GARFIELD E LE SUE AMICHE - seconda parte - città Ferrara/Bologna

GARFIELD E LE SUE AMICHE - seconda parte - città Ferrara/Bologna

Il video era stato girato di nascosto col telefonino (senza suoneria) incastrato in verticale tra i libri sulla scrivania e, anche se l'audio era pessimo, le immagini erano chiare. Dopo averla insalivata a puntino, Garfield la girava e la impecorinava senza pietà sul letto finchè Barbie veniva. Poi lei si toglieva l'uccello e glielo succhiava fino a farlo sborrare nella sua bocca.
- Alla faccia del "solo giovani, belle e ricche"! Tu sei da brodo, piena di debiti e troia, eppure il nostro artista Garfield ti pompava con mucho gusto! Complimenti, mi hai stupito ed hai vinto la scommessa. Allora dove andiamo?
- Visto che dobbiamo anche mangiare, conosco un bel posticino trasgressivo qui vicino. Hai mai sentito parlare del ******* ***** *******?
- Sì, vagamente... ma non è un posto per scambisti?
- Non solo, e si mangia anche bene. Vedrai che ci divertiremo...
Davanti all'entrata c'erano due buttafuori e l'ingresso costava ** euro, compreso il parcheggio custodito. Ci ha accolto Maya, una spilungona brasiliana dal trucco pesante, le ciglia finte, una valanga di tette che debordavano dal decolletè, ed una voce piuttosto ambigua. Essendo nuove del locale, ci ha ha fatto visitare tutto il club. Per primo l'ampio salone/bar, dove si svolgevano gli incontri e le contrattazioni. Dopo i bagni ed il ristorante, dall'odore di fritto inconfondibilmente cinese. Poi ancora i corridoi pieni di ragazze e ragazzi mezzi nudi e di stanze più o meno grandi, alcune aperte ed altre chiuse a chiave.
Il tour è proseguito al primo piano, con due sale riservate al sesso di gruppo, dotate di enormi letti e divani, toilettes multiple dotate di ogni confort (scatole di preservativi, guanti usa e getta, assorbenti, asciugamani, salviette, disinfettanti, ecc.) e diverse camere private equipaggiate con video porno e bagno privato.
In realtà, come al solito, ero già pronta a tirarmi indietro. Le mie fantasie su doppia penetrazione, lesbicate, voyeurismo, erano svanite nella paura. Così abbiamo seguito Maya fino all'ultima grande stanza, ricca di attrezzature sado-maso, fruste e polsini, corde, carrucole e abiti in pelle nera. Ho subito provato un brivido di eccitazione. Non avevo immaginato niente del genere in nessuna delle mie fantasie.

CONTINUA

Vota la storia:




Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!