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  • Autore: B@RB@R@
  • Categoria: Racconti etero
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VOGLIA DI TRASGRESSIONE - parte tre - Brescia

Senza quasi ascoltarmi, durante la pausa fissava la vagina che colava della sua sborra e, mentre io cercavo di tamponarla con qualche fazzoletto di carta, se n'è uscito dicendo:
- Sai, guardare una figa rasata sullo specchio è un piacere doppio, anche perchè i peli ricci e folti come i tuoi non son più un ostacolo durante la leccatura. Senza aggiungere altro, è andato in bagno ed è tornato con un rasoio Bic e una scodella di sapone da barba.
- Che cazzo fai? Mica t'ho dato il permesso!
Ero perplessa di fronte a questa improvvisa intraprendenza erotica, ma gli ho dato fiducia. Dopo 5 minuti, il mio pube e la mia vulva erano lisci come una palla da biliardo. La lingua di Raffaele s'è di nuovo scaraventata sulla passera, e si spingeva sempre più in fondo, senza preoccuparsi se ciucciava anche il suo sperma.
Poi, di nuovo, un cambiameto improvviso. Ha smesso di leccare e m'ha messo l'uccello nello spacco fra le tette, invitandomi a massaggiarlo e a succhiarlo con forza per farlo venire ancora. Con la spagnola era brava, ma quando ce l'avevo in bocca respiravo a fatica, e ogni volta che mi staccavo mi premeva la testa per continuare senza interruzioni. E' passato almeno un quarto d'ora. Quando ha eiaculato, mi ha riempito la bocca e parte della sborra è uscita dalle labbra imbrattandomi il seno.
Ero davvero confusa. Da una parte ero contenta che si fosse lasciato andare, dall'altra preoccupata dalla piega un po' perversa che stava prendendo la situazione. E avevo ragione! Infatti lui si è avvicinato al comò e ha tirato fuori una specie di stimolatore per dimagrire e un vibratore dalle dimensioni esagerate.
- Ora ti dò una leggera scossa alle tette. Non devi aver paura, funziona con una batteria da soli 1,5 volt...
- No Raffaele, adesso basta, sono stanca...
Senza darmi retta, ha messo i contatti sui miei capezzoli e ha acceso lo stimolatore. La debolezza dell'elettricità mi scuoteva fino alla pancia, mentre lui, non soddisfatto, ha preso il vibratore gigante, ha acceso anche quello, e ha iniziato a massaggiare il clitoride. Poi lo ha spinto dentro riempiendo sempre di più la vagina. Sentivo che la punta mi sbatteva sulla cervice. Di nuovo gli ho chiesto di smettere, ma lui è andato avanti.

CONTINUA

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