SCAMBISTI: UN NUOVO GIOCO EROTICO - parte II - città Martina Franca (TA)

SCAMBISTI: UN NUOVO GIOCO EROTICO - parte II - città Martina Franca (TA)

Dalla cucina, sentivo mia moglie Lory che ululava godendo come una cagna in calore. Quando il frastuono è terminato, sono rientrato in salotto e xxxxx mi ha rimproverato.
- Così non vale! Dovevi restare a guardare fino alla fine...
- Scusa amico, ma la fame e la sete mi stavano uccidendo...
Mi sono sempre domandato come si possa fare sesso con degli altri intorno che ti guardano, e quella notte avrei avuto delle risposte.
Seconda estrazione: Monica e me stesso. Esecizio: penetrazione anale da dietro.
Mi sono fiondato su sua moglie, ansioso di smaltire il nervoso accumulato e, forse, di vendicarmi.
Subito, ho cominciato a sbaciucchiarla intorno alle labbra con rapidi e delicati tocchi, poi le ho piantato la lingua in bocca con grande intensità. Mentre lei rispondeva con entusiasmo, le ho sollevato le braccia ed ho tolto giacca, camicia e reggiseno, leccandole le ascelle e scivolando sui capezzoloni color cioccolato. Monica era davvero sexy quando beveva un po' più del solito.
Ho levato i pantaloni e le mutande. Lei ha fatto altrettanto con la gonna ed un curioso perizoma.
L'ho sistemata sul divano ed ho indugiato un po' sul collo e molto di più sulle sue maxi-tette, mordicchiando gli enormi capezzoloni e succhiandoli con ferocia.
In silenzio, Sergio e Lory ci guardavano riposandosi. Ho notato che mia moglie cominciava di nuovo ad eccitarsi, ma le regole del gioco erano chiare: durante l'esibizione dell'altra coppia, non ci poteva masturbare e non si poteva scopare, si doveva solamente osservare con attenzione.

Lentamente, la mia lingua ha raggiunto le labbra vaginali di Monica. Essendo questa la mia specialità, volevo farle provare l'estasi. Guardavo attraverso la stanza per essere sicuro che ci vedessero e la visuale fosse perfetta.
La mia lingua si occupava del clitoride, due dita della mano sinistra si infilavano nella figa e due dita si insinuavano nel culo. Circondavo il clitoride con la lingua e lo stimolavo con colpetti rapidi e precisi. Le mie dita esploravano la vagina unta e calda, massaggiando anche il punto G. Le altre entravano ed uscivano dall'ano, dilatandolo il più possibile.
Lei gemeva a bocca aperta, i suoi occhi erano chiusi, ma le sue frequenti vibrazioni confermavano che stava già arrivando al primo orgasmo. Infatti, di lì a poco, ha sollevato il bacino ed ha gridato godendo come una vacca. Sergio ha fatto un'altra obiezione:
- Hey, così non vale! Il biglietto diceva: penetrazione da dietro anale...
- E allora? Questi sono solo i preliminari... Cos'è, vuoi ritirarti dal gioco?

CONTINUA

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