• Pubblicata il:
  • Autore: Veronica
  • Categoria: Racconti etero
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Un divano bagnato a Parma

Eccomi sono Veronica, una donna 26 enne di origini latine, vivo in Italia da diversi anni, da quando ero piccola... qua sono cresciuta dentro una campana di vetro, finché non ho avuto abbastanza età e indipendenza per scoprire il mondo come ho sempre desiderato. Ho incontrato uomini donne trans escort le drag queen che mi hanno sempre fatto divertire con il loro modo bellissimo di fare, giravo tra le serate di BDSM e i sexy shop sempre alla scoperta di cose nuove... quest'anno però ero soddisfatta, forse non avevo visto o fatto di tutto ma ciò che avevo vissuto o visto mi bastava, avevo vissuto tutte le esperienze che desideravo vivere e altre le ho tenute soltanto nella mia immaginazione perché era giusto cosi... Arrivata a questa sorta di consapevolezza del mio corpo, del mio sesso e di ciò che mi piaceva e non, ho incontrato un uomo con cui mi sono lasciata andare completamente, con lui ho sperimentato alcune cose che già conoscevo ma che non avevo mai provato sulla mia propria pelle, come il bondage... ho distrutto alcuni tabù mentali che avevo, come il sesso anale, per me era roba da donne sottomesse, la posizione a pecora per me era offensiva per una donna, umiliante... ma questo perché ho sempre dominato in ogni rapporto che ho avuto nella mia vita. Con lui ogni posizione, esperienze, luogo ecc era diverso... avevano un senso diverso, forse perché ero libera mentalmente da ogni pregiudizio e non sentivo la necessità di dimostrargli nulla ne tanto meno di essere più forte di lui sottomettendolo... C'era una complicità unica... Ora però vi racconto l'ultima serata che abbiamo fatto insieme, anzi più che una serata è stato un concentrato di piacere in 2 ore... Lui è arrivato da me, ci siamo messi sul divano, io sopra di lui e lui con le mani sui miei fianchi, abbiamo chiacchierato per un po' ma non ho resistito per molto... sentire la sua mano che mi sfiorava la coscia fino a salire ai fianchi, passando dal mio fondoschiena in modo trattenuto ahhh mi faceva impazzire, vedevo quanto si stava sforzando per stare fermo... io però volevo sentirmi sua... Inizio a baciarlo, baci intensi e pesanti, ma allo stesso tempo con pause delicate dove lo stuzzicavo con bacini sull'angolino delle sue labbra, le sfioravo con la punta della mia lingua e quando non resistevo lo mordevo... ad ogni morso sentivo le sue mani stringere la mia pelle, sentivo il suo respiro accelerare, diventava sempre più affannoso, eravamo ancora vestiti, io avevo un vestitino e le mutandine che erano già completamente bagnate, continuo a baciarlo e lui continua ad accarezzarmi, nel mentre essendo sopra di lui sento quanto desiderio provava per me... era cosi duro che riuscivo a sentirlo perfettamente, mi struscio contro, premendolo sulla mia figa oramai gonfia e vogliosa... avrei potuto avere un orgasmo soltanto baciandolo e strusciandomi contro... lui però la sua voglia di farmi godere non la tiene a freno... si alza con me in braccio e poi mi sdraia sul divano inginocchiandosi in mezzo alle mie gambe... ahhh cazzo sapevo benissimo cosa stava per fare e sapevo anche che non sarei riuscita a resistere ancora per molto... mi apre le gambe spostando da un lato le mutandine ed ecco che sento la sua lingua calda sul mio clitoride gonfio della voglia... inizia a leccarmi, alternando con il succhiare e il premere... era quasi infuriato, affamato... ecco la parola giusta, era affamato di me e mi stava mangiando tutta! Ne volevo ancora, ne volevo di più... me lo tiro sopra di me e lo bacio, alzando il mio bacino verso di lui in cerca della sua voglia smisurata... ma lui ah lui mi voleva far dannare quella sera! Mi sfila le mutandine e mi alza le gambe aperte davanti a lui, parte nuovamente a leccarmi dal basso verso l'alto, passando per il mio culetto fino ad arrivare alla punta del mio clitoride... Io mi stringevo al divano, sentivo ogni parte di me vibrare, ogni mio muscolo si irrigidiva, lo prendevo per i capelli e me lo tiravo contro, la stessa fame che lui aveva di me io avevo di lui... ahhh inizio a venire, più vengo più lui continua a premere, bastardo mi stava facendo impazzire, solitamente nel venire una persona normale si ferma dopo