• Pubblicata il:
  • Autore: Valerio
  • Categoria: Racconti etero
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Voglia in Maschera parte 5

Acconsenti e ridendosela perchè aveva l'autista mi disse la via ed il palazzo. Era molto più spanizza con un pò di alcool in corpo, oltre che tirata ancor più di vestiario era parecchio arrapante, gonna e power stivale. Arriviamo sotto casa sua , l'aiuto a scendere ma non si reggeva in piedi. Fino al quarto piano è stato interessante arrivarci, non voleva prendere l'ascensore che le girava la testa ma il lato positivo è stato ch'era prestino, quindi un pò di rumore non ha troppo infastidito nessuno, e che dovendo tenerla l'avevo stretta a me oppure in quei rari passi in avanti che faceva cosce e mutande erano il mio panorama. Sul'uscio di casa apro io con le sue chiavi dopo che aveva cercato di farlo lei per 6-7 volte fallendo miseramente e la porto diretta in camera da letto, caricandola in spalla per gl'ultimi metri dato che abitando in un bilocale la strada non era tanta. Attraversando la casa vedo i segni di una presenza animale in casa e mentre cercavo di farla stare tranquilla mentre l'appoggiavo sul letto le chiedevo che animale avesse in casa e mi conferma un gatto. Solo ch'era timido, non l'avevo ancora visto. La lascio cambiarsi un attimo in camera ( non che col poco ch'avesse addosso ce ne fosse bisogno) e le prendo un bicchiere d'acqua in cucina. Come rivarco la porta della camera bussando pian piano si gira di scatto rovesciandosi metà del bicchiere addosso. Sveglia un pò dura, scusandomi vado in bagno a prendere un asciugamano ma non lo trovo come nemmeno un accappatoio. "Li ho messi tutti a lavare", mi dice e le apro l'armadio come mi suggerisce. Allungado il braccio nello scomparto ad altezza mano dall'alto sento un rumore: era il gatto!! L'aveva chiuso dentro all'armadio mentre si preparava e nell'uscire usò la mia testa come trampolino ribaltando un sacco di scatole dal piano sovrastante. Per fortuna la stanza era piccole e finii sul letto a fianco di Paola che riprese a ridere sguiatamente per la scena appena vista. Riaprii gl'occhi con i pacchetti ribaltati dal gatto addosso e vicono a me ed essendo alcuni aperti mentre li sistemavo ne ribaltai un paio tirando fuori delle maschere un pelle da bdsm. Un pò imbarazzato guardai lei che fra una risata e l'altra s era spogliata dalla camicetta e dal reggiseno, prendendo una di queste maschere, da coniglietta per la precisione e mettendola. Mi salì sopra e slacciandomi i pantaloni iniziò a prenderlo in bocca, con avidità e gusto, senza usare le mani nonostante la maschera l'ostacolasse da quella posizione. La lasciai fare un attimo e poi alzandomi in piedi sul letto le tenevo i capelli infilandole il cazoz in gola a mio piacimento senza che proferisse parola, non pensavo si sarebbe fatta fare un deepthroat bello bavoso senza minimamente protestare. Stavo già per venire così tenendole i capelli la spostai a pecora per leccarle un pò la figa e come last action glielo iniziai a piantare a pecora spingendola in giù con la testa con intensità. Le venni in faccia, sopra a quella maschera incredibilmente arrapante, che le chiedo ogni volta mi mettere quando la vado a trovare per sbatterglielo in bocca ed ovunque ogni volta

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