L'invitata al matrimonio

Odio partecipare ai matrimoni! Soprattutto da noi, da Roma in giù, durano un’eternità. L’unica cosa positiva è l’opulenza e la bellezza messa in mostra dalle donne con i loro outfit esibizionisti, provocanti, esagerati…la mia fantasia perversa è sempre stata stimolata da queste donne, che si mettono “in tiro” per la cerimonia. Questo era un matrimonio di un amico fraterno, imperdibile, quindi ho partecipato. La “fauna” era la stessa di sempre, ovviamente colpivano le donne soprattutto. Una invitata in particolare ha attirato al mia attenzione, Nadia, che era insieme al marito, entrambi dei coatti assoluti, della più becera periferia romana. Già li conobbi per precedenti incontri a cene e feste varie, lei mi aveva puntato già, forse per la diversità di estrazione e cultura rispetto al marito e al suo ambiente, io ero il “diverso”. Nadia era una ragazza sui 32-35 anni, accento romanesco marcato, un cervello orientato allo shoppimg, alle serie TV e alla Roma. Ma era di una procacità assoluta, belle tette sode, cosce lunghe, culo da urlo, unghie lunghe e rosso fuoco, trucco pesante e capelli sempre in piega…una vera zoccola di periferia! Lui era dello stesso livello, se non peggio. Guardandoli a tavola, li immaginavo scopare insieme, selvaggi e ruspanti, lui che la incula possente, senza preliminari e sentimento, come un orso mentre lei lo asseconda e si fa scopare come una troia, prendendo per intero quell’enorme uccello da operaio ruspante. E questi pensieri mi eccitarono, regalandomi una grossa erezione. Al tavolo insieme, Nadia continuava a fissarmi, curiosa e annoiata dal consorte, che parlava di calcio coi maschi del tavolo, ormai ubriaco cotto. Iniziano le danze, il marito si butta in pista barcollando e inizia a ballare forsennato dietro ad altre donne-troione vestite a festa, trascurando la moglie. Colgo l’occasione al volo, mi avvicino e la invito a bere qualcosa al bancone del bar. Nadia non vedeva l’ora di scollarsi da quel tavolo “…si Andrè, annamo a beve qualcosa và, che sto stronzo m’ha mollato qui…” al banco si scola vari drink uno dopo l’altro, diventando essa stessa ubriaca. E’ ancora più volgare, ma mi eccita anche di più, essendo anch’io mezzo alticcio. La prendo per i fianchi e la trascino fuori, nel parcheggio, ne mentre le fisso le tette belle sode, la bocca disegnata dal rossetto cremisi, lo spacco del vestito fa vedere l’autoreggente molto sexy…lei getta l’occhio sul mio pacco gonfio e mi fa l’occhiolino. Ho le chiavi della macchina dietro, la spingo verso il posto che è in fondo al piazzale, sotto un albero, al buio quasi completo. Nadia fa finta di niente, straparla di tutto ma mi segue passivamente. In auto accendo la radio, parlo del più e del meno, ma poi non reggo l’eccitazione e gli salto addosso, mettendole la lingua in bocca, lei reagisce “ahò, che cazzo fai…ma io so sposata con Roberto…mica so ‘na troia!!” la guardo e sorrido, il suo pesante profumo da quattro soldi mi inebria “Nadia, tuo marito è ubriaco in pista e si rimorchia le vere troie…e tu mi piaci da morire, ti desidero…” forse da secoli non sentiva dei complimenti, cede ai miei baci, mi succhia le labbra e la lingua, mi morde le orecchie e il collo come un’adolescente, le tiro fuori le tette dal vestito e gliele succhio come a una vacca, ha i capezzoli duri come il ferro, geme pure come una vacca quando passo la mano sotto la gonna e le trovo le mutandine zuppe, entro dentro e la masturbo voracemente “mamma mia Andrè…che bello porca puttana…come sei bravo, cazzo…me stai a fa impazzì…” lei si agita sul sedile, apre le cosce e mi spinge la mia mano sul pube e l’altra mi afferra il pacco strizzandolo “dai, dai…tira fori er cazzo…te lo voglio vedè, che me sei sempre piaciuto…sei sempre stato strano rispetto all’altri uomini del gruppo…dai, dammelo…” Nadia mi slaccia i pantaloni, tirando subito fuori dalle mutande il mio uccello, masturbandolo come un’ossessa, senza delicatezza, senza ritegno… Mi scappella subito, le sue mani scorrono sul cazzo sapienti e veloci (…chissà le pippe che avrà fatto in vita sua) e insieme mi tocca le palle graffiandole con quelle belle unghie smaltate, la guardo eccitatissimo e la lascio fare…poi si tuffa sopra il membro ingoiandolo come una assatanata e inizia un pompino formidabile. Nadia succhia il cazzo come una troia navigata, ci sputa sopra litri di saliva per lubrificarlo meglio, lo ingoia sino alle tonsille e lecca la cappella come una vacca, mi fa morire! Ogni tanto si ferma, alza il viso e esclama “…amò, te piace come te spompino?