ma lui voleva portarmi all'esaurimento, voleva prosciugarmi ed io ah io lo lasciavo fare, mi lasciavo trasportare, staccavo la mente e mi godevo il momento.... e quanto godevo!!! Dopo aver bagnato il divano, lui se ne approfitta del laghetto che avevo fatto e avendo il culetto ben lubrificato inizia a stimolarmelo con le dite, mi penetra con le sue dite, culo, figa... la lingua sempre sul clitoride, cazzo se mi faceva impazzire... me lo tiro ancora sopra di me e infilo la mia mano sinistra dentro le sue mutande, ahhhh eccolo, era bello in tiro, con la cappella bagnata... lo tiro fuori e lo porto vicino alla mia figa, me lo struscio contro, lasciandolo sentire con il suo cazzo quanto fosse bagnata e calda la mia figa... ma senza penetrarmi... ci gioco, lo istigo... ci istighiamo... ci baciamo e ci stringiamo... ancora, ancora e ancora... appena lui si sdraia al mio fianco io gli salgo sopra, continuo a baciarlo e a tenermelo stretto, inizio ad andare giù per prendermelo in bocca e succhiarglielo, ma lui mi ferma... credo che se fossi arrivata giù con le mie labbra lui sarebbe venuto dopo pochi minuti, quindi mi ferma... si alza e mi china, era dietro di me, il suo corpo mi sovrastava ma in nessun momento mi sentivo impotente o in disagio, anzi... lascio che il mio viso appoggi sul divano chinandomi ancora di più e lasciandogli vedere il mio bel culetto pronto ad essere sculacciato, gli porgo i miei polsi... ah lui li afferra subito, ed ecco che come per magia mi penetra senza nemmeno dover cercarla la strada, ah si Bob la conosceva bene e appena l'ha avuta a portata di mira ecco che mi è entrato fino in fondo, con la prima penetrazione si è fermato dentro per alcuni secondi, premendolo più che poteva, mi possedeva in quel momento e mi riempiva come non mai... Mi muovo spingendomelo dentro, so che può sembrare volgare o squalido ma ecco in quel momento volevo che mi scopassi forte! Ho ottenuto ciò che volevo, lui usava i miei polsi come leva per tirarmi verso di lui e penetrarmi con violenza, me lo stringo dentro stavo per venire... ancora... erano rare le volte che facendo l'amore con lui io riuscissi a venire in quella posizione ma quella sera, ah quella sera lui mi eccitava più che mai! Inizio a gemere, soffocando le urla contro il cuscino, lui mi penetra sempre più forte e velocemente ed ecco che ancora una volta mi porta all'orgasmo... ma continuo... ne volevo ancora... lui lo tira fuori ed era bagnato fradicio, mi fa abbassare completamente il corpo con la pacia appoggiata sul divano ma le gambe sempre bene aperte, come la posizione della rana, mi apre bene il culo, sapevo cosa stessi per fare ma non avevo paura come magari una volta avevo, non temevo il dolore, bramavo il piacere...! Mi penetra il culo senza tanti giri, diretto e preciso, fino in fondo, non mi ha lasciato alcun margine di tentennare, ormai lo avevo dentro e a mia sorpresa, godevo anche cosi... gli porgo nuovamente i polsi, stavolta però alzi che usargli come leva me li ha incrociati dietro la schiena, con una mano mi teneva bloccata e con l'altra... ah con l'altra mi sculacciava...!!! Lo sento gonfiarsi dentro di me, stava per venire... conoscevo bene quella posizione e i suoi ritmi, poi ha schiacciato giù il mio fondoschiena, adoravo quando faceva cosi, arrivavamo ad una angolazione perfetta e lo sentivo più che mai...! Colpi su colpi, sempre più veloce e forte, mi volto con il viso verso di lui, volevo guardarlo ed ecco che lo vedo li, con tutta la sua imponenza che mi faceva sua, mi faceva sua con una tale prepotenza e violenza che io ah io mi abbandonavo a lui, lui alza la testa, chiude gli occhi, stringe i denti e mi stringe i fianchi, colpi più forti e veloci che mai... ahhhh si lo conoscevo bene quel momento... ed ecco che mi ha riempita tutta!!! Continua a penetrarmi fino all'ultima goccia, rimane dentro di me e pian piano si sdraia sopra di me, sento il suo corpo sudato e caldo sulla mia schiena, la sua respirazione accelerata, il suo cuore che era a mille... e lui rimane dentro di me, ancora duro, ancora pulsante... mi bacia il collo, le spalle... rimaniamo cosi per un po' a goderci quel momento di appartenenza unico. Quelle due ore però non erano finite li... ma il resto magari vi racconterò un'altra volta.

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