SCAMBISTI: UN NUOVO GIOCO EROTICO - parte III - città Martina Franca (TA)

SCAMBISTI: UN NUOVO GIOCO EROTICO - parte III - città Martina Franca (TA)

Ho aiutato Monica ad alzarsi e mettersi a pecora sul tappeto. Per compensare la differenza di altezza, le ho piazzato due grossi cuscini del divano sotto le ginocchia. Ho appoggiato il cazzo semiduro sopra le sue natiche sudate continuando a dilatare l'ano con le dita, mentre le mie mani le massaggiavano le spalle, la schiena e i fianchi. Quando ho drizzato fino al massimo, ho puntato il mio birillo sul buco del culo e l'ho spinto con decisione. Con tutti quei preliminari, lei non ha fatto una piega e l'ha ospitato con piacere, leccandosi le labbra in segno di approvazione.
Ritmicamente, affondavo il cazzo in avanti fino ai coglioni, poi lo ritraevo quasi del tutto, lasciando dentro solo la cappella. Questa semplice tecnica ha portato in fretta Monica a perdere il controllo, gemendo e agitando la testa a destra e sinistra.
Ho continuato a montarla in questo modo per circa un quarto d'ora, mentre i suoi sospiri e le sue grida orgasmiche riecheggiavano nella stanza. L'estasi è durata per almeno tre orgasmi.
Poi ho aumentato la frequenza delle spinte e degli affondi per eiaculare. Appena ha sentito la corsa dello sperma caldo dentro il suo culo, ha emesso un ennesimo urlo pazzesco. Ha urlato così forte da farsi sentire in ogni appartamento del condominio e da coprire il rumore dei petardi che scoppiavano per festeggiare l'anno (oppure ano?) nuovo, ed ha provato un altro intenso orgasmo.
Quando ho estratto il membro gocciolante, Monica si è letteralmente stesa sul tappeto, era esausta.
- E'... è stato... fantastico! Sergio c'era rimasto di merda. Nonostante le sue arie da progressista del sesso, rosicava nel vedere "dal vivo" sua moglie così appagata dal cazzo di un altro.
Siamo rimasti tutti in silenzio. Il riscaldamento era a palla per consentirci di stare nudi, e l'odore di sborra e di secrezioni vaginali era tutto intorno a noi. Dopo qualche minuto, il primo a parlare sono stato io.
- Ok gente, il gioco è finito. Non ci sono vinti ne' vincitori, ci sono solo quattro stronzi che forse hanno esagerato...
Monica si stava ancora riprendendo e mia moglie Lory non fiatava. Solo Sergio ha parlato.
- Hai ragione. E' stato un gioco di pessimo gusto, certo non il migliore antipasto per il cenone di capodanno. Propongo di tornare al passato... scambio di coppia solo e solamente in camere separate.
Nudi e sporcaccioni, abbiamo bevuto e mangiato brindando al nuovo anno. Sembrava pace fatta eppure, da allora, non ci siamo più sentiti ne' incontrati.

FINE

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