UNA TROIA STRA-TO-SFE-RI-CA! - 2^ puntata

UNA TROIA STRA-TO-SFE-RI-CA! - 2^ puntata Avevamo un camper, cosa le costava farsi scopare nella parte privata? Invece no. Miriam ha goduto selvaggiamente, dimenandosi come una puledra e gridando senza ritegno. Trattava il mio membro come se fosse un giocattolo sempre a sua disposizione e mi faceva fare delle sborrate assurde, ma anche delle figure di merda assurde. Chi passava a piedi o in bicicletta non poteva fare a meno di girarsi e rimanere di stucco. Anche un vigile urbano è passato in bici, e ci ha dato il benvenuto con una multa di 185 euro per atti osceni in luogo pubblico. Lei si è ricomposta, ha aperto il finestrino ed ha ringraziato il tipo che si allontanava borbottando: "Les Italiens sont tous les porcs!" Poi si è messa a ridere come una cretina, mi ha preso per mano e mi ha trascinato nel retro. In due secondi mi ha svestito completamente, spingendomi sul mini-divano. Si è tolta anche la maglietta sudata e mi ha premuto le tette e i capezzoli sulla bocca. Le sue ascelle pelose odoravano come il pesto, ed il suo inguine depilato per modo di dire mostrava una miriade di puntini rossi arricchiti da peli già ricresciuti. La vagina era ancora pregna di secrezioni e di sborra, che gocciolavano sulle mie cosce mentre lei la strofinava sul cazzo per farmi avere un'altra erezione. - Miriam, dammi tregua. Ho 54 anni, mica 20! - Ok, cambiamo giochino... Si è accovacciata con le cosce aperte sulla mia faccia, aggrappandosi allo schienale con le mani. Avevo davanti agli occhi le sua vulva con le labbra rosso scure per l'eccitazione. Mio malgrado, ho dovuto spingere la mia lingua su e giù sulla clitoride gonfia mentre lei ansimava, attraversata da spasmi in tutto il corpo. Per fortuna, dopo un po', è arrivata all'orgasmo quasi piangendo. I suoi muscoli si sono rilassati, e si è placata. Placata? Magari! Dopo due minuti due, appena il suo respiro è rallentato, è scivolata di fronte a me e mi ha leccato la parte interna delle cosce e le balle finchè il belin non è tornato duro. Poi se l'è piantato nella figa, cavalcandolo come, come... come una troia stra-to-sfe-ri-ca! L'intensità e la rapidità dei suoi orgasmi era preoccupante. Ha goduto altre due volte, ma non ha mollato fino a quando ha sentito il mio spruzzo scaldarle la patata. - Eh no, Miriam... così è troppo. Tu mi stai uccidendo! CONTINUA

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01/02/2017 14:44

pietro

CHE CAZZATA GALATTICA!

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