• Pubblicata il:
  • Autore: Michela77
  • Categoria: Racconti trans
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Prima di un giovane trans

Ho sempre saputo di essere nata in un corpo sbagliato, femmina in un corpo maschile. Con il passare degli anni ho cercato di modificare il mio corpo e renderlo molto più simile all'immagine che ho sempre avuto nella mia mente di me. A diciotto anni ho cominciato a prendere ormoni, sotto controllo medico, adesso a trenta sono una donna completa. Questo episodio mi è accaduto una decina di anni fa, frequentavo l'università ed ero ancora nel pieno del periodo della transizione. Avevo conosciuto un ragazzo, Matteo, era mio compagno di corso, al tempo vivevo ancora da ragazzo, diciamo unisex, gli ormoni cominciavano a fare effetto, avevo già fatto il laser alla barba, vestivo sempre in jeans, che con mio sommo piacere cominciavo a riempiere per bene sul dietro, e mettevo sempre maglie e felpe molto lunghe e larghe per coprire l'accenno di seno ed appunto le rotondità del sedere. Avevo già i capelli lunghi che raccoglievo a coda di cavallo, tra l'altro quasi tutti i ragazzi li portavano così in quel periodo. Con nessuno dei miei compagni di corso avevo parlato della mia situazione, sono sempre stata riservata, con pochi amici. Matteo aveva cominciato a fraquentare con me e ci eravamo subito sentiti in sintonia, lui perdeva spesso le lezioni e così gli passavo i miei appunti, erano i primi giorni di maggio e mi ricordo che era terribilmente sexy quando arrivava di corsa con la maglietta attillata che metteva in mostra il suo fisico atletico. Mi ero innamorata, come al solito il mio era un'amore platonico, dal momento che non volevo ancora rivelarmi. Un pomeriggio io ero a casa sola, faceva abbastanza caldo, stavo scrutando sul mio corpo i cambiamenti che gli ormoni stavano effettuando. Il mio seno era parecchio visibile, sono sempre stata magra, con le gambe lunghe, però il mio sedere era diventato molto più bello, rotondo e femminile. Mentre mi specchiavo avevo indossato un completino nero, reggiseno con ferretto e mutandina brasiliana che lasciava scoperte le natiche, e mi ero appena spalmata la crema da corpo. Solitamente verso le tre suonva al mio campanello la mia vicina per lasciarmi la posta, infatti alle tre in punto suona il campanello, indosso velocemente i pantaloni della tuta e una maglietta e vado ad aprire. Senza pensarci troppo dopo aver ritirato la posta torno in camera e mi guardo ancora un poco, i pantaloni della tuta sono attilati e mettono in mostra un bel mandolino, non me ne ero mai accorta così, infatti ci passo sopra le mani con soddisfazione. Non ho ancora finito che suona nuovamente il campanello, di nuovo la vicina immagino scocciata, e infatti grido di aspettare torno alla porta, guardo dallo spioncino, Matteo. Presa dal panico mi controllo allo