• Pubblicata il:
  • Autore: GIUGLIA ROBBERTS
  • Categoria: Racconti orge
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UN REGALO INASPETTATO - prima parte

UN REGALO INASPETTATO - prima parte

Era il giorno del mio 45esimo compleanno. Sono rincasata alle 18:30 perchè, essendo giovedì, noi impiegati del Comune facevamo l'unico pomeriggio settimanale. Mia figlia cenava dai nonni, mio marito sarebbe arrivato a breve e io avevo proprio voglia di un bel bagno rilassante. Mentre riempivo la vasca, ho bevuto un bicchiere di Marsala, ho spipazzato una sigaretta e mi sono immersa nell'acqua calda e profumata di bagnoschiuma alla lavanda. Aaaah, che goduria! Dopo mezz'ora di relax, sono uscita dal bagno in accappatoio e qualcuno ha suonato il campanello. Sono andata al citofono.
- Chi è?
- Sono io, Fabrizio! Ho in mano un grosso regalo per il tuo compleanno, mi apri?
Era quel mezzo matto di mio marito, ed ero curiosa di vedere questo "regalo" così ingombrante. Quando ho sentito bussare, ho aperto la porta e mi sono trovata davanti una perfetta sconosciuta. Stavo per chiudere, ma dietro di lei è sbucato lo scemo che ho sposato 16 anni fa.
- Sorpresa... è una travestita, si chiama Vanessa ed è il tuo regalo!
Ero sbalordita, imbarazzata, completamente spiazzata. E' vero che ogni tanto, a letto, io e mio marito fantasticavamo sul sesso a tre, ma un conto è fantasticare, un altro è farlo davvero! E poi, semmai, mi sarei aspettata un uomo entrati e lei mi ha stretto la mano. Era una gran figa, alta, tettuta, bei lineamenti ma....... ma era una donna E aveva capito subito le mie perplessità.
- Senòra, no te preoccùpe, io soy omo e donna insieme, soy pulita, nessuna malattia, e uso siempre el preservativo...
- Vanessa, non voglio offenderti, tu sei bellissima, ma questo stronzo poteva almeno avvisarmi! Dico a te, deficente!
- Dài Giulia, non fare l'antica. Io ti amo e non voglio mica che ti innamori di un altro uomo. Con un trav mi sento più tranquillo... te capì?
Mentre non sapevo cosa fare, Vanessa si è subito tolta la minigonna, mi ha preso una mano e mi ha fatto sentire il suo "pacco". Poi ha iniziato a baciarmi sul collo e a palparmi le tette. Mi è piaciuto il modo in cui le sue mani mi accarezzavano e la sua lingua baciava il mio corpo. Apprezzavo anche il suo cazzo, che mi dava la sensazione che, malgrado tutto, fosse un uomo.
Mio marito, fino a quel momento in disparte, ha cominciato a darsi da fare. Si è spogliato, mi ha spogliato e mi ha fatto stendere sul divano. La situazione diventava sempre più piacevole, la perlustrazione delle loro lingue e delle loro mani eccitava tutto il mio corpo.

CONTINUA

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