• Pubblicata il:
  • Autore: Lucciola fra le mani
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Una sorpresa dal passato

Mi chiamo Laura. Ho 39 anni, sposata da 10 con Paolo, lavoro part time in un importante istituto di credito. Capelli castano scuro, forse con un paio di chili di troppo ma che a detta di molti colleghi (maschi) mi rendono più sensuale e bella. Questa storia inizia un mattino di quattro anni fa in ufficio quando, aprendo un cassetto della mia scrivania vi trovo con stupore un rosa rossa. Nessun biglietto allegato, niente. Mi guardo intorno a cercare un riscontro, uno sguardo dai colleghi. Nulla. Confesso che come femmina la cosa mi lusingava ma sarebbe stato meglio conoscere l'autore o l'autrice di cotal gentilezza. Passano i giorni e del misterioso ammiratore nessuna traccia. Ci metto per così dire, una pietra sopra fino a un mese fa, il giorno del mio trentanovesimo compleanno quando ricevo una telefonata: " Buon compleanno! Laura, sono Giovanni, ti ricordi?" Certo che mi ricordavo. Sposato. Quasi coetanei. Siamo stati in ufficio insieme per diversi anni fino a quando tre anni fa lui non fu trasferito in Filiale. Ambedue conosciamo i rispettivi, siamo anche usciti insieme. Moro, simpatico, confesso anche di averci fatto sopra un pensierino prima che ambedue ci sposassimo ma lui era un po' troppo...come dire, distratto...? Forse allora per timidezza non si accorse di me...E ci siamo persi. "Ti è poi piaciuta la mia rosa?" Mi dice. "Scusa, ma di quale rosa stai parlando? Io oggi non ho ricevuto rose." E lui: "Non oggi ma qualche anno fa...nel cassetto". Bingo!!! Ecco chi era. E mi spiega anche il perché non si fosse mai fatto avanti: s'era pentito. Pensava che non l'avrei apprezzata come lui sperava in quanto provando una forte attrazione per me temeva un mio rifiuto. Ma guarda te se si deve essere così contorti ! Valli a capire gli uomini! "Beh! Ti ringrazio per gli auguri Gio ma ora devo proprio andare" "Certo certo. Auguroni ancora Laura". Non ripensai più a quella telefonata, almeno coscientemente ma c'era qualcosa che doveva avermi turbata perché cominciai a diventare irascibile un po' con tutti senza distinzione e finalmente mi resi conto che il mio disagio proveniva da quella telefonata e da quegli auguri. C'era un sospeso tra noi e pure grosso. Con Giovanni non ci fu mai niente di serio; anch'io non mi esposi più di tanto con lui nonostante mi piacesse. Allusioni al sesso tante ma ambedue non superammo mai la linea rossa. Poi ci fu Paolo, altra storia. Allora qualche giorno fa presi il toro per le corna: ho telefonato a Gio. Mi sono scusata per la conclusione affrettata e brusca della sua telefonata e infine, per farmi perdonare l'ho invitato a fare la pausa pranzo in un localino vicino casa mia. Ha accettato. Devo dire a onor del vero che ho tradito alcune volte mio marito (il perché sarebbe lungo a spiegarsi) a volte per ciò che credevo amore, a volte per il piacere di farlo. Datemi pure della troia ma la sostanza é questa, il resto é ipocrisia; perciò ho sempre considerato valido il detto: Ogni lasciata é persa, con le debite eccezioni s'intende;e pur non provando un sentimento forte nei suoi confronti voglio vedere dove porta tutto questo. Abbiamo scelto un martedì giorno in cui faccio mezza giornata. Il locale è silenzioso e discreto. Quando entra io sono già seduta al tavolo. Indosso una camicetta crema e una gonna grigia di Armani appena sopra il ginocchio, scarpe con tacco non esasperato. Ci abbracciamo. Non è cambiato per nulla dall'ultima volta che ci siamo visti: occhiali con montatura colorata, capelli castano scuro corti, pizzetto, vestito casual ma elegante: jeans, dolcevita nero di Issey Miyake, giacca Fay. Un bel tipo, niente da dire. Alla fine del pasto lancio l'affondo: " Che ne diresti di venire a prendere il caffè a casa mia? Sai, siamo soli, Paolo lo conosci, lavora fino a tardi e, per la banca...beh telefona che prendi un permesso per un contrattempo.". " Certo che accetto. Anche se in passato mi hai dato dei 5 non è detto che la musica non cambi, vero Laura? Lasciami solo fare la telefonata in ufficio." Il suo tono si era fatto di colpo sicuro, maschio. Mi piaceva come si stava mettendo la situazione. Salgo le scale lentamente accentuando il movimento dei fianchi per farlo scaldare. Giunti al pianerottolo prendo le chiavi dalla borsa e le lascio cadere apposta; lui, dietro di un paio di passi tenta per cavalleria di raccoglierle "lascia ho già fatto!" E inchinandomi gli offro un anteprima del mio prodotto migliore. Il culo. Lo faccio accomodare per primo, entro e chiudo la porta d'ingresso con la schiena e un attimo dopo mi ritrovo la sua lingua in bocca. Un bacio che contraccambio volentieri. (Per