specchio, noooo, non posso aprire così, mi lego i capelli e mi metto una felpa con cerniera velocissima e torno alla porta. Apro. E' magnifico, sorriso malandrino occhi verdi, stupendo. Lo faccio entrare sperando che se ne vada presto. Mi dice di essere passato per gli appunti del mattino, io un poco in imbarazzo cercando di coprirmi con la felpa, corro a prendere la borsa. Nel frattempo si è seduto sul divano e sta bevendo una coca. E' magnifico come sia sempre a suo agio in ogni situazione. Prendo dalla borsa gli appuni e li passo, lui li infila nella sua. Nell'aprire spunta una videocassetta. Ridendo mi chiede se mi va di guardarla. Be si rispondo io. Ovviamente è un porno. Mi siedo sul divano accanto a lui, senza pensarci come al solito accavallo le gambe e lascio a vista il mio polpaccio depilato, mi accorgo che nella foga ho messo i calzini molto corti, spero che non si sia accorto. Cominciamo a guardare il film, una bellissima ragazza bionda con due seni stupendi scopa con due ragazzi con dei cazzi allucinanti di almeno 20 cm. Come ogni volta che mi è capitato di vedere un film porno mi immedesimo nella progonista e immagino di essere penetrata, deve essere piacevolissimo sentirsi piene di quelle verghe di carne dura. Sento i capezzoli molto duri, che spingono contro il reggiseno, guardo Matteo seduto accanto a me e vedo che riempie parecchio i jeans, deve essere eccitatissimo.
Vedo che ha finito la coca e di istinto mi alzo per prendergliene un'altra, quasi allibito dopo che mi sono alzata si alza anche lui e mi chiede:<< Come! Non sei eccitato con tutta quella figa?>> <> <> in imbarazzo non so cosa dire, gli porgo la coca che inavvertitamente ho sbattuto, lui la apre e me la versa sulla felpa. <> dice. Inavvertitamente la apro e la tolgo senza pensare. Vedo che mi guarda strano <> Metto le mani sul petto per coprirmi e faccio per scappare. Mi ferma con un braccio. <> Ho gli ochi verso il basso, lui mi tiene le spalle, mi alza la maglietta e la toglie. <> Sorrido. Non ho il coraggio di guardarlo, sento la sua mano che mi scende sul fianco e mi tocca il sedere, lo tocca avido e poi mi sfla la tuta. Non ho ancora il coraggio di guardarlo, ma sciolgo i capelli e comincio a baciarlo. Sento il suo cazzo durissimo. Lo porto in camera e gli sfilo i jeans. Ha un bel cazzo, grosso, mi piace e comincio a succhiarlo con gusto, lui mi sfila il reggiseno e mi lecca le tettine, e poi mi sflla gli slip, anche io sono eccitata, e lui comincia a toccarmi la pisella, è + piccola del suo ma è dura, poi mi prende da dietro e mi scopa, con la mano mi masturba e gli vengo in mano lui continua a scoparmi, è bravo, molto, lo sento duro dentro e mi da un piacere immenso, poi lo toglie e me lo mette in bocca, lo succhio e viene e io bevo.
Ah quella è stata la prima di tante scopate con Matteo che mi ha aiutata a dientare quella che sono adesso.