…c’hai un cazzo favoloso…pensavo fossi un dottorino pipparolo, invece trovo sta bella mazza…dai che Nadia tua te fa godè…” e si rituffa sul pisello ingoiandolo nuovamente in quella bocca vorace. Ogni tanto si blocca la cappella tra le labbra e mi masturba rapida, a scatti, dandomi delle sensazioni violente e bellissime…l’orgasmo sta per venire! Le blocco la testa sul cazzo, poi la tiro per i capelli con forza come con nessuna donna lei non reagisce, è abituata alla brutalità…sento l’onda calda dell’eiaculazione arrivare “eccomi Nadia, eccomi…brava, succhia, succhia…sto per sborrare…sborroooo siiiii” Nadia non si ferma, mi sega velocemente, si infila tutto il palo di carne in gola vogliosa “dai dai Andrea mio…godi..sborra dentro Nadia tua, dai…sborrame in bocca…” a queste truci parole mi lasco andare e gli vengo in gola, succulente schizzate di sperma le inondano la bocca, Nadia ingoia quello che vuole, succhia la punta della cappella alla ricerca di seme, le altre schizzate se le prende in viso, sul vestito, sui capelli…”ammazza hò quanto sborri…sei una pompa…mamma mia che bello!!” e continuava a masturbarmi e succhiarmi il cazzo come una ossessa! Il pompino verace e quel trattamento hanno continuato a tenermi il cazzo in tiro, Nadia mi leccava le palle e mi massaggiava le cosce, i capezzoli sotto la camicia, il suo volgare profumo mi eccitava ancora…mi gettai sopra di lei, le tolsi le mutandine brasiliane di pizzo blu e le leccai la fica, inondandomi il muso di umori vaginali intensi, pizzicandogli i capezzoli…lei godeva incessantemente “ooohhh…cazzo che bello Andrè…madonna che leccata…mì marito nun me lo fa mai sto servizietto…dia, leccame sta fregna, dai…mmmmm” la troia era in estasi, mi è sembrato che avesse avuto un paio di orgasmi tanto era fradicia e tremasse sul sedile! Lei si allunga, mi afferra il cazzo mezzo duro e lo masturba ancora vogliosa “dai su, vieni qui…mettime sto bel cazzo dentro, scopa Nadia tua…vieni vieni dentro…” mi metto sopra di lei, ancora con i pantaloni e le mutande alle caviglie e mettendomi al volo un preservativo, proprio come con le prostitute in macchina, e lei mi guida la cappella dentro la fica…io le spingo il mio uccello dentro, trovando una fornace di carne e umori, accogliente e morbida, con un velo di peluria appena rasata. La scopata con Nadia è formidabile, lei mi accoglie da vera puttana navigata, a cosce belle larghe, io entro e esco senza pietà, dandole dei colpi secchi lasciandomi andare a peso morto sopra di lei, che mugugna e strilla di piacere senza remore…”aaahhh…mamma mia che cazzo…aaaahhhh dai dai dai Andrè sfondame sfondame tuttaaaa….siiiii” le sue urla amplificano il piacere, mi guarda stralunata e si strizza le tette da sola, facendomele succhiare come un vitello, puntello i piedi sul cruscotto per scoparla meglio e più a fondo. Poi esco e la giro, Nadia si mette da sola a pecorina sul sedile, e le entro in fica da dietro, il suo culo è splendido, non piccolo ma sodo e accogliente, i colpi di cazzo rimbalzano su quelle chiappe dure da ore e ore di pilates…la tengo per i fianchi e la sfondo…preso dall’eccitazione, gli sputo in culo e le ficco dentro tutto il dito, Nadia sobbalza di piacere, non reclama, allora sfilo il grosso cazzo dalla fica e lo spingo in culo…”ahoooò, madonna, me stai a rompe er culo,,,per dio che belloooo, dai dai dai dai…sfondame er culo amore mio…” stupito da tanta accoglienza, spingo dentro con decisione, la cappella allarga l’ano e scivolo dentro di lei, inculandomela per bene! Sto impazzendo di godimento, non resisto, ma le voglio venire nella fica guardandola in viso, quindi esco dal culo ormai rotto e la giro, rimettendola alla missionaria, Nadia mi riaccoglie in fica sorridendo, la scopo ancora un po’ e dopo il suo orgasmo urlato vengo anch’io…la sua fica è in fiamme, svuoto l’uccello nel preservativo, ma poi esco da lei e lo sfilo via, Nadia mi impugna il cazzo e mi masturba, facendosi schizzare le ultime gocce di sborra sulla pancia, per poi pulirlo con un rapido pompino. Sono sfinito, è stata una scopata coi fiocchi, perversa, becera, violenta…Nadia si riveste, io anche, le passo dei fazzolettini per pulirsi ma si lascia dello sperma sui capelli e sulle tette, forse anche apposta! Rientriamo in sala, il marito sta ancora ballando, inconsapevole delle corna…

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30/12/2016 00:06

mirko

E smettila di guardar film porno , che magari saran state tutte mezzi cessi a quella festa!! Il marito che rimorchia le troie vere, te che ti fai sua moglie facilmente....ahahhhahahah ma che cazzata!Quanto sei patetico e di poca fantasia!! A meno che non hai incontrato dei subumani inevoluti che vivono senza il cervello!!

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