fortuna era timido). "Ce n'è voluto perché ti dessi una mossa eh Gio? Forse, sai? Allora avresti anche avuto la possibilità di sposarmi, solo che tu fossi stato più 'incisivo' e deciso ma è andata come è andata! A proposito hai sete, vuoi qualcosa?" "Il caffè che mi hai promesso, per ora...". "Hai ragione,scusa lo faccio subito." Sto armeggiando con la macchinetta quando lo sento dietro di me, si accosta, mi prende per i fianchi e comincia a baciarmi il collo e i capelli, a mordicchiare il lobo dell'orecchio; sento la pressione del suo uccello che preme attraverso il jeans. Appoggio gli avambracci sul lavello spingendo in fuori il culo. Mi solleva la gonna e s'inginocchia, io divarico le gambe, ne approfitta per agganciare i cordini della brasiliana tirandoli verso il basso molto lentamente finché gli si schiude la visione di un frutto tropicale asperso di rugiada. Credo che in situazioni simili l'uomo e gli animali si assomiglino molto. Il suo viso sprofonda fra le mie chiappe. La lingua fruga nel frutto zuccherino e lappa avida gocce di miele. Non resiste però a lungo e rialzatosi inizia a sfregare il suo cazzo contro la spacca. Il calore e l'umore emesso dal mio sesso lo risucchiano come un anguilla nel fango. Ero decollata con l'Enterprise. Ad ogni suo colpo salivo più su, verso le stelle anzi verso il paradiso. Ma dovevo fermarmi. Non era ancora il tempo! Mi sfilo da lui e in ginocchio glielo prendo in bocca così, sporco dei miei umori. Le mie labbra sono dello stesso velluto rosa del mio sesso, hanno la stessa temperatura e gli stessi umori ma hanno in più una lingua che guizza come un lucertola. Ora in orbita ci sta andando lui. Sento un gorgoglìo provenire dai suoi coglioni: è come una colata di lava che stia per eruttare. Mi alzo, (lo sto facendo morire) lo prendo per mano come un bambino gli faccio strada verso la camera mia e di Paolo. Entra, si guarda intorno perplesso, tutto è in ordine e il lettone è rifatto (alla fine, penso, ci sei riuscito ad entrare nella mia camera da letto!) mentre Gio rimane fermo lì basito, io dopo aver disposto un telo da bagno sul copriletto ed essermi spogliata, mi ci distendo morbidamente, a gambe aperte. "Vieni. Ora possiamo riprendere la nostra 'conversazione' interrotta." Mi si distende sopra e mentre le nostre lingue s'incrociano bollenti sento il cazzo che scivola di nuovo nella spaccatura rosa della mia pesca. Mi succhia avidamente le tette come un bambino e io mi sto squagliando dalla libidine. Mi giro sul fianco per prenderlo più a fondo, credo che la visione del mio deretano lo ecciti in modo particolare, perché aumenta il ritmo, con furiosi colpi di reni. Sta scopando come un dio pagano. Stuzzico il suo amor proprio: "Pensa! Gio che questo poteva essere il tuo letto...avermi tutta per te; mi avresti potuta amare e chiavare anche tutti i giorni se lo avessi desiderato. Sarei stata la tua donna suoi demoni e tutta la frustrazione accumulata in questi anni si è concentrata adesso solo in un punto umido e bollente fatto di carne e di paradiso. Le sue palle gonfie battono selvaggiamente sulle mie chiappe. "E tu, troia, pensa se ora ci vedesse quel cornuto di tuo marito; la sua bella mogliettina che proprio nel talamo nuziale si fa trombare allegramente da un collega che per giunta conosce". Questa sua frase m'ingrifa all'inverosimile; gli salgo sopra, mi impalo e inizio a cavalcarlo forsennata. Muovo il bacino per sentirlo sempre più dentro. La mia vulva è schiusa come non l'avevo vista mai. Il torrente di lava fusa che l'inonda mi placa l'anima e le abbassa la temperatura. Giaccio stremata su di lui. Il suo afrore di maschio mi arriva al cervello. Un fiotto di burro fuso, traslucido, fuoriesce copioso dalla spacca aperta e gli 'glassa' il membro andando a formare una polla sotto lo scroto. Era da molto tempo che non mi facevo una chiavata così bella! Quante occasioni che abbiamo perso...?! Raccolgo il telo macchiato e mi tampono la fica che continua a colare. Lo accompagno in bagno, gli tiro l'acqua nel bidet. Getto a lavare l'asciugamano e, in piedi, nuda lo guardo mentre si lava. Alla sua altezza il mio polposo frutto, ancora gravido di piacere, sembra invitarlo. Mi solleva una coscia e si tuffa di nuovo nella mia intimità. Ciuffi di peli corvini ancora caramellati di succo d'amore. "Ma che fai porco?" Celiando. "Voglio ripulirtela io. Niente bidet, lo sai che il miele raccolto dal favo è quello più buono?!" Lappa, succhia, assapora, bacia. Dannato! Così s'intrufola nel mio cervello. Il suo viso arrossato dall'eccitazione sorride contento. Si toglie alcuni peli pubici rimasti attaccati alla lingua. Infine si riveste, mi bacia sulla bocca e congedandosi: "Per il caffè magari facciamo un'altra volta." Ciao!

