Diario di una Mistress Modena

Astinenza... molta astinenza... Mi invitano ad una serata trasgressiva a Modena, io quel week end ero a Rimini quindi decido di accettare l'invito causa astinenza sadica! Mi preparo per la serata, indosso una tuta in pelle nera, nessuna parte del mio corpo doveva essere in mostra, gli uomini non sono degni di ammirare nemmeno un centimetro del mio corpo. Stivali con i tacchi a spillo 15, capelli legati in una perfetta coda alta, guanti in pelle rossi... non sopporto toccare il corpo altrui, evito qualsiasi tipo di contatto pelle a pelle... Quella sera l'unico tocco che avrebbero ricevuto da me era quello della mia frusta. Per quella sera scelgo tra le mie fruste una delle mie preferite, in pelle fatta a mano, 8 cinghie intrecciate con 8 palline sulle punte in acciaio... adoravo quella frusta per i segni che lasciava, oltre a quello delle cinghie anche quello delle palline... Ahhhh si quella sera ero in astinenza e chiunque mi fosse capitato davanti avrebbe subito il mio lato peggiore, quello sadico! Arrivo nel locale, sento gli sguardi su di me ma non incrocio nessuno di loro, mantengo la testa alta e lo sguardo fisso nel vuoto, non erano degni nemmeno del mio sguardo! Mi avvicino al bar e faccio quello che so fare di meglio, ordino! Il barista capisce subito che quella sera sarei stata io la protagonista della serata. Prendo il mio drink e mi incammino verso il dungeon... Entro e mi ritrovo subito con 3 schiavi chinati sui miei piedi, mi fascio strada con la mia frusta, non ero ancora pronta per farmi avvicinare da nessuno di loro e volevo lo schiavo giusto per quella sera... Inizio a guardarmi intorno, la stanza per me era piena di vermi inutili, nemmeno uno degno di essere sottomesso da me... continuo a bere il mio drink, vodka liscia. Continuo ad osservare, vedo "Padrone" che baciano i loro schiavi sul collo, altre che li accarezzano... capisco il perché gli slave di oggi non sono più come quelli di una volta, le provette mistress erano troppo permissive, dolce, amorevoli... Ecchecazzo se avete bisogno di dare affetto prendetevi un gatto ma non rovinate gli schiavi con le vostre dolcerie inutili!!! Finisco il primo drink e torno al bar a prendermene un altro, vedo la mia serata andare a rovine poiché nessuno degli slave presenti mi soddisfacevano... Il barista mi versa un altro bicchiere, lo prendo, pago e mi giro vero la pista dove ballavano... Fu in quel momento che vidi lui... Leo, era alto, moro, fisico atletico, pelle tatuata, i capelli lunghi abbastanza per essere tirati, un viso da uomo cattivo ma con un sguardo angelico... ah si... era perfetto... tengo lo sguardo fisso su di lui, la preda era scelta. Lo osservo, mentre balla e parla con i suoi amici, vedo alcune ragazze avvicinarsi a lui e lui le guardava con superbia, riconoscevo bene quello sguardo era simile al mio, inizio ad analizzarlo, vedo che si sentiva superiore confronto agli altri uomini presenti li quella sera, vedo che rifiutava ogni schiavetta si avvicinassi a lui... dovevo ancora inquadrarlo, non capivo se era un Master o un Slave e la cosa mi intrigava... Continuo a fissarlo e lui se ne accorge, viene verso di me, io incrocio subito le braccia come segno di chiusura e auto protezione, dovevo prima inquadrarlo... Si avvicina un po' troppo ed io lo lascio fare ma non lo sto più guardando, mantengo lo sguardo fisso dritto... Lui vede la mia frusta che dondolava e tocca le palline sulle punte, guardo le sue mani, erano grandi e forti... Afferro la sua mano, la strappo via della mia frusta, lo guardo dritto negli occhi e gli dico: "Se non la vuoi sentire sulla tua pelle, non azzardarti più a toccarla!" Torno a guardare dritto verso il vuoto e aspetto che faccia lui la sua mossa... ma lui sorride e poi si allontana... Mi stava facendo dannare e la cosa mi piaceva sempre di più. Continuo a bere da sola e resto sulla mia posizione, mentre lei ogni tanto si girava a guardarmi io che prima lo fissavo dritto ora lo ignoravo, aveva tirato fuori la parte peggiore di me. Finisco il drink e vado verso l'uscita, mentre pago per uscire dal locale lui si avvicina velocemente verso di me, continuo a non guardarlo, pago ed esco, ero appena fuori della porta del locale quando sento lui che mi arriva da dietro e mi prende per un braccio tirandomi verso di lui, la reazione è stata istintiva, mi giro di scatto e lo frusto sul braccio che usava per tenere il mio, ma lui non molla la presa anzi mi guarda fisso! Sapevo che quella sera sarebbe andata a finire male da quel momento in poi, lui non si chinava, non si piegava nemmeno, era inflessibile, ma non capivo perché con tutte le schiave pronte ad inginocchiarsi davanti a lui e succhiargli il cazzo perché proprio me doveva scegliere... Eravamo in una sfida aperta, passo la frusta sulla mano che era bloccata dalla sua presa e con la mano destra libera della frusta lo prendo per i capelli, lo tiro verso di me, era vicino alle mie labbra, sentiva il mio respiro ed io il suo, non avevo mai concesso cosi tanto ad un essere inferiore cioè quello maschile. Lui tira fuori la sua lingua e mi sfida leccandomi piano le labbra ma io la prendo tra i miei denti e la morsico, sento il gusto del suo sangue nella mia bocca, non doveva succedere questo, mi aveva toccato, mi era entrato in bocca e la cosa poteva solo peggiorare! Mollo la presa e lui alza la mano come per darmi un schiaffo in faccia, io non mi muovo, aspetto il colpo, ma lui si ferma a millimetri della mia pelle... li sorrido, lo guardo e gli dico "Ora chinati o vattene!" e fu li che lo vidi inginocchiarsi davanti a me per la prima volta. Tiro fuori della mia borsa il guinzaglio, gli metto il collare e lo faccio gattonare fino alla mia macchina. Lo faccio salire dietro... e lo porto nel mio dungeon... Non aveva nemmeno idea di cosa gli aspettava quella notte... Magari ve lo racconterò la prossima volta, o magari no... La vostra padrona Natasha.

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