Biancheria Intima Scoordinata

Acqua. Bollente e profumata. Miliardi di bollicine giocano fra loro. Carola sente ancora sulla pelle chiara il tepore dell'acqua e i baci e le carezze di quella notte. Emette un mugolio di piacere.
Il loro orgasmo era iniziato nell'istante in cui i loro occhi si erano incrociati in uno dei tanti locali di Milano Marittima.
Scende dal letto. E' tardi e deve scappare.
Raccoglie silenziosamente i vestiti sparsi nella stanza, indossa la biancheria intima e si ferma a guardare il corpo disteso sul letto, illuminato dalla luce del mattino: la pelle leggermente abbronzata della schiena, i capelli biondi sparsi sul cuscino e gli occhi azzurri che la fissano prima di parlare: - Hai l'intimo scoordinato, lo sai?
Lei si copre indossando un vestito scollato nero, con una decorazione sulla schiena effetto tatuaggio. Si pettina con le mani il caschetto rosso spettinato, poi si avvicina al letto. Le sposta una ciocca di capelli dal viso e le bacia dolcemente le labbra, lasciando la risposta in sospeso come le bolle di sapone. Si ricorda dei suoi gridolini di piacere nella vascha da bagno, mentre la schiuda da bagno profumata le ricopriva il corpo sensuale attorcigliato al suo come un'edera.
La ragazza muove le dita del piede che sbuca da sotto il lenzuolo a fiorellini rosa, avvolto su di lei lasciando esposto solo una parte del corpo, celando il resto. L'anellino d'argento a un dito la fa sorridere.
Le accarezza la schiena e lei si mette supina, mostrando il petto prosperoso. Le percorre con le dita la pelle liscia fra i seni, poi con l'indice disegna il segno del costume: un piccolo triangolo bianco attorno al capezzolo rosa.
La ragazza sorride, mentre il capezzolo diventa sodo. Carola lascia scivolare la mano sotto il lenziolo, fra le gambe.
Lei spinge i fianchi verso le sue dita, mentre arriccia le labbra vogliosa di intime carezze. Ai suoi tocchi leggeri, ora, si unisce la mano di lei.
Carola l'assaggia per l'ultima volta: si lecca le dita e si allontana dal letto.
Afferra la borsa e un cellulare sul comodino. esce dalla stanza mentre sente la voce che la rincorre: - Ho il tuo numero ti chiamo io ok?
Lei fa scorrere la rubrica: Carola, Elimina. Lascia il telefonino sul tavolo in cucina e mentre esce dall'appartamento sussurra: - Mi piace indossare le tue mutandine come ricordo.

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