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25/06/2014 14:52

giovanni44

Per porcoio: ma cosa centra dare la colpa agli altri! la colpa in un rapporto di coppia che non va bene è abitualmente di tutti e 2! perche quello che dici tu riguardo a un uomo che non ha scelto bene la sua compagna vale anche per la donna che non ha scelto bene il marito! ma ad un certo punto se non ti sta bene tuo marito o non ti soddisfa perche renderlo cornuto? non e piu facile sapararsi!? chiaramente capisco una coppia che magari ha dei figli e vuole provare a tenere unita la famiglia oppure capisco una coppia che sta insieme perche il divorzio costerebbe tanto e non si puo permettere certe spese per motivi economici! ma il fatto di tradire quando si hanno alternative valide per vivere bene, a me disgusta molto! poi ti ripeto ci sono casi e casi! non tutti i tradimenti sono uguali e te l ho spiegato bene nel commento precedente!

25/06/2014 12:33

porcolo

Giovanni44, il tuo punto di vista lo capisco, ma non lo condivido.Quello che dico io è: perchè sposare una persona incapace di essere fedele se tu sei veramente il numero uno dei mariti, corteggiatori, amanti ed amici?? I casi sono due! 1)non sei in grado di capire chi porti al altare!! quindi l'errore è tu!! 2 non sei in grado di renderla felice ed appagata e l'errore è sempre tuo!!E' ora di piantarla di scaricare le colpe agli altri!Altrimenti si sarà sempre cornuti!!! Mica sei in iraq come dici tu, che decidono chi ti devi sposare quando sei un bambino!!! Lo docidi tu, da persona adulta e se scegli una fedifraga è un tuo errore.