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30/10/2007 19:33

paolo

ma in che città sei?

18/03/2008 17:35

paolo

vorrei conoscerti, è possibile ? paolo

12/10/2007 22:19

jjj

Ho sempre saputo di essere nata in un corpo sbagliato, femmina in un corpo maschile. Con il passare degli anni ho cercato di modificare il mio corpo e renderlo molto più simile all'immagine che ho sempre avuto nella mia mente di me. A diciotto anni ho cominciato a prendere ormoni, sotto controllo medico, adesso a trenta sono una donna completa. Questo episodio mi è accaduto una decina di anni fa, frequentavo l'università ed ero ancora nel pieno del periodo della transizione. Avevo conosciuto un ragazzo, Matteo, era mio compagno di corso, al tempo vivevo ancora da ragazzo, diciamo unisex, gli ormoni cominciavano a fare effetto, avevo già fatto il laser alla barba, vestivo sempre in jeans, che con mio sommo piacere cominciavo a riempiere per bene sul dietro, e mettevo sempre maglie e felpe molto lunghe e larghe per coprire l'accenno di seno ed appunto le rotondità del sedere. Avevo già i capelli lunghi che raccoglievo a coda di cavallo, tra l'altro quasi tutti i ragazzi li portavano così in quel periodo. Con nessuno dei miei compagni di corso avevo parlato della mia situazione, sono sempre stata riservata, con pochi amici. Matteo aveva cominciato a fraquentare con me e ci eravamo subito sentiti in sintonia, lui perdeva spesso le lezioni e così gli passavo i miei appunti, erano i primi giorni di maggio e mi ricordo che era terribilmente sexy quando arrivava di corsa con la maglietta attillata che metteva in mostra il suo fisico atletico. Mi ero innamorata, come al solito il mio era un'amore platonico, dal momento che non volevo ancora rivelarmi. Un pomeriggio io ero a casa sola, faceva abbastanza caldo, stavo scrutando sul mio corpo i cambiamenti che gli ormoni stavano effettuando. Il mio seno era parecchio visibile, sono sempre stata magra, con le gambe lunghe, però il mio sedere era diventato molto più bello, rotondo e femminile. Mentre mi specchiavo avevo indossato un completino nero, reggiseno con ferretto e mutandina brasiliana che lasciava scoperte le natiche, e mi ero appena spalmata la crema da corpo. Solitamente verso le tre suonva al mio campanello la mia vicina per lasciarmi la posta, infatti alle tre in punto suona il campanello, indosso velocemente i pantaloni della tuta e una maglietta e vado ad aprire. Senza pensarci troppo dopo aver ritirato la posta torno in camera e mi guardo ancora un poco, i pantaloni della tuta sono attilati e mettono in mostra un bel mandolino, non me ne ero mai accorta così, infatti ci passo sopra le mani con soddisfazione. Non ho ancora finito che suona nuovamente il campanello, di nuovo la vicina immagino scocciata, e infatti grido di aspettare torno alla porta, guardo dallo spioncino, Matteo. Presa dal panico mi controllo allo specchio, noooo, non posso aprire così, mi lego i capelli e mi metto una felpa con cerniera velocissima e torno alla porta. Apro. E' magnifico, sorriso malandrino occhi verdi, stupendo. Lo faccio entrare sperando che se ne vada presto. Mi dice di essere passato per gli appunti del mattino, io un poco in imbarazzo cercando di coprirmi con la felpa, corro a prendere la borsa. Nel frattempo si è seduto sul divano e sta bevendo una coca. E' magnifico come sia sempre a suo agio in ogni situazione. Prendo dalla borsa gli appuni e li passo, lui li infila nella sua. Nell'aprire spunta una videocassetta. Ridendo mi chiede se mi va di guardarla. Be si rispondo io. Ovviamente è un porno. Mi siedo sul divano accanto a lui, senza pensarci come al solito accavallo le gambe e lascio a vista il mio polpaccio depilato, mi accorgo che nella foga ho messo i calzini molto corti, spero che non si sia accorto. Cominciamo a guardare il film, una bellissima ragazza bionda con due seni stupendi scopa con due ragazzi con dei cazzi allucinanti di almeno 20 cm. Come ogni volta che mi è capitato di vedere un film porno mi immedesimo nella progonista e immagino di essere penetrata, deve essere piacevolissimo sentirsi piene di quelle verghe di carne dura. Sento i capezzoli molto duri, che spingono contro il reggiseno, guardo Matteo seduto accanto a me e vedo che riempie parecchio i jeans, deve essere eccitatissimo. Vedo che ha finito la coca e di istinto mi alzo per prendergliene un'altra, quasi allibito dopo che mi sono alzata si alza anche lui e mi chiede:<< Come! Non sei eccitato con tutta quella figa?>> <<Beh si rispondo io>> <<No no ho visto mi dice, come fai?>> in imbarazzo non so cosa dire, gli porgo la coca che inavvertitamente ho sbattuto, lui la apre e me la versa sulla felpa. <<Scusa, scusa>> dice. Inavvertitamente la apro e la tolgo senza pensare. Vedo che mi guarda strano <<Hai le tette!>> Metto le mani sul petto per coprirmi e faccio per scappare. Mi ferma con un braccio. <<Fermo!>> Ho gli ochi verso il basso, lui mi tiene le spalle, mi alza la maglietta e la toglie. <<Wow>> Sorrido. Non ho il coraggio di guardarlo, sento la sua mano che mi scende sul fianco e mi tocca il sedere, lo tocca avido e poi mi sfla la tuta. Non ho ancora il coraggio di guardarlo, ma s

12/10/2007 22:18

sss

ciaaaaaaaaaaoooooooooo

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