aveva sviluppato le foto. 
Non sapevo cosa fare, come reagire. Sentivo solo un forte bisogno di rimanere nudo davanti a lei a guardare lei nuda. Sono andato davanti allo specchio. Ho aperto i pantaloni e abbassato la cintura. Ho spinto le mie mutande verso il basso e poi giù, toccandomi il cazzo e le palle. Ho indossato un impermeabile lungo e ho verificato che non si vedeva nulla, nemmeno che i calzoni erano abbassati. Mi sono ammirato allo specchio per un lungo periodo, chiudendo e aprendo l'impermeabile, e sognando che la tipa del laboratorio mi spiasse. Poi ho deciso: sono andato vestito così al negozio. Davanti alla vetrina, ho intravisto che al bancone di vetro c'erano entrambe, la donna grassa e la ragazza giovane. Sono entrato titubante ma eccitato. La vecchia si è ritirata nel retro e siamo rimasti solo noi due. Mi ha domandato se poteva aiutarmi in qualsiasi cosa e le ho risposto che avrei voluto sviluppare alcune nuove foto, Quando mi ha detto di dargliele mi sono sbottonato l'impermeabile mostrando il cazzo in tiro e il grosso scroto. Lei si è bloccata per qualche secondo, deglutendo la saliva. Guardava il mio uccello e sembrava che non ci credesse. Aveva gli occhi sbarrati, non sapeva cosa fare. Poi, d'un tratto, ha chiuso la porta d'ingresso a chiave, si è seduta su uno sgabello e mi ha fatto cenno di andare dietro al bancone. Aveva gli occhi proprio davanti alla testa del mio cazzo, che continuava a gonfiarsi e si alzava inesorabilmente. Era evidente che lo voleva. Le ho accarezzato le mani, i capelli, e l'ho guidata con dolcezza ad assaggiarlo con la lingua e succhiarlo. Stava tremando, ma non ha opposto resistenza. Anzi, si è data da fare, si è impegnata, però era davvero una frana. Mi graffiava coi denti e faticava a tenerlo tutto in bocca. Forse era il primo pompino della sua vita e mi stava facendo male. Per fortuna, all'improvviso è arrivata la donna grassa e, senza dire una parola, si è chinata e ha detto qualcosa nell'orecchio della ragazza, che si è spostata lasciandole il posto e continuando a osservare lo spettacolo.
Devo ammettere che la vecchia era decisamente esperta. Mentre succhiava con abilità, mi massaggiava le palle con una mano, e con l'altra ha raggiunto il mio buco del culo e mi ha infilato dentro il pollice, muovendolo in sicronia coi risucchi del pompino.
Inutile aggiungere che ha ingoiato tutto il mio seme con gioia, mentre la ragazza si masturbava a cosce aperte dietro il bancone. Solo alla fine ho saputo che erano madre e figlia, e che erano state fra il pubblico femminile di alcuni show in cui mi ero esibito.
Aaaah... cosa non farei per le mie fans!

FINE

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