25/06/2014 11:25

giovanni44

caro porcoio , io giudico quanto mi pare perche sono coerente e accetto le critiche e giudizi nei miei confronti! la mia non e la verita assoluta, e solo la mia opinione! confermo che le donne (e gli uomini) che tradiscono a priori per me sono pessime persone! e ripeto che non e il fatto di tradire in se! se tradisci perche hai una scappatella o una vendetta al marito che ti ha tradito , o anche perche il marito ti trascura a me sta bene! pero a d un certo punto bisogna separarsi se non si sta piiu bene insieme! MA quelle che tradiscono a priori solo per il gusto di tradire dovrebbero trasferirle in iran , iraq e paesi simili! perche vi sposate se sapete gia , prima di sposarvi , che continuerete a trombare a destra e a manca! capito porcoio! perche ferire i sentimenti gratuitamente!? ma mi sa che te non arrivi a capirlo questo concetto! per gente come lucciola tra le mani lo stile di vita e' la malafede!

23/06/2014 11:03

porcolo

per Max, no sono comunista..... semplicemente sono uno che non giudica in maniera così scialba le persone e sopratutto per cose del genere.E tu?

22/06/2014 18:43

max

Perché discorsi cosi da imbecille su chi può giudicare ecc. non può farli che un comunista.... Ne vuoi un esempio? Guardati il film "l'arrivo di wang" si trova su youtube, e rende benissimo l'idea di come ragiona un comunista.

22/06/2014 14:14

attilio

Per me 6 una gran figa ho 40 e sono un bel tipo 20x8 mi piacciono le donne come te a leggere il racconto mi è venuto duro

21/06/2014 23:55

Timidone

Dimmi Max perché credi che porcolo sia comunista?

21/06/2014 22:19

max

Porcolo,sei un comunista vero?

20/06/2014 15:29

porcolo

Io non ho mai tradito in vita mia, pur avendone avuta la possibilità!Detto questo nessuno dovrebbe permettersi di giudicare una altra persona... anche se ogni tanto si diverte fuori dal seminato, quando una persona tradisce evidentemente cerca qualcosa che manca nel rapporto.Considerato che il rapporto si costruisce in due evidentmente è colpa anche del cornuto!!Perchè se la tua donna la tieni corteggiata ed appagata sessualmente non va in giro a dar via il suo frutto, ma lo tiene solo per te!QUindi piantatela di dare della troia alle donne che vanno altri e pensate a come vi comportate voi.

19/06/2014 22:41

Camillo 2

MAX sì, è indubbiamente una gran troia, ma NON andrebbe frustata come dici tu; Rifletti, ma lo sai quanto sono utili alla società le puttane? Primo rallegrano la vita all'uomo nel suo viaggio verso la morte, e secondo danno la fica e quindi un po' di gioia a qualche maschio timido o menomato fisicamente...quindi vedi bene; Sono certo che ne converrai anche tu. Ciao

19/06/2014 11:07

MAX

Camillo,tu hai avuto una relazione e ci può stare,nessuno è di ferro;questa quà invece per sua ammissione,ogni tanto si mette in giro a prender cazzi,quindi è una troia e basta,e andrebbe veramente presa come minimo a frustate.

18/06/2014 23:06

Camillo 2

Per giovanni44: Sono d'accordo con te su quasi tutto; Ovvio che chi vuole scopare liberamente maschio o femmina che sia, è bene che resti libero, però può succedere ciò che successe a me, che dopo alcuni anni di matrimonio, il naturale calo dell'attrazione sessuale e trovarmi una ragazza che mi si offriva ed era più giovane di mia moglie, mi ha spinto a tradirla. Naturalmente il senso della famiglia e la grande responsabilità che ho avuto verso i miei figli, mi spinse ad interrompere molto a malincuore quella relazione. Per i Cula, quelli sfacciati, non ho pietà, li metterei tutti su un'isola e che s'inculino pure fino allo sfinimento, attorno a quest'isola, un miliardo di feroci squali penna bianca. Ciao

16/06/2014 17:59

bip

Laura se e vera la tua storia e il tuo ex collega di lavoro e un intenditore sai quanti rimorsi avrà , magari pensando che se ti avesse sposato lui quel giorno si trovava lui in ufficio a lavorare e tu a casa a farti chiavare da qualche altro ex collega , che libidine

16/06/2014 12:15

ANTONIO

ciao Laura complimenti x il tuo bel racconto mi e venuto duro....

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